Fifa indaga e assolve sul var evans dopo il gesto in tv di presunta natura nazista

• Pubblicato il • 3 min
Fifa indaga e assolve sul var evans dopo il gesto in tv di presunta natura nazista

Una nuova polemica scuote i Mondiali: al centro della vicenda c’è Shaun Evans, arbitro Var australiano, finito nel mirino dopo un episodio avvenuto durante il collegamento televisivo prima della sfida tra Germania e Curaçao. L’attenzione si è concentrata su un gesto ritenuto da alcuni riconducibile a simboli neonazisti e estrema destra, con conseguente intervento da parte degli organismi competenti.

shaun evans var e la polemica prima di germania-curaçao

Nel corso del collegamento televisivo dalla sala Var, il direttore di gara Shaun Evans avrebbe compiuto un movimento interpretato in modo controverso da una parte degli osservatori. La FIFA, dopo la segnalazione, avrebbe avviato un’analisi interna, secondo quanto riportato da fonti collegate a The Athletic, arrivando poi a assolvere l’arbitro.

protocollo televisivo e gesto contestato dalla regia

Prima dell’inizio della partita, la regia ha seguito il protocollo abituale inquadrando la sala Var. In quel frangente, Evans sarebbe stato in piedi con il braccio lungo il fianco e avrebbe mimato, con la mano destra, un segno descritto come simile a un “ok” rovesciato: l’unione tra pollice e indice con la mano capovolta, mentre le altre dita restavano distese.

segnalazione a fifa e ruolo di fare network

A rendere noto l’episodio sarebbe stato il Fare Network, un’organizzazione che collabora con la FIFA per monitorare e denunciare comportamenti discriminatori. Secondo Fare, il gesto avrebbe richiami legati a simboli impiegati da ambienti suprematisti bianchi, perché nella specifica forma richiamerebbe le lettere W e P, intese come riferimento a “White Power”. Il segno sarebbe inoltre riportato nella lista dei simboli d’odio dell’Anti-Defamation League.

spiegazione di evans e decisione fifa sulla presunta violazione

Dopo un primo periodo di silenzio, Shaun Evans ha chiarito la propria posizione tramite una nota ufficiale: non avrebbe compiuto il gesto intenzionalmente e non avrebbe voluto trasmettere alcun messaggio. L’arbitro ha indicato che si sarebbe trattato di un atto involontario.

nessuna evidenza di violazione del codice fifa

La FIFA, attraverso la propria comunicazione, ha chiuso la questione sul piano formale. La Disciplinare avrebbe infatti stabilito: nessuna evidenza emersa di una violazione del codice FIFA. Una decisione che, di fatto, ha posto fine alle richieste di un possibile allontanamento dell’arbitro dalla competizione.

carriera di shaun evans e aggiornamenti sul protocollo di regia

Evans vanta esperienza consolidata: ha debuttato nel 2008, è stato premiato come miglior arbitro della A-League nella stagione 2018/19 ed era già stato selezionato per i Mondiali quattro anni prima come addetto al Var. Dopo l’episodio, la FIFA avrebbe inoltre modificato il protocollo di regia: nelle gare successive, gli arbitri Var non sono stati più inquadrati frontalmente in posa, ma ripresi mentre analizzano i monitor di gioco.

figure citate nella vicenda

  • Shaun Evans
  • Fare Network
  • Anti-Defamation League
Arbitro Mondiali

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