FIGC, l’ipotesi galliani torna in campo: i club valutano l’ex milan per il commissariamento

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FIGC, l’ipotesi galliani torna in campo: i club valutano l’ex milan per il commissariamento

Adriano Galliani torna tra i nomi valutati per il futuro della FIGC, in uno scenario condizionato dalle incertezze legate alla candidatura di Giovanni Malagò e dall’eventualità di un commissariamento della Federcalcio. Alcuni club di Serie A starebbero considerando l’ex dirigente di Milan e Monza come possibile figura di garanzia per una fase temporanea di transizione.

Adriano Galliani e la possibile presidenza transitoria della FIGC

Almeno quattro società della massima serie avrebbero iniziato a valutare un’alternativa alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbe l’affidamento a Galliani di un incarico temporaneo, con una presidenza destinata a durare circa due anni, fino alla naturale scadenza dell’attuale mandato federale.

L’ex amministratore delegato di Milan e Monza, oggi senatore di Forza Italia, avrebbe mostrato una disponibilità maggiore rispetto al passato. La possibilità di accettare un eventuale incarico federale sarebbe quindi tornata tra le opzioni considerate nel caso in cui la situazione istituzionale conducesse a nuove elezioni.

Adriano Galliani e la candidatura alla presidenza federale

Il nome di Galliani era già emerso nella precedente corsa alla presidenza della FIGC. Nell’aprile 2026, prima delle elezioni federali, il Milan aveva sostenuto una possibile candidatura dell’ex dirigente rossonero.

Nello stesso periodo, una parte della Serie A aveva lavorato sulla candidatura di Giovanni Malagò, con l’Inter e Giuseppe Marotta tra i protagonisti più attivi di quell’iniziativa. Galliani aveva scelto di non presentarsi, precisando di non avere mai accettato formalmente la proposta e dichiarando il proprio sostegno a Malagò.

Malagò era stato eletto il 22 giugno 2026 al primo scrutinio, ottenendo il 68,58% dei voti. Giancarlo Abete aveva invece raggiunto il 29,17%.

Il caso Giovanni Malagò e gli scenari per la FIGC

Il dibattito sulla governance federale si è riacceso in seguito alla questione relativa al mancato tesseramento FIGC di Malagò al momento della candidatura. La vicenda è nata dal ricorso presentato da Renato Miele e ha richiesto diversi approfondimenti da parte degli organi competenti.

Le valutazioni degli organi sportivi

La Procura federale, guidata da Giuseppe Chinè, aveva inizialmente proposto l’archiviazione del procedimento. Secondo questa impostazione, il possesso materiale della tessera FIGC non sarebbe stato un requisito indispensabile per partecipare alle elezioni federali.

In seguito, il procuratore generale dello Sport Ugo Taucer ha archiviato il procedimento nei confronti di Malagò, trasmettendo però gli atti al CONI. L’obiettivo era verificare eventuali profili collegati al rispetto dei principi fondamentali sui requisiti richiesti ai candidati.

Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha quindi annunciato nuovi approfondimenti, affidati a esperti di diritto sportivo. Parallelamente, la Lega Serie A ha confermato il proprio sostegno a Malagò. Il presidente Ezio Simonelli ha ricordato che il dirigente era stato indicato da 19 società su 20, ribadendo la posizione dell’associazione.

Il possibile commissariamento della Federcalcio

Le prossime settimane potrebbero chiarire la direzione della vicenda. Qualora si arrivasse al commissariamento della FIGC, il nome di Adriano Galliani potrebbe tornare concretamente al centro delle valutazioni dei club di Serie A, questa volta come possibile presidente di transizione in vista della convocazione di nuove elezioni.

Protagonisti dello scenario FIGC

Le principali personalità coinvolte nelle ipotesi sulla futura governance federale sono:

  • Adriano Galliani, ex amministratore delegato di Milan e Monza e possibile presidente temporaneo della FIGC.
  • Giovanni Malagò, candidato sostenuto da una parte della Serie A e attuale presidente federale.
  • Giuseppe Marotta, tra i rappresentanti più attivi nel sostegno alla candidatura di Malagò.
  • Giancarlo Abete, candidato alle elezioni federali e autore del 29,17% dei voti.
  • Renato Miele, promotore del ricorso sul mancato tesseramento FIGC di Malagò.
  • Giuseppe Chinè, procuratore federale che aveva proposto l’archiviazione del procedimento.
  • Ugo Taucer, procuratore generale dello Sport che ha archiviato il procedimento e trasmesso gli atti al CONI.
  • Luciano Buonfiglio, presidente del CONI.
  • Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A.
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