Ramon vega sfida infantino per la presidenza fifa: serve una nuova direzione con riforme fondamentali
La corsa alla presidenza della FIFA potrebbe arricchirsi di una nuova candidatura destinata a mettere in discussione l’attuale equilibrio ai vertici del calcio mondiale. Ramon Vega, ex difensore svizzero con un passato anche in Serie A, ha comunicato l’intenzione di sfidare Gianni Infantino alle prossime elezioni, proponendo una revisione profonda della governance e un rilancio della fiducia nell’organizzazione.
Ramon Vega candidato alla presidenza FIFA
L’ex calciatore, oggi 55enne, ha manifestato ufficialmente la volontà di presentarsi alla guida della FIFA. La tornata elettorale è prevista tra un anno e, al momento, Vega rappresenta il primo sfidante annunciato dell’attuale presidente Gianni Infantino.
Vega ha già avuto modo di confrontarsi con il calcio italiano. Nella stagione 1996/97 ha indossato la maglia del Cagliari, disputando il campionato di Serie A. L’ipotesi di una candidatura alla presidenza FIFA non è una novità per l’ex difensore, che aveva tentato di partecipare alla competizione elettorale anche nel 2015, dopo la sospensione di Sepp Blatter, e nel 2019.
In entrambe le circostanze, la candidatura non era diventata ufficiale. Vega non aveva infatti ottenuto il sostegno minimo richiesto da cinque delle 211 federazioni affiliate alla FIFA, condizione necessaria per poter entrare formalmente nella corsa alla presidenza.
Le critiche di Vega alla leadership FIFA
Alla base della nuova iniziativa c’è la richiesta di una riforma ampia, accompagnata dalla necessità di recuperare stabilità, credibilità e fiducia nel calcio internazionale. Vega ha dichiarato di voler riunire la comunità calcistica mondiale, modernizzare la FIFA in vista delle esigenze del XXI secolo e promuovere un cambiamento strutturale.
L’ex difensore ha rivolto critiche dirette all’attuale gestione, sostenendo che non siano sufficienti interventi limitati o correzioni marginali. Secondo la sua posizione, il calcio non può essere considerato proprietà di presidenti, confederazioni o amministratori, perché coinvolge giocatori, allenatori, arbitri, tifosi, volontari, club, leghe, associazioni e comunità.
Vega ha inoltre sottolineato il ruolo dei bambini che si avvicinano allo sport, dei professionisti che rappresentano le proprie nazioni e dei miliardi di appassionati che alimentano la dimensione globale del calcio. A suo giudizio, le divisioni interne hanno indebolito la famiglia calcistica, mentre una governance fragile avrebbe compromesso la reputazione della FIFA e ridotto la fiducia tra le diverse componenti del movimento.
La proposta di riforma del calcio mondiale
Nel suo appello, Vega ha evidenziato che i conflitti legati alle ambizioni personali degli amministratori non devono ricadere su chi rappresenta il cuore dello sport: calciatori, tecnici, direttori di gara e sostenitori. Queste categorie, secondo l’ex giocatore, non hanno responsabilità nelle dispute interne e meritano una gestione più efficace.
La situazione della FIFA è stata descritta con toni particolarmente severi, attraverso l’immagine di un calcio in condizioni critiche e mantenuto in vita artificialmente. Per Vega, non è più possibile rinviare le decisioni: servono una nuova direzione, una riforma fondamentale, maggiore stabilità e una governance modernizzata.
La sfida a Infantino è quindi nella fase iniziale. Il passaggio determinante sarà ottenere il sostegno richiesto dalle federazioni, trasformando l’annuncio politico in una candidatura ufficiale alla presidenza della FIFA.
I principali protagonisti della corsa FIFA
La possibile competizione elettorale coinvolge figure con ruoli differenti nella storia recente dell’organizzazione e del calcio internazionale.
- Ramon Vega, ex difensore svizzero e già calciatore del Cagliari, intenzionato a candidarsi alla presidenza FIFA.
- Gianni Infantino, attuale presidente della FIFA e possibile candidato alla riconferma.
- Sepp Blatter, ex presidente FIFA la cui sospensione precedette il tentativo di candidatura di Vega nel 2015.


