Malagò rilancia l’italia: recuperare l’orgoglio anche nel calcio, sulle elezioni meglio stendere un velo pietoso

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Malagò rilancia l’italia: recuperare l’orgoglio anche nel calcio, sulle elezioni meglio stendere un velo pietoso

Giovanni Malagò ha delineato le priorità del nuovo corso del calcio italiano durante il Sport e Culture Festival di Mondovì. Al centro del suo intervento sono emersi il rilancio delle Nazionali, la valorizzazione dei giovani, il rapporto con Roberto Mancini e la costruzione di un progetto federale capace di restituire identità e credibilità al movimento. L’obiettivo indicato guarda lontano, fino agli Europei del 2032 da disputare in casa.

Malagò e il nuovo corso del calcio italiano

Nel suo ruolo di commissario, Malagò ha descritto gli ultimi mesi come una fase intensa e complessa. La situazione ha richiesto impegno e continuità operativa, senza interrompere il lavoro avviato. Secondo il commissario, il calcio italiano non può permettersi di rimanere immobile e deve adottare un approccio diverso, coraggioso e orientato al cambiamento.

La priorità consiste nel dare una nuova direzione al sistema, affrontando le difficoltà con scelte concrete e recuperando la fiducia nel movimento. La riforma del calcio passa dalla capacità di superare l’immobilismo e di costruire un percorso più solido, credibile e riconoscibile.

Malagò sulle Nazionali italiane e sui giovani

Una parte centrale dell’intervento ha riguardato il lavoro delle Nazionali azzurre. Malagò ha evidenziato il percorso dell’Under 21, qualificata alla fase finale degli Europei e orientata verso l’ambizione di tornare a partecipare ai Giochi Olimpici. La formazione rappresenta anche il gruppo destinato a disputare gli Europei del 2032 in Italia.

La Nazionale maggiore, impegnata in un girone particolarmente difficile di Nations League, punta a proseguire il proprio cammino con una squadra caratterizzata da entusiasmo, gioco positivo e numerosi giovani esordienti. Alcuni di questi calciatori potrebbero inoltre essere coinvolti nel percorso dell’Under 21.

Malagò ha sottolineato il valore del lavoro svolto da Roberto Mancini, soprattutto nella scoperta e nella crescita di giocatori ancora poco conosciuti dal pubblico italiano. Anche la Nazionale femminile mantiene un ruolo importante, essendo impegnata nella corsa alla qualificazione per il Mondiale. I risultati ottenuti dalle diverse selezioni rappresentano un segnale concreto del percorso intrapreso.

Malagò, Mancini e il progetto federale

Nel rapporto con Mancini, il commissario ha scelto di mantenere una posizione di presenza e sostegno, senza interferire nella preparazione delle partite. L’intenzione è restare vicino alle Nazionali nei momenti positivi e nelle fasi più difficili, garantendo disponibilità senza invadere l’area tecnica.

Il progetto federale nasce dalla volontà di recuperare orgoglio, identità e ambizione. Malagò ha spiegato di aver vissuto con sofferenza il ridimensionamento del calcio italiano e di aver interpretato questa fase come una spinta a impegnarsi direttamente. La competenza calcistica deve essere accompagnata dal contributo di figure riconosciute e autorevoli.

In questa prospettiva, Claudio Ranieri e Gianfranco Zola sono considerati elementi capaci di rafforzare la credibilità del progetto e di offrire esperienza al nuovo percorso federale.

Malagò e l’obiettivo degli Europei 2032

Il progetto indicato da Malagò si sviluppa lungo un orizzonte di medio e lungo periodo. Il primo passaggio consiste nella crescita della squadra e nella qualificazione agli Europei del 2028 in Inghilterra. A questo traguardo dovrà seguire la partecipazione al Mondiale, prima di completare il ciclo con gli Europei del 2032 in Italia.

La competizione continentale da giocare in casa rappresenta il principale obiettivo strategico. Il percorso richiede continuità, sviluppo dei giovani e una programmazione tecnica condivisa, con l’intento di riportare la Nazionale italiana a essere competitiva nelle principali manifestazioni internazionali.

Malagò e le figure centrali del progetto

Il nuovo corso del calcio italiano coinvolge personalità con ruoli differenti, unite dalla necessità di sostenere la crescita delle Nazionali e la credibilità del progetto federale.

  • Giovanni Malagò, commissario e promotore del nuovo percorso.
  • Roberto Mancini, tecnico impegnato nello sviluppo delle Nazionali e nella valorizzazione dei giovani.
  • Claudio Ranieri, figura di esperienza e autorevolezza nel progetto.
  • Gianfranco Zola, elemento indicato come parte qualificante della nuova impostazione federale.
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Categorie: Calcio

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