Lombardia, giardini: ayuso potrebbe aiutare ciccone, ma ho dubbi caratteriali su widar

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Lombardia, giardini: ayuso potrebbe aiutare ciccone, ma ho dubbi caratteriali su widar

Il ciclismo internazionale entra nella fase decisiva della stagione, tra successi inattesi, giovani talenti in crescita e grandi appuntamenti ormai imminenti. La vittoria di Dorian Godon al Gran Piemonte, l’affermazione di Jarno Widar alla Tre Valli Varesine e le cronometro degli Europei di Lubiana hanno offerto diversi spunti di analisi, in attesa del Giro di Lombardia.

Gran Piemonte: la crescita di Dorian Godon e la prova di Del Toro

La prestazione di Isaac Del Toro al Gran Piemonte è stata giudicata positiva, soprattutto considerando le caratteristiche del percorso. La distanza tra la salita della Morra e il traguardo ha ridotto l’efficacia dell’ascesa, non abbastanza selettiva per creare grandi distacchi. Durante il secondo passaggio, il gruppo contava ancora 80-90 corridori.

Nel finale sono rimasti davanti atleti veloci come Dorian Godon e Michael Matthews, insieme ad altri sprinter meno specialisti. Il tracciato non era quindi particolarmente adatto al messicano, che ha comunque fornito un segnale incoraggiante dopo alcune voci relative a un possibile problema al ginocchio. La UAE viene considerata la squadra da battere in vista del Giro di Lombardia, anche se il ruolo del team sarà valutabile pienamente soltanto nella prova di sabato.

Godon, ormai vicino ai trent’anni, ha trovato una nuova dimensione agonistica dopo il titolo nazionale conquistato a ventisette anni. In precedenza era considerato un velocista di seconda fascia, mentre oggi è uno dei migliori sprinter resistenti. La sua capacità di superare salite di media difficoltà e di giocarsi allo sprint gli arrivi in quota lo rende particolarmente competitivo nel ciclismo moderno. Per caratteristiche, è stato accostato al Michael Matthews di qualche anno fa.

Tre Valli Varesine: Pidcock lancia l’azione decisiva

La Tre Valli Varesine ha proposto numerose salite non particolarmente ripide, ma il dislivello complessivo ha prodotto una selezione importante. Nel finale, Tom Pidcock ha dato il via all’attacco decisivo, seguito da Jarno Widar e Jorgenson. In una prima fase Jorgenson ha collaborato poco, mentre alle loro spalle Piganzoli avrebbe ricevuto l’ordine di proteggere il compagno della Visma.

Il terzetto ha guadagnato circa trecento metri, un margine sufficiente per raggiungere il traguardo. La conclusione ha messo in evidenza tre corridori di alto livello e ha prodotto uno degli arrivi più spettacolari della settimana.

Jarno Widar, talento precoce con un aspetto da migliorare

Jarno Widar ha già conquistato numerose competizioni di rilievo nella categoria Under 23, pur avendo corso soltanto per una parte limitata del biennio tra i diciannove e i vent’anni. Dal punto di vista fisico, il belga appare forte sulle salite lunghe, esplosivo e competitivo anche allo sprint, come dimostra il successo ottenuto davanti a Pidcock e Jorgenson.

Il principale punto interrogativo riguarda la gestione emotiva. Widar è stato descritto come un atleta nervoso, incline a perdere la calma nei momenti di difficoltà. Un episodio significativo si è verificato al Giro d’Italia Under 23, quando una caduta in maglia rosa fu seguita da una reazione molto intensa e dal ritiro. Il carattere rappresenta quindi l’elemento sul quale il corridore e il suo staff dovranno lavorare maggiormente.

Europei di Lubiana: partecipazione ridotta nelle cronometro

Le prove a cronometro degli Europei hanno registrato una partecipazione inferiore alle attese, sia tra gli uomini sia tra le donne. Numerosi specialisti non erano presenti e anche le cronometro a squadre hanno risentito della composizione ridotta delle nazionali. Reusser e Roglic hanno comunque meritato il successo, con la vittoria dello sloveno resa ancora più significativa dal fatto che la competizione si disputava in patria.

La collocazione nel calendario è stata considerata poco efficace, soprattutto per la concomitanza con il Giro dell’Emilia e con la Tre Valli Varesine, appuntamenti importanti per il movimento italiano. La nazionale ha raccolto diversi piazzamenti ai piedi del podio e ha difeso le proprie possibilità nelle cronometro, anche se sarebbe stata auspicabile la presenza di corridori come Filippo Ganna.

Caruso e Mosca: l’ultima gara da professionisti

Damiano Caruso e Jacopo Mosca hanno costruito una reputazione apprezzata da tifosi, capitani e compagni. Entrambi sono stati descritti come ciclisti generosi e disponibili al lavoro per gli altri. Caruso, nonostante avrebbe potuto sfruttare in modo più concreto alcune opportunità personali, ha spesso messo le proprie qualità al servizio della squadra.

La carriera di Caruso è stata più lunga e ricca di risultati, mentre Mosca ha avuto un percorso differente. Il corridore è anche il compagno di Elisa Longo Borghini. Nel ciclismo italiano è stata inoltre ricordata la famiglia composta da Rosola e Pezzo, genitori di due giovani atleti particolarmente forti, con il più giovane capace di ottenere anche un quinto posto al Mondiale e all’Europeo.

Giro di Lombardia: favoriti e strategie di squadra

Il Giro di Lombardia si presenta con un campo partenti di grande livello. Tra i nomi attesi figurano Evenepoel, Seixas, McNulty e Del Toro. McNulty, campione del mondo, sarà chiamato a confermare il proprio valore su un percorso più adatto alle sue caratteristiche. Correrà a sostegno di Del Toro, con la possibilità per entrambi di gestire la gara secondo le esigenze della UAE.

La Lidl-Trek schiererà Ciccone come capitano e Ayuso al suo fianco. La collaborazione tra i due potrebbe modificare gli equilibri della corsa. Anche Piganzoli e Jorgenson dovrebbero essere i principali riferimenti della propria squadra fino alle fasi finali, mentre corridori come Nordhagen potrebbero entrare in azione più tardi, se presenti tra gli iscritti.

Le ultime due salite saranno probabilmente decisive. Piganzoli potrebbe beneficiare della presenza di un compagno fino agli ultimi 20-30 chilometri, anche se Jorgenson avrebbe caratteristiche per tentare un’azione personale. La situazione sarebbe analoga a quella di Ayuso al fianco di Ciccone.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche a Remco Evenepoel. Quando si innervosisce, il belga può reagire con accelerazioni molto lunghe e affrontare 30-40 chilometri in solitaria. Un episodio ricordato riguarda il Mondiale disputato a Kigali, caratterizzato da due cambi di bicicletta ritenuti non necessari, da un ritardo iniziale di circa uno o due minuti e da un successivo rientro seguito da una reazione estremamente aggressiva.

Bike Today: ospite e protagonisti del ciclismo

La puntata di Bike Today ha visto la partecipazione del giornalista Gianluca Giardini, con un’analisi dedicata alle principali corse della settimana e al Giro di Lombardia.

  • Gianluca Giardini, ospite della puntata
  • Dorian Godon, vincitore del Gran Piemonte
  • Isaac Del Toro, protagonista al Gran Piemonte e atteso al Lombardia
  • Jarno Widar, vincitore della Tre Valli Varesine
  • Tom Pidcock, autore dell’attacco decisivo
  • Jorgenson e Piganzoli, riferimenti per le rispettive squadre
  • Evenepoel, McNulty, Ciccone, Ayuso e Roglic, tra i principali nomi citati
  • Damiano Caruso e Jacopo Mosca, alla conclusione della carriera professionistica
Giulio Ciccone
Categorie: Ciclismo

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