La vera storia del portiere della Juventus: sacrifici, resilienza e riscatto in un video emozionante
Guglielmo Vicario è il nuovo portiere della Juventus, al termine di un cammino costruito con pazienza, sacrifici quotidiani e una continua capacità di reagire alle difficoltà. La sua carriera è iniziata lontano dai riflettori e si è sviluppata attraverso esperienze formanti, trasferte impegnative e importanti traguardi internazionali, fino alla consacrazione raggiunta in Premier League.
Guglielmo Vicario, dagli inizi nell’Udinese alla Serie D
Il portiere friulano ha mosso i primi passi nel settore giovanile dell’Udinese, dove ha trovato una concorrenza particolarmente competitiva. La presenza di Alex Meret, Simone Scuffet e Samuele Perisan ha ridotto inizialmente le sue opportunità di giocare. Anche un provino sostenuto con il Pordenone si è concluso con una valutazione negativa, accompagnata dall’invito a lasciar perdere il calcio.
Vicario ha reagito scegliendo una strada più lunga e ripartendo dal Fontanafredda in Serie D, squadra con cui ha firmato a 18 anni. Senza disporre di un’automobile, percorreva ogni giorno più di 60 chilometri utilizzando autobus e treni. Gli spostamenti erano necessari per raggiungere gli allenamenti, portando avanti nello stesso periodo anche il percorso di studi.
Guglielmo Vicario, la crescita tra Venezia, Perugia, Cagliari ed Empoli
La carriera professionistica è proseguita attraverso le esperienze con Venezia, Perugia, Cagliari ed Empoli. Ogni tappa ha contribuito a consolidare le sue qualità e a renderlo un estremo difensore sempre più affidabile. La progressione è stata graduale e non è passata dalle selezioni giovanili della Nazionale.
La convocazione con la rappresentativa maggiore è arrivata a 26 anni. Luciano Spalletti lo ha schierato titolare nell’amichevole vinta 2-0 contro l’Ecuador, segnando il debutto di Vicario con l’Italia.
Guglielmo Vicario e l’impegno per i profughi ucraini
Accanto all’attività sportiva, il portiere ha manifestato una significativa sensibilità sul piano umano. Nel 2022 ha ospitato nella casa di famiglia a Udine Hanna e il figlio Milan, profughi ucraini. In quella circostanza ha contribuito anche all’apprendimento della lingua italiana da parte del bambino.
Guglielmo Vicario, il soprannome “Venom” e il Tottenham
La sua reattività nelle uscite gli è valsa il soprannome di “Venom”. L’appellativo è legato anche a una tripla parata realizzata in soli tre secondi contro la Roma. Vicario è conosciuto inoltre per l’attenzione riservata alla propria attrezzatura, tanto da riconoscere a occhi chiusi diversi modelli di guanti durante un blind test.
Nell’estate 2023 il trasferimento al Tottenham è diventato realtà dopo un colloquio con l’allenatore Ange Postecoglou. L’incontro ha convinto il portiere ad accettare l’avventura inglese, affrontata con entusiasmo. A Londra è diventato il primo friulano a giocare in Premier League e ha conquistato rapidamente il sostegno dei tifosi, che gli hanno dedicato un coro sulle note di “Volare” di Domenico Modugno.
Guglielmo Vicario, il trionfo europeo e l’arrivo alla Juventus
L’esperienza con il Tottenham si è conclusa con la vittoria dell’Europa League 2024/25. Il trofeo ha preceduto il rientro definitivo in Italia e il passaggio alla Juventus, dove Vicario è diventato ufficialmente il nuovo portiere bianconero dopo una carriera costruita attraverso determinazione, gavetta e resilienza.
Protagonisti del percorso di Guglielmo Vicario
La storia sportiva e personale del portiere coinvolge diverse figure e realtà che hanno accompagnato le principali fasi della sua crescita:
- Guglielmo Vicario
- Alex Meret
- Simone Scuffet
- Samuele Perisan
- Luciano Spalletti
- Ange Postecoglou
- Hanna e Milan
- Domenico Modugno