Fenucci: «Il VAR ha bisogno di una chiamata per evitare la deriva»

• Pubblicato il • 3 min
Fenucci: «Il VAR ha bisogno di una chiamata per evitare la deriva»

Il clima dentro il Bologna è molto teso, con la dirigenza pronta a prendere posizione sull’uso del VAR e sulla gestione arbitrale. L’amministratore delegato ha espresso una chiara critica su una decisione che ha coinvolto Pobega, evidenziando un intervento della sala VAR di Lissone che ha trasformato la tecnologia in una vera e propria moviola in campo. La discussione ruota attorno a una riforma necessaria per la prossima stagione e ad una strategia che tenga conto di tutte le componenti del calcio moderno, con l’obiettivo di riaccendere l’entusiasmo e restituire fiducia al gruppo e ai tifosi.

bologna calcio e la gestione del var

La proposta principale è di introdurre il VAR a chiamata o di impiegare arbitri professionisti dedicati, per ridurre interpretazioni soggettive e errori evidenti. Secondo quanto riferito, il club intende convocare un summit urgente tra le società e la classe arbitrale per discutere tempi e criteri della riforma, con l’obiettivo di definire un sistema più coerente con le partite di alto livello e di evitare logiche dispersive.

la proposta di riforma e i possibili scenari

La dirigenza ritiene necessarie regole chiare e un protocollo che limiti interventi discutibili, evitando che il VAR risulti una sovrastruttura permanente. L’impegno è orientato a garantire trasparenza nelle decisioni chiave e a impedire che piccoli contatti influenzino in modo sproporzionato l’esito delle gare.

impatti sul calendario e sulla fiducia

Il calendario resta intenso e richiede concentrazione costante da parte della squadra, la cui performance è al centro di valutazioni continue. Il club monitora le ricadute sul rendimento, cercando di mantenere stabilità dentro un contesto competitivo sempre più exige.

struttura societaria e investimenti futuri

Dal punto di vista societario arrivano rassicurazioni importanti: anche senza qualificazione europea non è previsto un ridimensionamento. Il piano finanziario prevede che una parte del budget venga reinvestita nella campagna estiva grazie al sacrificio sul mercato di Giovanni Fabbian, giovane talento della mediana. L’addio di Emil Holm è stato una scelta tecnica condivisa. Per quanto riguarda le infrastrutture, resta confermato l’investimento da 100 milioni per il restyling del Dall’Ara, pur chiedendo tempi burocratici certi e una gestione prudente delle tempistiche.

mercati, assetti e infrastrutture

Il club bilancia esigenze sportive e vincoli economici, orientando la strategia verso una campagna estiva che risponda alle necessità della squadra e alle nuove logiche di gestione del vivaio.

gestione sportiva e leadership tecnica

Il tecnico Vincenzo Italiano, dopo la fase di tensione post-Milan, ha scelto la via del dialogo. Ha elogiato la tenuta difensiva in condizioni di svantaggio numerico e ha chiarito che gli errori arbitrali non devono diventare alibi per le sconfitte, promuovendo un approccio fondato sul lavoro, sul merito e sulla continuità delle prestazioni.

protagonisti in evidenza

Nel contesto emergono figure chiave che hanno influenzato le dinamiche interne:

  • Claudio Fenucci
  • Joey Saputo
  • Vincenzo Italiano
  • Giovanni Fabbian
  • Emil Holm
  • Tommaso Pobega
Fenucci

Per te