Joffrey Lauvergne: il rimpianto per il mancato salto al Panathinaikos nel 2022

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Joffrey Lauvergne: il rimpianto per il mancato salto al Panathinaikos nel 2022

Joffrey Lauvergne è tornato a giocare con il Partizan dodici anni dopo la sua prima esperienza nel club serbo. Il centro francese, prossimo ai 35 anni, ha ripercorso alcune scelte della propria carriera e ha analizzato i cambiamenti del basket europeo, soffermandosi anche sul mancato trasferimento al Panathinaikos e sul rapporto con Evan Fournier.

joffrey lauvergne e il trasferimento mancato al panathinaikos

Lauvergne ha spiegato di aver valutato con rimpianto la decisione presa nel 2022, quando preferì trasferirsi al Villeurbanne invece di accettare l’opportunità di approdare al Panathinaikos. Secondo il lungo francese, con la prospettiva offerta dal tempo avrebbe compiuto una scelta diversa.

La possibilità di raggiungere il club greco si è ripresentata nel dicembre 2024, dopo l’infortunio alla gamba riportato da Lessort. Il Villeurbanne, però, non autorizzò la partenza del giocatore. Lauvergne ha precisato di non conoscere tutti i dettagli relativi a un eventuale buyout, spiegando che gli fu comunicato semplicemente che non sarebbe stato lasciato partire.

La decisione arrivò, secondo i suoi ricordi, poco prima della chiusura della finestra di mercato dell’EuroLeague. Il club francese riteneva ancora possibile conquistare il campionato nazionale e per questo scelse di trattenerlo. Lauvergne rimase quindi al Villeurbanne, rinunciando alla possibilità di unirsi al Panathinaikos.

joffrey lauvergne e il rapporto con evan fournier

Il centro francese ha parlato anche dei contatti con Evan Fournier, oggi legato all’Olympiacos. I due hanno avuto modo di confrontarsi quando si sono affrontati in campo, durante il periodo trascorso da Lauvergne al Villeurbanne, e hanno parlato nuovamente anche alcuni mesi fa.

Secondo Lauvergne, Fournier si trova bene all’Olympiacos: la sua famiglia sta bene, il giocatore è a proprio agio e la sua esperienza nel club potrebbe proseguire fino alla conclusione della carriera. Il francese ha inoltre sottolineato il valore del successo ottenuto in EuroLeague, considerandolo un risultato di grande rilievo per Fournier e per qualsiasi cestista.

basket europeo e nba: le differenze secondo lauvergne

Lauvergne ha osservato che il gioco europeo è cambiato in modo significativo e che il divario con la NBA appare oggi meno marcato rispetto al passato. Ha ricordato un confronto avuto con Fournier quando quest’ultimo era appena arrivato all’Olympiacos: il giocatore si aspettava differenze più evidenti tra il basket americano e quello europeo.

La pallacanestro dell’EuroLeague, secondo questa valutazione, ricorda la NBA di sei, sette o otto anni fa, mentre in alcuni aspetti può essere accostata a quella di otto-dieci anni fa. Le differenze restano, ma il ritmo è aumentato, i giocatori sono mediamente più piccoli e i lunghi gestiscono sempre meno il pallone. Parallelamente, le guardie stanno sviluppando competenze sempre più complete.

roster profondi e gestione delle stagioni

L’aumento del numero di partite rende indispensabili formazioni più profonde, con diversi giocatori pronti a entrare in campo. Per Lauvergne, non è più realistico affrontare un’intera stagione contando soltanto su otto o dieci elementi.

Una delle difficoltà principali consiste nella gestione del minutaggio e del rientro dagli infortuni. Un giocatore può essere impiegato per 10-15 minuti in una partita e, in un’altra circostanza, tornare sul parquet quasi senza allenamento dopo un problema fisico.

personalità citate da joffrey lauvergne

  • Joffrey Lauvergne
  • Evan Fournier
  • Lessort
Categorie: Basket
Tag: #NBA

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