Italia protagonista nel dell'Ultimate Championship: Iapichino trionfa, Coiro avanza. Duplantis supera Karalis
La giornata inaugurale dell’Ultimate Championship 2026 ha regalato risultati di grande rilievo per l’Italia e numerose prestazioni di livello internazionale. All’interno del Nemzeti Atlétikai Központ di Budapest, la nuova competizione organizzata da World Athletics ha subito confermato il proprio peso con un montepremi complessivo di 10 milioni di dollari. Larissa Iapichino ha conquistato il successo nel salto in lungo, mentre Eloisa Coiro ha ottenuto l’accesso alla finale degli 800 metri.
Ultimate Championship 2026, Larissa Iapichino vince il salto in lungo
Larissa Iapichino ha chiuso nel modo migliore una stagione particolarmente positiva. L’atleta italiana, già protagonista con l’argento mondiale indoor, il titolo europeo all’aperto e il record nazionale portato a 7,12 metri, ha dominato la gara sulla pedana ungherese.
Il risultato decisivo è arrivato al primo tentativo, con un salto di 6,90 metri realizzato con vento favorevole di +0,6. La misura ha permesso a Iapichino di imporsi con un margine netto sulla britannica Jazmin Sawyers, seconda con 6,78, e sulla statunitense Alyssa Jones, terza con 6,77.
Ultimate Championship 2026, Eloisa Coiro in finale negli 800 metri
Eloisa Coiro ha raggiunto l’ultimo atto degli 800 metri dopo una semifinale ricca di tensione. La nuova primatista italiana ha chiuso al quarto posto nella prima batteria con il tempo di 1:58.48, sufficiente per rientrare tra le quattro atlete qualificate.
Nel rettilineo conclusivo si è verificato un contatto con Veronica Vancardo, caduta dopo l’episodio. La svizzera è stata successivamente ripescata dalla giuria in quanto danneggiata, mentre Coiro ha evitato la squalifica. La finale si annuncia particolarmente competitiva per la presenza della britannica Keely Hodgkinson, della svizzera Audrey Werro e della neerlandese Femke Bol-Broeders.
Armand Duplantis domina il salto con l’asta
Il salto con l’asta ha visto il successo dello svedese Armand Duplantis, capace di superare quota 6,20 metri. Il campione ha poi tentato per tre volte la misura di 6,33, avvicinando il record mondiale senza riuscire a migliorarlo.
La seconda posizione è andata al greco Emmanouil Karalis, autore di una prova di grande spessore con 6,15 metri.
Le altre vittorie della giornata a Budapest
La prima finale del programma si è conclusa con l’affermazione degli Stati Uniti nella 4×100 mista. Il quartetto composto da Ronnie Baker, Anavia Battle, Courtney Lindsey e Kayla White ha fermato il cronometro in 39.64, a soli due centesimi dal record mondiale della Giamaica. La formazione giamaicana ha chiuso seconda in 39.72, mentre la Gran Bretagna ha conquistato il terzo posto con 40.26.
Nel martello, il format che dopo i primi due turni mantiene in gara soltanto sei concorrenti ha riservato una sorpresa. Il canadese Ethan Katzberg, campione olimpico e mondiale in carica, è uscito con due nulli, interrompendo la propria imbattibilità stagionale. Il tedesco Merlin Hummel ha sfruttato l’occasione e ha vinto con 81,41 metri, precedendo il beniamino di casa Bence Halasz, secondo con 80,30.
Nei 5000 metri si è imposto il norvegese Jakob Ingebritgsen con 12:59.24, davanti agli statunitensi Cole Hocker e Parker Wolfe. Nel salto in alto femminile, l’ucraina Yaroslava Mahuchikh ha aggiunto un altro successo al proprio palmarès superando 1,99 metri. Seconda l’australiana Nicola Olyslagers con 1,95.
Successi statunitensi negli ostacoli alti
Gli Stati Uniti hanno ottenuto una doppia vittoria nelle gare degli ostacoli alti. Masai Russell ha conquistato i 100 metri femminili in 12.22 con vento di +0,1, davanti alla nigeriana Tobi Amusan, seconda in 12.34, e all’olandese Nadine Visser, terza in 12.39.
Nei 110 metri ostacoli maschili, il primatista mondiale Ja’Kobe Tharp ha preceduto al fotofinish il connazionale Cordell Tinch. I due hanno chiuso rispettivamente in 12.94 e 12.95.
Protagonisti dell’Ultimate Championship 2026
- Larissa Iapichino
- Eloisa Coiro
- Armand Duplantis
- Jakob Ingebritgsen
- Yaroslava Mahuchikh
- Masai Russell
- Ja’Kobe Tharp
- Merlin Hummel
