Inchiesta arbitri: ecco il passaggio all’eppo e le ultime novità sull’indagine su rocchi con ielo e ascione
Milano si prepara a gestire una fase delicata di un’indagine ad alta tensione nel mondo del calcio. Le attività della Procura milanese legate al sistema arbitrale stanno entrando in una fase di riassetto organizzativo, senza interrompere il lavoro investigativo. Nel frattempo, il fascicolo continua a mantenere un impianto accusatorio articolato, con al centro tre capi d’accusa per concorso in frode sportiva riferiti a figure di primo piano del settore.
inchiesta arbitri e passaggio di consegne tra pm Ascione e Paolo Ielo
La Procura di Milano affronta un cambiamento rilevante: entro metà luglio, il Pubblico Ministero Maurizio Ascione lascerà definitivamente l’incarico presso la sede milanese per assumere un nuovo ruolo presso l’Eppo, la Procura europea. L’operazione, secondo quanto emerso, riguarda direttamente la gestione dell’indagine sul sistema arbitrale, seguita dal Nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza.
Il fascicolo, attualmente, presenta cinque indagati, provenienti dall’area dei direttori di gara e dei tecnici video. Tra le posizioni considerate di maggior rilievo figura quella dell’ex designatore Gianluca Rocchi, il cui nome è al centro di una contestazione strutturata su più episodi.
subentro del procuratore aggiunto Paolo Ielo e supervisione di Marcello Viola
Per evitare rallentamenti in vista dell’avvicendamento, l’ufficio inquirente avrebbe predisposto una staffetta interna. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo, indicato come responsabile del pool specializzato nel contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione, risulta subentrato come co-assegnatario del caso.
La rilevanza della procedura risulta ulteriormente confermata dall’avvenuta presa in carico del fascicolo da parte del procuratore capo Marcello Viola, chiamato a svolgere una valutazione strategica complessiva. Nei prossimi passaggi si prevede la definizione di una linea operativa condivisa attraverso una serie di vertici tra Ascione e Ielo, prima che la gestione dell’iter passi integralmente nelle mani del successore.
accuse di frode sportiva per Gianluca Rocchi e contestazioni su singoli episodi
La cornice accusatoria in esame risulta complessa, con contestazioni che interessano in modo diretto la posizione di Rocchi. La sua area di responsabilità viene ricondotta a tre distinti capi d’accusa per concorso in frode sportiva.
bussata presso la sala di controllo video durante Udinese-Parma 2024/25
Il primo episodio contestato riguarda una presunta “bussata” avvenuta nei pressi della sala di controllo video durante la partita Udinese-Parma del torneo 2024/25.
alterazioni delle scelte arbitrali e nomine di fischietti “graditi” o “poco graditi”
Gli altri due capi d’imputazione si concentrano su presunte alterazioni delle scelte arbitrali. Secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero state effettuate nomine mirate di fischietti ritenuti “graditi” oppure “poco graditi” alla società Inter, sempre con riferimento a quella specifica stagione.
filone var, anomalie tecnologiche e indagine sulle presunte “combine” a San Siro
Prima della chiusura legata alla consueta pausa estiva, i magistrati milanesi dovranno assumere una decisione determinante: confermare o meno l’impianto accusatorio connesso ai condizionamenti e alle presunte azioni legate allo scandalo delle “bussate”.
In parallelo, il lavoro investigativo sulle anomalie tecnologiche ha contribuito ad ampliare l’elenco degli indagati, arrivando a includere anche l’ex responsabile dei monitor Andrea Gervasoni.
presunta combine del 2 aprile 2025 a San Siro e convocazione di testimoni
Le ricostruzioni non si esauriscono sul solo filone tecnologico. Rocchi risulta inoltre attenzionato per una presunta “combine” che si sarebbe svolta sul prato di San Siro in data 2 aprile 2025. L’ipotesi sarebbe stata sviluppata in concorso con individui non identificati.
Per ricostruire la trama dei contatti, gli investigatori avrebbero proceduto a convocare testimoni, tra cui Giorgio Schenone. Alla luce delle informazioni disponibili, nessuno dei soggetti ascoltati come persone informate sui fatti avrebbe mostrato, allo stato attuale, variazioni di status, restando estraneo al registro degli indagati.
personaggi e figure coinvolte nel procedimento
Il procedimento coinvolge figure con ruoli differenti lungo la filiera oggetto di contestazione.
- Maurizio Ascione
- Paolo Ielo
- Marcello Viola
- Gianluca Rocchi
- Andrea Gervasoni
- Giorgio Schenone
