Knyba: la prova perfetta per Anthony Joshua prima della sfida con Fury
Un confronto con Mariusz Knyba potrebbe rappresentare per Anthony Joshua una preparazione particolarmente realistica in vista di Tyson Fury. Il peso massimo polacco non possiede la velocità, il tempismo, la difesa o la potenza distruttiva di Wladimir Klitschko, ma presenta caratteristiche fisiche e tattiche capaci di mettere alla prova alcuni dei problemi più delicati del pugile britannico.
Anthony Joshua e Mariusz Knyba: una preparazione credibile per Tyson Fury
Joshua ha trascorso anni studiando Wladimir Klitschko, allenandosi con lui e affrontandolo infine sul ring di Wembley nel 2017. La familiarità con un avversario alto e strutturato in modo simile potrebbe aiutarlo contro Knyba, anche se il polacco non riprodurrebbe l’intero repertorio di Fury.
Un match contro Knyba offrirebbe esperienza contro un peso massimo capace di mantenere il combattimento a distanza e di soffocare l’avversario quando riesce a entrare nella corta distanza. Il suo pugno non ha la stessa incisività di quello di Daniel Dubois, ma possiede una forza sufficiente per mettere realmente a rischio Joshua.
La resistenza ai colpi di Anthony Joshua sotto esame
La capacità di Joshua di assorbire e superare i colpi duri è diventata una delle principali incognite della sua carriera dopo gli incontri con Daniel Dubois e Kristian Prenga. Il giovane Joshua aveva incassato un destro devastante da Wladimir, recuperato il controllo e chiuso il match all’undicesimo round. In quella fase mostrava una notevole resilienza fisica e mentale.
Contro Dubois, la situazione è apparsa diversa. Dopo essere stato colpito con precisione, Joshua è diventato rigido, ha perso la lettura dei colpi in arrivo e ha faticato a ristabilire l’ordine. Il match con Prenga ha fornito ulteriori indicazioni sul fatto che la gestione dei pugni pesanti non sia più efficace come in passato.
Knyba non colpisce come Dubois, ma dispone di una potenza sufficiente per fermare Joshua. La sua altezza gli consente di imprimere leva al diretto destro, soprattutto quando l’avversario resta davanti a lui o arretra senza cambiare angolo.
La strategia necessaria per battere Knyba
Joshua dovrebbe accorciare la distanza utilizzando il jab, muovere continuamente la testa e mantenere una difesa ordinata dopo ogni combinazione. Un’uscita lenta o un ingresso prevedibile potrebbero consegnare a Knyba l’occasione per colpire con il destro e compromettere il progetto di affrontare Fury.
La chiave tattica è stata mostrata da Agit Kabayel, che ha fermato Knyba in meno di tre riprese a gennaio. Kabayel ha evitato di combattere da lontano, dove il polacco può sfruttare un allungo di 86 pollici. Ha invece esercitato pressione, ridotto gli spazi e imposto un ritmo scomodo al pugile più alto.
Joshua possiede forza e potenza per adottare un piano simile, ma le sue abitudini recenti sollevano dubbi. Con Ben Davison ha spesso preferito una boxe esterna prudente, costruita sul jab e su singoli destri. Una simile impostazione può funzionare contro avversari più bassi, costretti ad attraversare una distanza maggiore, ma rischia di favorire Knyba, dotato di un allungo superiore e interessato a rallentare il combattimento.
Per essere efficace, Joshua dovrebbe attaccare il corpo, costringere Knyba ad arretrare e impedirgli di sistemare i piedi. Il polacco perde parte della sua efficacia quando non dispone del tempo e dello spazio necessari per distendere i colpi.
La gestione della corta distanza e delle prese
Avvicinarsi a Knyba risolverebbe soltanto il primo problema. A distanza ravvicinata Joshua dovrebbe affrontare le prese e gli scambi fisici tipici dei pesi massimi di grande statura. Contro Andy Ruiz Jr. aveva spesso bloccato l’avversario più basso, soffocandone l’azione quando riusciva a entrare.
Fury applica questo metodo in modo ancora più efficace. Utilizza il peso sulle spalle dell’avversario, lo costringe a sostenere un carico e ne consuma le gambe durante le lunghe fasi di clinch. Knyba non possiede la stessa abilità interna di Fury, ma potrebbe fornire a Joshua una prova fisica utile per preparare quegli scambi.
Joshua dovrebbe mantenere libere le braccia, creare lo spazio sufficiente per colpire ed evitare di sprecare energie nel tentativo di dominare un avversario più alto durante prese statiche. Un eccesso di massa muscolare lo ha già portato a consumare energie in modo non necessario in alcuni incontri.
La continua lotta fisica con un peso massimo delle dimensioni di Knyba metterebbe alla prova condizione atletica e pazienza. La frustrazione provocata dalle prese potrebbe spingere Joshua a entrare da troppo lontano, lasciando spazio al diretto destro del polacco.
Il precedente di Andy Ruiz Jr. e il valore promozionale
La vittoria di Knyba su Andy Ruiz Jr. aggiunge un elemento promozionale immediatamente riconoscibile. Ruiz rappresenta il nome della sconfitta più pesante nella carriera di Joshua, maturata al Madison Square Garden nel 2019 e capace di indebolire la sua aura.
Joshua ha vinto comodamente la rivincita, ma da quella serata sono rimaste domande sulla sua fiducia e sulla capacità di assorbire i colpi. Knyba ha battuto Ruiz, lo ha mandato al tappeto nel settimo round e ha controllato gran parte dell’incontro grazie al jab e al maggiore allungo.
I punteggi ufficiali sono stati di 117-110 e 114-113 per due giudici, anche se le due valutazioni più strette non hanno riflesso pienamente il controllo esercitato dal polacco. Per Joshua, affrontare l’uomo che ha dominato il suo precedente vincitore offrirebbe una narrazione promozionale semplice, oltre a un test sulle dimensioni fisiche che ritroverebbe contro Fury.
Un successo su Knyba non cancellerebbe quanto accaduto contro Ruiz, ma permetterebbe a Joshua di dimostrare di poter controllare il pugile che ha ridimensionato l’ex campione unificato.
Gli ostacoli contrattuali e il rischio per Joshua-Fury
Knyba non è un avversario completamente controllabile da Matchroom. Il peso massimo polacco ha firmato nel 2023 un accordo pluriennale con Top Rank e continua a figurare nel roster della società guidata da Bob Arum. La sua posizione introduce quindi una componente promozionale rilevante.
Per Top Rank, l’esposizione e il compenso legati a un incontro con Joshua potrebbero essere allettanti, soprattutto dopo la ricostruzione ottenuta con la vittoria su Ruiz. Allo stesso tempo, la società saprebbe che altezza e destro del polacco gli garantiscono una possibilità concreta di mandare all’aria il progetto più ampio.
Definire Knyba una vittima designata sarebbe riduttivo. Ha già combattuto per un titolo interim dei pesi massimi e ha aggiunto Ruiz al proprio record. Top Rank potrebbe quindi pretendere un compenso adeguato e condizioni favorevoli prima di accettare il confronto con uno dei pugili di maggior valore di Matchroom.
Anche il legame di Frank Warren con Fury introduce un’ulteriore considerazione, pur senza dargli il controllo del contratto di Knyba. Chi sostiene la realizzazione di Fury-Joshua dovrebbe valutare se il beneficio tecnico della preparazione giustifichi l’inserimento di un altro incontro ad alto rischio.
Gli investimenti di Turki Alalshikh hanno contribuito a mantenere vivo uno degli eventi più importanti della boxe britannica. Una sconfitta per ko di Joshua contro Knyba ridurrebbe il valore commerciale del confronto con Fury e ne indebolirebbe anche il significato sportivo.
Il valore reale di Knyba come avversario di preparazione
Il paradosso del match è evidente: Knyba sarebbe una preparazione ideale per Fury perché riproduce diverse difficoltà fisiche che Joshua dovrà affrontare, ma sarebbe anche una scelta rischiosa per motivi economici e sportivi.
Joshua dovrebbe riuscire a pressarlo, lavorare al corpo e sfruttare le debolezze già evidenziate da Kabayel. La previsione teorica, però, offre poche garanzie considerando la sua attuale gestione dei colpi. Knyba non avrebbe bisogno di dominare dodici riprese: gli basterebbe resistere abbastanza a lungo per trovare un destro pulito su un avversario il cui recupero sembra essersi deteriorato.
Proprio questo rende il confronto significativo. Knyba potrebbe preparare Joshua alle dimensioni di Fury, obbligarlo a risolvere il problema delle prese e verificare la resistenza ai colpi che Fury cercherebbe di mettere sotto pressione. Se Joshua non riuscisse a gestire in sicurezza una prova simile, il passaggio diretto al confronto con Fury diventerebbe difficile da giustificare.
Personalità principali coinvolte
- Anthony Joshua
- Mariusz Knyba
- Tyson Fury
- Wladimir Klitschko
- Daniel Dubois
- Kristian Prenga
- Agit Kabayel
- Andy Ruiz Jr.
- Ben Davison
- Bob Arum
- Frank Warren
- Turki Alalshikh
