Guadagni ai giocatori, il conto ai club: Sirci attacca duramente la FIVB

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Guadagni ai giocatori, il conto ai club: Sirci attacca duramente la FIVB

Il futuro del calendario internazionale di pallavolo apre un confronto acceso tra federazioni e club. Al centro della discussione c’è la proposta dell’FIVB di disputare Europei e Mondiali ogni due anni, collocandoli nella stagione invernale tra novembre e gennaio. Una scelta che, secondo Gino Sirci, rischierebbe di compromettere l’equilibrio economico e sportivo dell’intero movimento.

Calendario FIVB 2028-2032 e interruzione dei campionati

Il presidente della Sir Susa Scai Perugia, società campione d’Italia, d’Europa e del mondo, ha espresso una netta opposizione al programma internazionale previsto per il quadriennio 2028-2032. La principale contestazione riguarda la sospensione dei campionati per circa sette settimane durante il periodo invernale, con conseguenze dirette sull’attività dei club.

Secondo Sirci, una pausa così lunga nel momento più importante della stagione comporterebbe una riduzione del pubblico presente alle partite e renderebbe meno interessante la visibilità garantita agli sponsor. La conseguenza potrebbe essere una diminuzione delle risorse economiche disponibili e, quindi, un indebolimento delle società.

Club di pallavolo e sostenibilità economica

Le società devono affrontare ogni anno numerosi costi: tasse gara, trasferimenti internazionali, stipendi degli atleti, alloggi, viaggi, staff, collaboratori, impianti e logistica. L’aumento delle spese rende già difficile chiudere i bilanci in equilibrio, in Italia come nel resto d’Europa e del mondo.

Sirci ha sottolineato il ruolo centrale dei club nella crescita della pallavolo. Sono le società a individuare i giovani talenti, accompagnarli nello sviluppo e portarli verso il professionismo. Per questa ragione, secondo la posizione espressa dal presidente, gli investimenti dei club rappresentano la base dell’intero movimento.

Ricavi FIVB e distribuzione delle risorse

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema degli introiti della federazione internazionale. Per il quadriennio 2024-2028, il guadagno netto annuale dichiarato sarebbe pari a 60 milioni di euro. Per il periodo 2028-2032, le stime indicate arriverebbero invece a 105 milioni di euro all’anno, grazie allo spostamento delle competizioni delle nazionali nei mesi invernali.

La critica riguarda la distribuzione dei benefici e dei costi: i maggiori ricavi resterebbero alla federazione, mentre le conseguenze economiche ricadrebbero sui club. Da qui la denuncia di un sistema destinato, secondo Sirci, ad ampliare la distanza tra realtà più ricche e società con risorse limitate.

FIPAV, club europei e opposizione al nuovo calendario

La Federazione Italiana Pallavolo sarebbe schierata contro il calendario proposto e a sostegno delle società. Alla posizione italiana si aggiungerebbe quella di altri 25 club europei, contrari alla perdita di due mesi della stagione più favorevole per l’attività delle squadre.

L’obiettivo della conferenza è stato portare la questione all’attenzione di club, giocatori, allenatori e tifosi. L’invito rivolto al movimento è opporsi all’interruzione dei campionati e sostenere la campagna #NOclubsNOvolley, fondata sull’idea che la pallavolo appartenga anche a chi segue le partite dagli spalti.

Giocatori e allenatore contro l’interruzione invernale

Dopo l’intervento di Sirci, hanno preso posizione alcuni protagonisti della Sir Susa Scai Perugia. I giocatori hanno evidenziato soprattutto i rischi fisici legati all’aumento delle partite, una questione già al centro delle loro contestazioni. Il nuovo calendario potrebbe aggravare ulteriormente il carico di impegni stagionali.

L’allenatore Angelo Lorenzetti ha evidenziato le difficoltà di gestione che ricadrebbero sui tecnici, chiamati a organizzare il lavoro in una stagione ancora più complessa. Il confronto è stato collegato anche ai temi della democrazia e degli interessi contrapposti. La posizione espressa lascia intendere che l’opposizione dei club potrebbe proseguire oltre la comunicazione pubblica.

Personalità coinvolte nella contestazione

La conferenza ha riunito dirigenti, giocatori e staff tecnico accomunati dalla contrarietà al calendario internazionale proposto dall’FIVB.

  • Gino Sirci, presidente della Sir Susa Scai Perugia.
  • Simone Giannelli, capitano di Perugia e della nazionale italiana.
  • Kamil Semeniuk, giocatore della nazionale polacca.
  • Oleh Plotnytski, giocatore della nazionale ucraina.
  • Angelo Lorenzetti, allenatore della squadra di Perugia.
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