Italia più forte d'Europa: la sfida nel medagliere con la Gran Bretagna secondo Stefano Mei

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Italia più forte d'Europa: la sfida nel medagliere con la Gran Bretagna secondo Stefano Mei

Alla vigilia dell’ultima serata di gare all’Alexander Stadium di Birmingham, l’Italia guida il medagliere degli Europei 2026 di atletica con un bilancio di 19 medaglie complessive. Il rendimento della Nazionale conferma la solidità del movimento, chiamato a difendere il primato dalla pressione della Gran Bretagna e a dimostrare che i risultati ottenuti a Roma non rappresentavano un episodio isolato.

Italia agli Europei 2026: medagliere e risultati della Nazionale

La squadra italiana ha conquistato 8 medaglie d’oro, 6 d’argento e 5 di bronzo, portandosi al comando della graduatoria. La Gran Bretagna segue con un bottino di 7 ori, 5 argenti e 2 bronzi e conserva la possibilità di operare il sorpasso nell’ultima giornata, anche grazie al fattore campo.

Gli azzurri hanno già schierato 41 finalisti, un dato vicino al record di 45 ottenuto due anni prima a Roma. Il bilancio resta a cinque medaglie dal risultato raggiunto nella Capitale, mentre il vantaggio rispetto all’edizione di Spalato del 1990 è salito a sette podi. Il confronto con quella manifestazione assume particolare rilievo perché anche Birmingham, come Spalato, si disputa in un anno non olimpico.

Stefano Mei commenta la prestazione dell’Italia

Stefano Mei ha definito il rendimento della Nazionale il risultato di un impegno massimo da parte di atlete e atleti. Secondo il presidente della FIDAL, la squadra è scesa in pista, in pedana e nelle prove su strada con l’obiettivo di dimostrare che il successo di Roma poteva essere confermato.

Le difficoltà iniziali avevano alimentato qualche preoccupazione. Tra gli episodi ricordati figurano l’infortunio di Marcell Jacobs, arrivato durante una gara che sembrava già indirizzata a suo favore, e quello di Mattia Furlani, che avrebbe potuto competere per una medaglia. La reazione collettiva ha consentito all’Italia di mantenere un rendimento elevato e di affermarsi, nel giudizio di Mei, come la squadra più forte d’Europa.

Gran Bretagna e confronto con l’Europeo di Spalato

Mei ha riconosciuto il rischio concreto di un sorpasso britannico. La rappresentativa di casa dispone di una formazione competitiva e può contare sul sostegno del pubblico di Birmingham. Il presidente federale ha comunque sottolineato il dato più significativo: l’Italia ha già ottenuto sette medaglie in più rispetto a Spalato 1990.

Nel bilancio complessivo sono state citate anche le differenze organizzative tra Roma e Birmingham, in particolare per quanto riguarda alberghi, trasporti e servizi logistici. I risultati ottenuti dalla Nazionale vengono così considerati una risposta alle valutazioni secondo cui il rendimento di Roma sarebbe stato favorito da condizioni particolarmente semplici.

Atletica italiana: contrastare l’abbandono tra i giovani

Per rendere il movimento ancora più competitivo, Mei ha indicato come priorità la riduzione del drop out tra i 20 e i 23 anni. In questa fase molti atleti non riescono ancora a esprimere pienamente il proprio potenziale, ma potrebbero continuare a crescere se sostenuti attraverso condizioni adeguate.

Il sostegno economico resta importante, ma non è l’unico strumento. La federazione dovrebbe aiutare gli atleti a sentirsi valorizzati anche nei momenti negativi, evitando di disperdere competenze e prospettive. Coach personali e società sportive forniscono già una preparazione tecnica avanzata; il compito federale consiste nel predisporre gli atleti alle grandi manifestazioni.

La crescita del settore passa anche dagli impianti. L’Italia è considerata ai vertici europei nonostante le carenze infrastrutturali. Per questo viene auspicato un maggiore impegno delle amministrazioni locali nella realizzazione di campi di atletica, senza la necessità che ogni struttura disponga obbligatoriamente di una pista da 400 metri con nove corsie.

Roma 2029: candidatura italiana ai Mondiali di atletica

La FIDAL punta inoltre a organizzare a Roma i Campionati Mondiali del 2029. La candidatura italiana è stata definita “molto forte” grazie alle garanzie del Governo e al sostegno coordinato di Comune, Regione, istituzioni governative e organismi sportivi.

Il progetto viene sostenuto da un sistema istituzionale unito, non riconducibile a un’unica appartenenza politica. La candidatura dispone di buone possibilità, anche se dovrà confrontarsi con competitor ritenuti difficili.

Protagonisti citati nella valutazione della Nazionale

Le dichiarazioni sulla prestazione italiana hanno coinvolto il presidente federale e due atleti menzionati in relazione agli infortuni affrontati durante la competizione.

  • Stefano Mei
  • Marcell Jacobs
  • Mattia Furlani
Stefano Mei

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