Giannelli sul calendario internazionale: "Noi giocatori siamo parte attiva, dobbiamo fare la nostra parte
Il nuovo calendario internazionale della pallavolo riaccende il confronto tra club, federazioni e giocatori. Simone Giannelli, capitano di Perugia e della Nazionale italiana, ha sottolineato la necessità di affrontare il tema con un dialogo condiviso, mettendo al centro la tutela degli atleti, la sostenibilità degli impegni e la salvaguardia della qualità dello spettacolo.
Simone Giannelli e il nuovo calendario FIVB
Nel corso dell’incontro organizzato da Perugia, con la partecipazione del presidente Gino Sirci, Giannelli ha evidenziato l’importanza di ascoltare direttamente chi vive ogni giorno la pallavolo professionistica. I club, secondo il capitano, sostengono l’intero sistema e garantiscono il lavoro non soltanto degli atleti, ma anche di tutte le figure che operano intorno alle squadre.
Le società non dovrebbero essere penalizzate da decisioni della FIVB non condivise da tutte le componenti del movimento. L’obiettivo indicato dal giocatore non è individuare responsabilità individuali, ma costruire una soluzione comune capace di tutelare club, federazioni, leghe, nazionali e atleti.
Il peso degli impegni sulla salute degli atleti
Giannelli ha ribadito che il numero delle partite è già particolarmente elevato. Tra gli esempi citati figura la modifica della frequenza del campionato mondiale, passato da una cadenza quadriennale a una biennale. L’aumento progressivo delle competizioni comporta un carico maggiore per chi scende in campo e deve affrontare contemporaneamente gli impegni con il club e quelli con la propria nazionale.
Lo stress coinvolge il fisico e la mente, mentre la riduzione dei periodi di riposo può incidere sulla preparazione e sulla qualità delle prestazioni. Un calendario più intenso può inoltre determinare un incremento degli infortuni, con conseguenze dirette sulle carriere degli atleti e sulle squadre che fanno affidamento su di loro.
La tutela degli atleti e il ruolo delle assicurazioni
Tra i temi considerati prioritari è stato indicato quello delle assicurazioni. Le risorse generate dalla pallavolo, secondo Giannelli, dovrebbero essere utilizzate anche per proteggere le carriere dei giocatori e garantire maggiore sicurezza a chi sostiene l’attività professionistica.
La tutela degli atleti viene collegata alla stabilità dell’intero movimento. Gli imprenditori e i club che investono quotidianamente permettono la crescita dei campionati e consentono ai giocatori di arrivare preparati agli appuntamenti con le nazionali. Per questo, il sistema dovrebbe preservare il contributo di chi finanzia e organizza l’attività, assicurando al tempo stesso condizioni adeguate a chi la pratica.
Giannelli chiede un confronto tra tutte le componenti
Il capitano di Perugia ha indicato nella collaborazione il percorso necessario per affrontare le criticità. Club, leghe, federazioni, FIVB e rappresentative nazionali dovrebbero sedersi allo stesso tavolo per valutare il calendario e individuare modifiche utili a rendere la pallavolo più sostenibile e competitiva.
Un confronto condiviso servirebbe anche a preservare l’attrattività dello sport. L’aumento delle gare e la mancanza di tempo per recuperare possono influire sullo spettacolo, oltre a esporre maggiormente i giocatori agli infortuni. La qualità delle competizioni dipende anche dalle condizioni fisiche degli atleti e dalla possibilità di affrontare ogni partita con adeguate energie.
Il ruolo dei giocatori nelle decisioni sulla pallavolo
Secondo Giannelli, gli atleti rappresentano una parte attiva del sistema e devono contribuire al confronto senza restare in silenzio davanti agli aspetti problematici del nuovo calendario. La loro presenza è essenziale per lo svolgimento delle partite, per l’interesse del pubblico e per la partecipazione delle famiglie che seguono gli incontri nei palazzetti.
Per ottenere risultati concreti, la categoria dovrebbe agire in modo compatto. La collaborazione non dovrebbe limitarsi ai giocatori italiani, ma coinvolgere gli atleti di tutti i Paesi. L’unità dei giocatori può aumentare il peso delle loro proposte, così come l’azione coordinata rafforza la posizione dei club e delle federazioni.
Un tavolo comune con la FIVB
Il confronto diretto con la FIVB viene considerato indispensabile per arrivare a una soluzione equilibrata. L’obiettivo è utilizzare in modo efficace le risorse prodotte dalla pallavolo, ridurre lo stress fisico legato agli impegni e garantire condizioni di lavoro più sicure a tutte le persone coinvolte.
La richiesta espressa da Giannelli riguarda quindi un lavoro di squadra tra tutte le istituzioni e i protagonisti del movimento. Solo attraverso un dialogo concreto sarà possibile valutare gli effetti del nuovo calendario, correggere gli aspetti più critici e mantenere la pallavolo capace di coinvolgere pubblico, club, nazionali e lavoratori.
Protagonisti della conferenza sulla pallavolo
Accanto a Simone Giannelli, alla discussione hanno partecipato anche due giocatori di Perugia con esperienza sia nei club sia nelle rispettive nazionali. Le loro testimonianze hanno contribuito a evidenziare l’impegno già richiesto dagli attuali calendari internazionali.
- Simone Giannelli, capitano di Perugia e della Nazionale italiana.
- Oleh Plotnytskyi, giocatore di Perugia e della Nazionale.
- Kamil Semeniuk, giocatore di Perugia e della Nazionale.
