Il rematch Matchroom-Queensberry ha bisogno di un appeal globale, non solo britannico.
Un nuovo confronto a squadre tra Matchroom e Queensberry potrebbe tornare nel calendario della boxe britannica nel 2027, ma la sua realizzazione dipenderà dalla disponibilità di finanziamenti esterni e dalla capacità di coinvolgere un pubblico più ampio. L’idea conserva interesse sul piano sportivo, anche se i costi elevati e le difficoltà organizzative rendono incerta la possibilità di riproporre il format.
Matchroom e Queensberry valutano un nuovo evento a squadre
Il CEO di Matchroom, Frank Smith, ha dichiarato che l’organizzazione sta prendendo in esame una seconda sfida tra le due società per il prossimo anno. Il progetto potrebbe mantenere la formula cinque contro cinque oppure ampliarsi fino a comprendere sette incontri.
Al momento non sono stati comunicati data, sede, struttura definitiva o dettagli economici. L’ipotesi resta quindi in fase di valutazione, senza un calendario ufficiale né indicazioni precise sulla composizione delle squadre.
Il precedente di Riyadh e il peso dei finanziamenti sauditi
La prima competizione si è svolta a Riyadh nel giugno 2024, con il sostegno di Turki Alalshikh e di Riyadh Season. Queensberry si impose nettamente su Matchroom, vincendo tutti e cinque gli incontri e chiudendo la sfida con il punteggio di 10-0 secondo il sistema previsto.
Quella manifestazione richiese un investimento eccezionale. Il programma comprendeva pugili in grado di guidare autonomamente importanti eventi internazionali, tra cui Deontay Wilder, Zhilei Zhang, Daniel Dubois, Filip Hrgovic, Hamzah Sheeraz, Austin Williams, Nick Ball, Raymond Ford, Willy Hutchinson e Craig Richards. Nella stessa serata, Dmitry Bivol mise inoltre in palio il proprio titolo contro Malik Zinad.
La disponibilità di capitali provenienti dall’Arabia Saudita permise ai promotori di riunire numerosi nomi di primo piano senza dover contare esclusivamente sugli incassi al botteghino o sulle vendite in pay-per-view.
Il nodo economico per la rivincita tra i promotori
Per una nuova edizione non è stato annunciato un sostegno finanziario equivalente. L’assenza di un partner molto facoltoso rappresenterebbe un ostacolo rilevante, soprattutto mentre Matchroom e Sela stanno cercando di definire alcune questioni legate all’addendum relativo alla sede dell’incontro tra Fury e Joshua.
Nel frattempo, comunicazioni separate riguardanti pagamenti ancora dovuti e altri aspetti commerciali sono entrate in una disputa diventata pubblica. Eddie Hearn ha negato che tali questioni aggiuntive facessero parte dell’addendum Fury-Joshua, ma questa distinzione non assicura che Alalshikh sia disposto a finanziare una nuova competizione promozionale.
Senza risorse esterne, le società dovrebbero coprire le borse di cinque o sette incontri di alto livello attraverso biglietti, sponsorizzazioni, diritti televisivi e ricavi pay-per-view. Per l’evento del 2024 non sono stati diffusi dati dettagliati sull’affluenza o sul numero degli acquisti, rendendo difficile stabilirne con precisione il rendimento commerciale.
Il pubblico britannico come principale riferimento
Il valore della rivalità tra Matchroom e Queensberry appare particolarmente forte nel mercato britannico. Negli Stati Uniti, gli appassionati potrebbero essere disposti a pagare per vedere pugili molto conosciuti, mentre il semplice confronto tra Hearn e Warren offrirebbe un’attrattiva limitata.
La serata di Riyadh riuscì a raggiungere un pubblico internazionale grazie alla presenza di Wilder e di diversi incontri di rilievo con titoli in palio. Una nuova manifestazione composta soprattutto da pugili britannici avrebbe invece una portata internazionale più ristretta, con conseguenze dirette sulle entrate potenziali.
Il rischio sportivo per i pugili coinvolti
La formula a squadre comporta anche un costo sul piano professionale. Una sconfitta in un incontro impegnativo disputato a metà di una card potrebbe compromettere i futuri guadagni di un pugile e ridurre le sue possibilità di ottenere una sfida titolata.
Il danno sportivo avrebbe un peso ancora maggiore se l’esposizione garantita dall’evento non fosse paragonabile a quella di un incontro principale. Per questo motivo, la partecipazione avrebbe senso soprattutto in presenza di compensi capaci di cambiare radicalmente la situazione economica degli atleti.
Gli abbinamenti e gli obblighi di titolo
Per una futura edizione era stata ipotizzata anche la sfida tra Callum Smith e Joshua Buatsi. Il progetto non rientra però nei piani immediati, poiché Smith è stato designato come sfidante obbligatorio di Bivol.
Obblighi ufficiali, mandati dei principali organismi e impegni già programmati potrebbero rendere complesso costruire cinque o sette confronti adeguati. La selezione degli incontri dovrà quindi conciliare la rivalità tra le due organizzazioni con la disponibilità concreta dei pugili e con le rispettive situazioni nei ranking.
I protagonisti della possibile nuova sfida
Matchroom avrebbe una motivazione sportiva per cercare la rivincita dopo la netta sconfitta subita nel 2024. La questione centrale resta però l’identità del soggetto disposto a sostenere i costi di un progetto tanto ambizioso.
- Frank Smith, CEO di Matchroom, ha confermato che il format viene valutato per il 2027.
- Turki Alalshikh e Riyadh Season avevano sostenuto economicamente la prima edizione.
- Eddie Hearn è coinvolto nella gestione delle questioni promozionali legate a Matchroom.
- Frank Warren rappresenta la componente Queensberry della rivalità promozionale.
- Callum Smith era stato accostato a Joshua Buatsi, ma ora è designato sfidante obbligatorio di Bivol.
- Joshua Buatsi era stato indicato come possibile avversario di Callum Smith in una futura edizione.
Senza il ritorno di un finanziatore esterno, il format potrebbe risultare più costoso delle entrate generate dal pubblico disponibile. L’interesse britannico da solo potrebbe non essere sufficiente a sostenere le borse e l’organizzazione necessarie per una nuova sfida tra Matchroom e Queensberry.
