Italia di pirlo tattica e focus su come può giocare
Il calcio italiano entra in una fase di scelte decisive: la FIGC, sotto la spinta del nuovo corso guidato da Giovanni Malagò, sta accelerando per definire il prossimo ciclo tecnico in grado di riportare l’Italia ai Mondiali. Dopo l’ufficializzazione di Paolo Maldini come direttore tecnico e di Leonardo nel ruolo di advisor, il passaggio successivo riguarda la designazione del nuovo Commissario Tecnico, chiamato a sostituire Gennaro Gattuso e Silvio Baldini, avviando un progetto di ampio respiro.
Tra le opzioni più seguite emerge il nome di Andrea Pirlo, attualmente libero da contratto e intenzionato a tornare in panchina. Il rapporto con la Federazione risulta già avviato: Maldini lo stima profondamente e ne ha promosso l’ingaggio, anche se resta da capire se Pirlo rappresenterà davvero la scelta finale. Per delineare un possibile modello, torna alla mente la sua celebre tesina del 2020 a Coverciano, in cui veniva delineato un calcio propositivo, fondato su possesso e attacco, con un’esigenza precisa: 11 giocatori attivi in entrambe le fasi, capaci di manipolare spazi e tempi.
giocare con spazi e trasformazioni continue: il progetto tattico di pirlo
Il punto centrale della visione di Pirlo riguarda lo schema fluido: lo stile non coincide con una disposizione fissa, ma con l’occupazione degli spazi da parte dei giocatori. L’idea di partenza funziona come base, mentre la vera differenza nasce dall’adattamento continuo tra fase offensiva e difensiva, in relazione ai momenti del match e agli stati emotivi che possono cambiare l’andamento del confronto.
Nel lavoro di Pirlo compaiono riferimenti tecnici riconoscibili e coerenti con la ricerca di identità: Barcellona di Cruijff e Guardiola, Ajax di Van Gaal, Milan di Ancelotti e Juventus di Conte. In carriera l’impianto tattico ha mostrato flessibilità, con l’alternanza di 4-3-3 e 4-1-4-1, affiancata, nei frangenti più delicati, da una struttura più solida come il 3-5-2.
difesa a tre mascherata e ruoli dinamici sulle corsie
Un segno distintivo riguarda la costruzione difensiva: spesso la squadra viene presentata con una linea “a tre mascherata”. In particolare, compare un terzino di spinta e un altro giocatore più bloccato, che può comportarsi da braccetto a seconda dell’evoluzione del gioco. La transizione di posizione, quindi, non è casuale: segue la logica dello spazio e del controllo nei momenti in cui la partita impone maggiore compattezza.
italia pirlo: come potrebbe cambiare la squadra in base agli uomini
La costruzione dell’Italia in stile Pirlo poggerebbe su scelte legate alla disponibilità dei giocatori e alle necessità del sistema. In difesa, il nodo principale sarebbe rappresentato dall’abbondanza di mancini. Tra i profili citati compaiono Calafiori, Bastoni e Dimarco, con l’ipotesi che Dimarco possa essere schierato come esterno alto.
Sul fronte degli esterni offensivi, l’indicazione proposta prevede l’impiego di Chiesa, Zaniolo e Daniel Maldini. Nella rosa considerata rientrano anche Politano e Raspadori, mentre l’attenzione rimane rivolta alla crescita dei giovani Liberali, Koleosho e Inacio.
In attacco emerge invece un quadro ricco: Kean e Pio Esposito sono considerati punti fermi, con il ritorno di Scamacca e Retegui e il progressivo sviluppo di Camarda ed Ekhator.
possibile undici di pirlo: fase di possesso e non possesso
La formazione immaginata parte da una difesa a quattro che, durante il possesso, può diventare a tre. In questo assetto, Palestra svolgerebbe il ruolo da terzino di spinta, mentre Calafiori ricoprirebbe il ruolo di terzino mancino, con l’abbassamento funzionale da braccetto. Il centrocampo sarebbe affidato a Tonali e Barella, con Chiesa e Dimarco chiamati ad alzarsi sulle fasce. Davanti, la coppia indicata è quella composta da Kean e Pio Esposito.
Nel momento in cui la squadra perde il controllo del pallone, l’impianto potrebbe trasformarsi in un 5-2-3. In tale contesto, Chiesa e Kean sarebbero pronti a ripiegare, mentre Pio Esposito assumerebbe il compito di riferimento per le ripartenze, mantenendo la squadra pronta a riattivare l’azione offensiva.
nomi chiave coinvolti nel modello ipotizzato
- Andrea Pirlo
- Giovanni Malagò
- Paolo Maldini
- Leonardo
- Gennaro Gattuso
- Silvio Baldini
- Calafiori, Bastoni, Dimarco
- Chiesa, Zaniolo, Daniel Maldini, Politano, Raspadori
- Liberali, Koleosho, Inacio
- Kean, Pio Esposito, Scamacca, Retegui, Camarda, Ekhator
- Palestra, Tonali, Barella
