Italia under 21, baldini accusa: i giocatori ci sono, ma mancano dirigenti all’altezza

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Italia under 21, baldini accusa: i giocatori ci sono, ma mancano dirigenti all’altezza

Silvio Baldini ha delineato la propria visione sul futuro del calcio italiano, soffermandosi sulla valorizzazione dei giovani, sul rapporto tra Under 21 e Nazionale maggiore e sulla necessità di restituire centralità al talento. Il commissario tecnico ha parlato anche della collaborazione con Roberto Mancini, del ruolo di Claudio Ranieri e delle polemiche legate alla sua esperienza sulla panchina della selezione maggiore.

giovani italiani e responsabilità dei club

Secondo Baldini, il calcio italiano non soffre per l’assenza di giocatori di qualità. Il problema principale riguarda la gestione dei giovani all’interno delle società e le scelte dei dirigenti, ritenuti non sempre adeguati a valorizzare il patrimonio tecnico disponibile.

La presenza di nuovi calciatori nella Nazionale maggiore avrebbe già prodotto un cambiamento positivo nell’ambiente. Per crescere, però, i ragazzi devono trovare spazio concreto nelle squadre di club. Il semplice trasferimento in prestito non viene considerato sufficiente: l’investimento più importante consiste nel concedere loro minuti, responsabilità e continuità.

la concezione del calcio secondo Baldini

Per il commissario tecnico dell’Under 21, il calcio nasce soprattutto dal sentimento e dalla capacità di emozionare. I giocatori vengono paragonati ad artisti, capaci di coinvolgere milioni di persone attraverso le proprie prestazioni.

La professione non dovrebbe essere affrontata esclusivamente con l’obiettivo di raggiungere ricchezza e popolarità. Al centro devono rimanere gioia, felicità e realizzazione personale, elementi che permettono agli atleti di esprimere pienamente il proprio talento.

Under 21, Mancini e il ruolo di Ranieri

Il rapporto tra l’Under 21 e la Nazionale maggiore è stato descritto come una collaborazione concreta e professionale. Baldini ha sottolineato di aver ricevuto i giovani più importanti per affrontare gli impegni considerati prioritari, interpretando questa scelta come una prova reale di coordinamento tra le due selezioni.

Nel collegamento tra le squadre, un ruolo centrale è stato attribuito a Claudio Ranieri. La sua esperienza maturata in diversi campionati, compresa la vittoria in Premier League con il Leicester, gli consentirebbe di rappresentare un punto di riferimento per il passaggio dei calciatori dall’Under 21 alla Nazionale maggiore.

Ranieri ha partecipato al ritiro di Pescara e ha contribuito a trasmettere serenità e motivazioni al gruppo in vista della partita contro la Polonia. Baldini lo ha indicato come una figura in sintonia con Mancini e capace di accompagnare i giovani nel percorso verso il livello più alto.

talento e libertà contro gli schemi rigidi

Baldini ha respinto l’idea di costruire tutte le rappresentative secondo lo stesso modello tattico. L’obiettivo principale dovrebbe essere la formazione di giocatori completi e talentuosi, pronti ad adattarsi alle esigenze della prima squadra.

La tattica, secondo questa impostazione, non può prevalere sulle qualità individuali. I giovani devono essere lasciati liberi di giocare e di divertirsi, senza caricarsi di responsabilità eccessive. Quando la squadra possiede il pallone, l’intenzione deve essere quella di creare occasioni, cercare il gol e produrre emozioni.

i giovani pronti per la Nazionale maggiore

Il commissario tecnico considera numerosi calciatori dell’Under 21 già pronti per il salto nella selezione maggiore. Non si tratterebbe soltanto di tre o quattro elementi, ma di un gruppo composto da almeno undici o dodici giocatori in grado di offrire un contributo al calcio italiano.

Baldini ha evitato di indicare pochi nomi, spiegando di considerare tutti i componenti della squadra come ragazzi di valore. La fiducia nei confronti del gruppo è legata anche alla possibilità di lavorare con un allenatore come Mancini, descritto come un tecnico disposto a lanciare i giovani.

tecnica e talento oltre il peso del fisico

Un altro tema affrontato riguarda l’eccessiva attenzione riservata alla struttura fisica dei calciatori. Baldini ha sostenuto che nel calcio le dimensioni corporee non possono diventare il criterio principale per valutare un giovane.

Gli esempi di Messi, Maradona e Pelé sono stati richiamati per ribadire il valore della tecnica. Il fisico può avere un’importanza specifica, ma deve essere accompagnato da capacità tecniche da mettere al servizio dei compagni e del gioco collettivo.

le polemiche dopo l’esperienza con la Nazionale maggiore

Baldini è tornato sulle dichiarazioni che avevano provocato discussioni dopo la sua breve esperienza alla guida della Nazionale maggiore. Al rientro dalle due partite disputate con la selezione, invece dei complimenti attesi, ha ricevuto una convocazione della Procura Federale.

L’interesse degli organi federali riguardava il riferimento ai cosiddetti “lestofanti”. Baldini ha spiegato di aver collegato il termine alla gestione delle spese, indicando come possibile area di verifica le situazioni in cui le uscite risultavano superiori alle entrate. Ha poi manifestato la volontà di non alimentare ulteriormente la vicenda e di concentrarsi sul lavoro con i giovani.

il legame umano con i ragazzi dell’Under 21

Nella parte più personale del confronto, Baldini ha raccontato il rapporto costruito con il gruppo. Al momento dell’arrivo in ritiro non si sentiva la stessa persona, dopo un’esperienza delicata, ma le parole e gli abbracci ricevuti dai giocatori lo hanno aiutato a ritrovare energia.

Il commissario tecnico ha descritto i ragazzi come una vera medicina, capace di sostenerlo anche sul piano emotivo. Il legame instaurato con loro è stato associato alle emozioni vissute durante le partite e alla convinzione che comportarsi correttamente possa portare ricompense inattese.

L’esperienza con la Nazionale maggiore è stata definita bellissima. Baldini ha dichiarato di aver avuto fiducia nelle qualità dei calciatori e di essere rimasto soddisfatto dei risultati ottenuti. Per lui non esiste una distinzione sostanziale tra Nazionale maggiore e Under 21: entrambe rappresentano il proprio gruppo e i propri ragazzi.

personalità citate da Silvio Baldini

  • Silvio Baldini, commissario tecnico dell’Italia Under 21.
  • Roberto Mancini, allenatore della Nazionale maggiore.
  • Claudio Ranieri, figura di raccordo tra Under 21 e selezione maggiore.
  • Messi, indicato come esempio del valore della tecnica oltre la struttura fisica.
  • Maradona, citato tra i grandi talenti del calcio.
  • Pelé, ricordato per le qualità tecniche nonostante un’altezza contenuta.
  • Liberali, menzionato tra i giovani considerati pronti.
  • Chine, richiamato nel passaggio relativo alla Procura Federale.
  • Marchetti, citato da Baldini nel racconto delle sue prime esperienze da allenatore.
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