Fury accusa joshua e hearn di avidità
La possibile sfida di novembre tra Tyson Fury e Anthony Joshua rischia di saltare a causa delle trattative economiche e della scelta della sede. Fury ha accusato Joshua ed Eddie Hearn di anteporre il denaro alla realizzazione dell’incontro, mentre il passaggio da uno stadio britannico al Madison Square Garden di New York avrebbe riaperto la discussione sulle condizioni dell’accordo.
Tyson Fury attacca Anthony Joshua ed Eddie Hearn
L’ex campione dei pesi massimi ha rivolto parole molto dure ad Anthony Joshua ed Eddie Hearn, definendoli “assetati di denaro” e accusandoli di mettere a rischio il combattimento previsto a novembre. Fury ha sostenuto che i due starebbero chiedendo un compenso aggiuntivo per accettare la disputa dell’incontro al Madison Square Garden.
Secondo il pugile britannico, la preferenza espressa per una sede in Inghilterra sarebbe soprattutto una strategia negoziale per ottenere una proposta economica più alta da Turki Alalshikh. Fury ha ricordato i numerosi accordi già realizzati da Joshua e Hearn con il finanziatore saudita, comprendenti eventi di pugilato e intese commerciali legate anche a freccette e snooker.
Il rapporto tra Joshua, Hearn e Turki Alalshikh
Joshua ha beneficiato di diverse opportunità sostenute da Alalshikh. Nel dicembre 2023 ha affrontato Otto Wallin a Riyadh, prima di tornare nella stessa città per l’evento contro Francis Ngannou. Successivamente ha combattuto contro Daniel Dubois allo stadio di Wembley, in occasione di un’altra manifestazione finanziata dal promotore saudita.
Anche Matchroom, la società guidata da Eddie Hearn, ha consolidato un rapporto commerciale più ampio con gli organizzatori sauditi attraverso numerosi eventi di boxe. Fury ritiene quindi che Joshua e il suo promotore abbiano già ottenuto rilevanti benefici economici dall’investimento di Alalshikh e che le nuove richieste rendano più difficile la conclusione del confronto più atteso.
Madison Square Garden al centro della trattativa
Fury ha dichiarato di essere disposto a combattere ovunque decidano Alalshikh e Zuffa, senza pretendere un premio economico legato alla sede. In precedenza, la possibile location era stata individuata in Inghilterra, poi in Irlanda e infine negli Stati Uniti. Il pugile ha affermato di avere accettato ogni soluzione pur di rendere possibile il combattimento.
La scelta di New York risponderebbe agli interessi di più soggetti. Un incontro al Madison Square Garden permetterebbe a Netflix di proporre l’evento in una fascia oraria favorevole al pubblico statunitense e offrirebbe a Zuffa una piattaforma importante per inserire propri atleti nella card, mentre la società amplia la propria presenza nel pugilato.
Per Joshua, uno stadio britannico resta la soluzione preferita, ma il Madison Square Garden rappresenta comunque una delle sedi più prestigiose della boxe. La presenza di Netflix garantirebbe inoltre una vasta esposizione negli Stati Uniti. Per questo, l’eventuale trasferimento dell’incontro può giustificare una revisione di alcune condizioni, anche se la richiesta economica resta il principale punto di contrasto.
Le conseguenze per i futuri accordi
Joshua e Hearn hanno il diritto di negoziare i termini più favorevoli, compresa una modifica della borsa in seguito al cambio di sede. La questione riguarda però anche il rapporto con il finanziatore dell’evento. Alalshikh potrebbe accettare le richieste attuali e valutare in modo diverso le future collaborazioni con Joshua e Matchroom.
Altri pugili e promotori competono per ottenere lo stesso sostegno economico, le date disponibili e le opportunità garantite dagli organizzatori sauditi. Rendere l’accordo particolarmente complesso potrebbe ridurre la disponibilità di Alalshikh a mantenere lo stesso livello di collaborazione in occasioni successive.
Le accuse di Fury non sono accompagnate da cifre sulle borse, contratti o da una risposta dettagliata del team di Joshua. Un cambiamento significativo, da uno stadio britannico al Madison Square Garden, può spiegare la necessità di rinegoziare alcuni aspetti dell’intesa. Un’offerta migliorata potrebbe chiudere la disputa, ma resterebbe aperta la questione del riconoscimento verso chi ha reso possibili numerosi grandi incassi per Joshua e Hearn.
Protagonisti della vicenda Fury-Joshua
Le principali figure coinvolte nella trattativa e nelle dichiarazioni sulla possibile sfida sono:
- Tyson Fury, ex campione dei pesi massimi e autore delle accuse.
- Anthony Joshua, pugile al centro della negoziazione economica e della scelta della sede.
- Eddie Hearn, promotore di Joshua e interlocutore nelle trattative.
- Turki Alalshikh, finanziatore dell’evento e sostenitore di diverse iniziative legate a Joshua.
