Joshua mette turki a una scelta difficile

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Joshua mette turki  a una scelta difficile

La sfida tra Tyson Fury e Anthony Joshua rischia di trasformarsi in una scelta strategica complessa per Turki Alalshikh. Le alternative disponibili impongono rinunce rilevanti: New York valorizzerebbe la distribuzione internazionale, mentre il Regno Unito garantirebbe un grande incasso nazionale ma ridurrebbe l’impatto televisivo sul pubblico statunitense.

Fury-Joshua, la scelta della sede condiziona l’accordo

Lo spostamento dell’incontro al Madison Square Garden di New York consentirebbe di collocare l’evento in una fascia oraria particolarmente favorevole agli spettatori americani di Netflix. L’approvazione di Matchroom, però, sarebbe legata a una serie di concessioni considerate rilevanti.

Tra le condizioni richieste figurerebbe l’affidamento della produzione a Sela invece di Zuffa Boxing. A ciò si aggiungerebbero il pagamento del compenso ancora dovuto ad Anthony Joshua per il combattimento contro Kristian Prenga e le garanzie ordinarie relative a biglietti, sicurezza e trasporti.

Fury-Joshua, le richieste di Matchroom sulla card

L’intesa potrebbe attribuire a Matchroom un’influenza significativa anche sulla composizione della card. Tra gli incontri ancora da definire sarebbero stati presi in considerazione Jesse Rodriguez contro Christian Medina, Jack Catterall contro Keyshawn Davis e Murat Gassiev contro Jarrell Miller.

Possibili spazi preliminari sarebbero inoltre destinati a Teremoana Jnr e Odel Kamara. Comunicazioni separate avrebbero incluso richieste economiche riguardanti anche eventi di freccette, snooker, la Ronnie O’Sullivan Academy e precedenti manifestazioni pugilistiche. Queste voci, secondo una posizione ufficiale, non farebbero parte dell’integrazione contrattuale relativa a Fury-Joshua.

Turki Alalshikh e il ruolo di Zuffa Boxing

La condizione più difficile da accettare per Turki Alalshikh potrebbe essere l’esclusione di Zuffa Boxing dalla promozione dell’evento. Alalshikh ha descritto se stesso come proprietario del 60% della società e si troverebbe quindi a finanziare il principale appuntamento pugilistico dell’anno attraverso Sela, lasciando però ai margini la propria nuova realtà promozionale.

Una parte consistente della card di supporto potrebbe inoltre essere occupata da pugili legati a Matchroom, con costi sostenuti da Sela e margini ridotti per gli atleti di Zuffa. In questo scenario, Dana White non avrebbe un ruolo visibile in una produzione di grande rilievo finanziata insieme al suo partner commerciale.

Il ritorno di Fury-Joshua nel Regno Unito

Riportare il combattimento in Gran Bretagna risolverebbe il confronto sulla sede, ma introdurrebbe un problema legato alla distribuzione internazionale. Un evento disputato in uno stadio britannico si svolgerebbe nel pomeriggio per il pubblico statunitense, riducendo il valore dell’incontro come prodotto di punta per Netflix.

Il mercato britannico garantirebbe un incasso molto elevato, mentre la piattaforma perderebbe la programmazione ideale del venerdì sera assicurata dal Madison Square Garden. Le due opzioni disponibili, quindi, presentano vantaggi economici e televisivi differenti senza offrire una soluzione pienamente favorevole a tutte le parti.

Fury-Joshua, le prestazioni recenti alimentano i dubbi

La possibilità di rinunciare o rinviare l’incontro sarebbe diventata una terza opzione concreta anche a causa delle prestazioni più recenti dei due pugili. Anthony Joshua ha fermato Kristian Prenga al secondo round, dopo essere stato atterrato due volte e avere rischiato di essere messo fuori combattimento nei primi tre minuti.

Il risultato non avrebbe fornito rassicurazioni sulla capacità di Joshua di incassare i colpi di un peso massimo. Anche Tyson Fury sarebbe apparso meno brillante contro Mariusz Wach, 46 anni, faticando contro un avversario scelto per preparare il confronto con Joshua e mostrando una mobilità e una precisione inferiori rispetto al passato.

Alalshikh non dovrebbe più stabilire soltanto quanto investire su due campioni vicini al massimo della carriera. L’operazione richiederebbe borse molto elevate e una costosa card di supporto, mentre le ultime esibizioni avrebbero ridotto la fiducia del pubblico nell’attrattiva dell’incontro.

Le principali personalità coinvolte in Fury-Joshua

La trattativa coinvolge direttamente promotori, finanziatori, dirigenti e protagonisti sportivi, con posizioni differenti sulla sede, sulla produzione e sulla distribuzione dell’evento.

  • Turki Alalshikh
  • Tyson Fury
  • Anthony Joshua
  • Eddie Hearn
  • Dana White
  • Jesse Rodriguez
  • Christian Medina
  • Jack Catterall
  • Keyshawn Davis
  • Murat Gassiev
  • Jarrell Miller
  • Mariusz Wach

Abbandonare il progetto comporterebbe il rischio di perdere definitivamente Fury-Joshua. Sostenere l’incontro a New York significherebbe invece riconoscere importanti concessioni a Hearn e ridimensionare Zuffa Boxing, mentre la soluzione britannica diminuirebbe il valore della trasmissione americana. Per il finanziatore, rinunciare potrebbe quindi risultare preferibile rispetto a un investimento eccessivo su una sfida la cui attrattiva appare in calo.

Image: Fury-Joshua Deal Leaves Turki With Bad Choices
Tag: #Pugilato

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