La mano bionica di Gerrie Coetzee pone fine al regno di Michael Dokes

• Pubblicato il • 4 min
La mano bionica di Gerrie Coetzee pone fine al regno di Michael Dokes

Il 23 settembre 1983, al Richfield Coliseum, Michael Dokes difendeva il titolo mondiale dei pesi massimi WBA vicino alla propria città contro Gerrie Coetzee. Il campione di Akron partiva favorito grazie alla velocità dei colpi e a un record imbattuto, mentre lo sfidante sudafricano arrivava al terzo tentativo iridato con la reputazione di rallentare nelle fasi finali. Dopo dieci riprese intense, l’esito ribaltò ogni previsione: Coetzee mandò al tappeto Dokes e conquistò la cintura mondiale.

Michael Dokes e la difesa del titolo a Richfield

Don King aveva promosso l’incontro con il nome di “The Buckeye Homecoming”, puntando sul legame tra Dokes e l’Ohio. L’affluenza fu però di circa 7.000 spettatori in un’arena capace di ospitarne 22.000. Dokes, con un bilancio di 26 vittorie, nessuna sconfitta, due pareggi e 15 successi per ko, era indicato come favorito con un rapporto di 5 a 1 rispetto a Coetzee, che presentava un record di 28-3-1 con 17 ko.

La sua conquista del titolo era arrivata dopo un discusso arresto al primo round contro Mike Weaver, seguito da un pareggio nella rivincita. Contro Coetzee, Dokes fece subito valere la maggiore rapidità delle mani e nel secondo round provocò un taglio vicino all’occhio destro del rivale. Il sudafricano incassò i colpi senza arretrare e continuò ad avanzare.

Gerrie Coetzee cambia strategia e colpisce Dokes

Coetzee conosceva bene i rischi di una partenza aggressiva. John Tate lo aveva battuto dopo 15 riprese, mentre Mike Weaver lo aveva fermato al tredicesimo round. In quella serata, però, il pugile sudafricano non lasciò calare il ritmo. La sua mano destra ricostruita chirurgicamente, celebrata con il soprannome “The Bionic Hand”, rimase una delle armi principali, affiancata da un uso più frequente del gancio sinistro.

La combinazione rese l’attacco meno prevedibile e permise a Coetzee di mettere pressione al campione, più veloce ma costretto a lavorare senza pause. Nel quinto round, un breve uno-due sinistro-destro mandò Dokes al tappeto su un ginocchio. Il campione si rialzò rapidamente e reagì, ma il knockdown modificò l’equilibrio dell’incontro.

A differenza di quanto era accaduto contro Tate e Weaver, Coetzee non rallentò nel prosieguo. Rimase a distanza ravvicinata, costringendo Dokes a spendere energie. Prima dell’ultima ripresa era avanti su tutti e tre i cartellini ufficiali. Dokes ebbe comunque momenti favorevoli, soprattutto nell’ottavo round, in una sfida combattuta e tutt’altro che a senso unico.

Il ko del decimo round e la conquista della cintura WBA

Superata la metà del decimo round, Coetzee centrò Dokes con due destri pesanti e lo seguì fino all’angolo. Il campione cercò di bloccare l’avversario, ma l’arbitro Tony Perez li separò. Coetzee riprese immediatamente l’azione e costruì l’attacco decisivo con una combinazione sinistro-destro.

Dokes cadde mentre la campana stava suonando. Perez proseguì il conteggio e decretò il fuori combattimento al tempo ufficiale di 3 minuti e 8 secondi. Il successo consegnò a Coetzee il titolo mondiale al suo terzo tentativo, grazie soprattutto alla potenza del destro e alla continuità mantenuta per dieci riprese.

Le conseguenze dopo la vittoria di Coetzee

Il pugno destro che aveva contribuito alla vittoria si ruppe nuovamente e rese necessaria un’operazione. Coetzee rimase lontano dal ring per più di un anno e perse la cintura contro Greg Page nella prima difesa del titolo. Dokes dichiarò in seguito che cocaina e Jack Daniel’s avevano fatto parte della sua preparazione, ma questo elemento non spiega il lavoro svolto da Coetzee durante l’intero combattimento.

La serata, organizzata per celebrare il campione di casa, si concluse con il trionfo del pugile che molti ritenevano destinato a esaurire le energie. Coetzee continuò invece a colpire con forza fino alle fasi finali, trasformando una sfida presentata a favore di Dokes in una delle vittorie più importanti della sua carriera.

I protagonisti del match per il titolo dei pesi massimi

La sfida vide al centro due pugili con caratteristiche differenti: la rapidità e l’imbattibilità di Dokes contro la resistenza, la pressione e la potenza di Coetzee.

  • Michael Dokes
  • Gerrie Coetzee
  • Mike Weaver
  • John Tate
  • Greg Page
  • Don King
  • Tony Perez
Image: Gerrie Coetzee’s Bionic Hand Ends Michael Dokes’s Reign

Per te