Fabio Di Giannantonio: "Il nostro pacchetto è al limite, non basta per superare Aprilia

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Fabio Di Giannantonio: "Il nostro pacchetto è al limite, non basta per superare Aprilia

Silverstone ha evidenziato le difficoltà della Ducati nella gestione della gara e degli pneumatici. Nessuna Desmosedici è riuscita a salire sul podio, mentre Marco Bezzecchi ha conquistato il terzo posto nonostante una condizione fisica complicata per l’intero fine settimana. Il risultato ha messo in risalto il divario esistente con Aprilia, particolarmente efficace sul circuito britannico.

Ducati in difficoltà a Silverstone

Il miglior piazzamento tra i piloti Ducati è stato il sesto posto di Fabio Di Giannantonio, risultato utile per contenere il distacco dalle Aprilia. Il pilota del team VR46 ha iniziato la gara senza particolari problemi, ma ha perso diverse posizioni alla prima curva.

La perdita di concentrazione è stata provocata dalle numerose scintille viste in pista, che hanno fatto pensare a Di Giannantonio a una possibile caduta. Lo stesso pilota ha spiegato di essersi spaventato e di aver lasciato spazio agli avversari proprio in quel frangente.

Fabio Di Giannantonio e la gestione degli pneumatici

La gara è stata condizionata soprattutto dalla necessità di preservare le gomme. Di Giannantonio ha raccontato di non aver potuto guidare al massimo per evitare di danneggiare l’anteriore o il posteriore, a seconda dello stile di guida adottato.

Il pilota romano ha descritto la situazione come una “coperta corta”, spiegando di aver corso intorno al 90% delle proprie possibilità. Un ritmo più elevato avrebbe permesso di avvicinarsi maggiormente ai primi, ma avrebbe anche aumentato il rischio di deteriorare gli pneumatici e compromettere il risultato.

Aprilia più efficace nella gestione della gara

Di Giannantonio non ha attribuito le difficoltà a fattori esterni. Secondo la sua analisi, i valori reali sono emersi dopo alcuni giri, quando la prestazione è diventata soprattutto una questione di gestione delle gomme. Proprio questo aspetto rappresenterebbe uno dei limiti principali dell’attuale pacchetto Ducati.

Aprilia è risultata nettamente più competitiva a Silverstone rispetto alle altre Case. Le RS-GP hanno mostrato una maggiore capacità di mantenere il rendimento durante la gara, mentre le Ducati hanno iniziato a perdere prestazione sull’anteriore o sul posteriore dopo pochi giri.

Ducati, il motore non è il problema principale

Per Di Giannantonio, il motore Ducati funziona già a un livello molto elevato e non costituisce l’area prioritaria su cui intervenire. Il miglioramento dovrebbe riguardare soprattutto la ciclistica e la precisione dell’avantreno.

La moto, secondo il pilota, non riesce sempre a compiere con esattezza le azioni richieste in ingresso e percorrenza di curva. Aprilia, invece, avrebbe costruito un vantaggio proprio nel modo di affrontare le curve e nel controllo del consumo degli pneumatici.

Il lavoro necessario per tornare a vincere

Di Giannantonio ha sottolineato che Ducati dispone di una moto competitiva in molte condizioni, ma non ancora capace di imporsi quando Aprilia esprime il massimo potenziale. In quelle situazioni, le moto della Casa italiana possono arrivare a essere tre o quattro davanti agli avversari, creando un divario prestazionale significativo.

La squadra ha già provato più volte a modificare profondamente la moto. Il pilota ha ricordato che lui, Pecco e Alex hanno lavorato su diverse configurazioni, senza ottenere finora il salto di rendimento necessario. Per tornare a lottare per le vittorie serviranno quindi nuove soluzioni tecniche e un intervento mirato sulle aree ancora migliorabili.

Il margine di crescita viene considerato ampio, anche se lo sviluppo richiederà molto tempo e un forte impegno da parte della Casa. Ducati non sarebbe distante in termini assoluti, ma dovrà trasformare le proprie potenzialità in una maggiore efficacia nella gestione della gara.

I protagonisti Ducati e MotoGP citati

Le valutazioni sulle prestazioni di Silverstone coinvolgono diversi piloti presenti nella gestione tecnica e sportiva del progetto Ducati:

  • Fabio Di Giannantonio, sesto classificato e autore dell’analisi sulle difficoltà della moto;
  • Marco Bezzecchi, terzo al traguardo nonostante le difficoltà fisiche;
  • Pecco, citato tra i piloti che hanno lavorato sulle configurazioni della moto;
  • Alex, indicato insieme agli altri piloti impegnati nello sviluppo del progetto Ducati.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Categorie: Motori

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