F1 wolff problema su tutte le pu mercedes mancava potenza in rettilineo

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F1 wolff problema su tutte le pu mercedes mancava potenza in rettilineo

Mercedes lascia Spa-Francorchamps con due notizie nette, una positiva e l’altra amara. Da un lato arriva il ritorno al successo di Andrea Kimi Antonelli, risultato che consente di allungare nel Mondiale sui principali rivali. Dall’altro pesa il ritiro di George Russell, avvenuto al primo giro in curva 5 dopo un contatto fortuito con la Ferrari di Lewis Hamilton.

ritiro george russell a spa: dinamica dell’incidente e punti persi

In Mercedes l’attenzione si concentra soprattutto su un aspetto: comprendere perché Russell si sia ritrovato in quel punto della pista, con quella situazione. Le immagini rendono evidente il contesto sul rettilineo del Kemmel, dove la vettura di Russell è stata “risucchiata” dalle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

Leclerc avrebbe potuto contare su scia e su un deployment molto potente all’uscita dell’Eau-Rouge, mentre Hamilton si è inserito con forza nel tratto successivo. A quel punto Russell tenta di resistere all’esterno, riuscendo ad affiancare nuovamente Hamilton.

curva 5: contatto, fermo in via di fuga e stop anticipato

Entrando in curva 5, le due vetture si sono toccate. A pagare le conseguenze peggiori è stato il pilota britannico della Mercedes, rimasto fermo nella via di fuga e quindi impossibilitato a proseguire. Il ritiro si traduce in una perdita immediata di punti, con ripercussioni sia sul campionato costruttori sia su quello piloti.

toto wolff su mercedes: aspetti di gara e problemi alle power unit

Al termine della gara, Toto Wolff ha commentato l’accaduto collegando la dinamica dell’incidente ai problemi tecnici emersi nei tratti veloci del tracciato. Il manager ha indicato due aspetti: l’episodio in pista, giudicato sfortunato, e un tema più ampio legato alle power unit Mercedes, costruite a Brixworth.

energia in esaurimento sul kemmel e attacco tardivo in curva

Wolff ha spiegato che sul Kemmel stava finendo l’energia disponibile e che, quando Russell ha provato l’azione, l’operazione risultava già compromessa dal momento in cui è arrivata. L’attacco è stato impostato frenando molto tardi, con l’idea che fosse quella la curva per effettuare la manovra. In ogni caso, ha ribadito che si tratta di un episodio tipico dello sport automobilistico, dove contatti simili possono coinvolgere chi guida, chi si trova a metà gruppo o chi corre in fondo allo schieramento.

mancanza di potenza sul rettilineo: responsabilità di squadra

Oltre alla dinamica, Wolff ha segnalato un problema che ha riguardato tutti i motori Mercedes: mancava potenza sul rettilineo. La conseguenza è stata una penalizzazione marcata. Wolff ha sottolineato che la responsabilità è al 100% della squadra e ha richiamato lo sforzo collettivo: l’obiettivo resta ridurre al minimo gli errori, con una power unit e una vettura capaci di vincere.

Nel quadro presentato, gli errori restano inevitabili perché gli esseri umani possono commetterli, e proprio per questo il lavoro di sviluppo prosegue.

affidabilità e competitività: lo scenario tecnico spiegato da wolff

Wolff ha inserito il tema nel percorso stagionale, richiamando come Mercedes abbia già vissuto risultati che avrebbero potuto essere diversi. A Silverstone, il team avrebbe deluso Kimi, mentre George Russell avrebbe potuto ottenere un podio probabilmente migliore rispetto a quello effettivamente conquistato. Successivamente, a Montréal e a Barcellona, si sono registrati ritiri, consolidando una storia della stagione in cui l’aspetto tecnico si riflette con decisione sull’andamento in pista.

veloce ma non affidabile vs affidabile ma meno competitiva

Il dirigente ha poi ribadito la preferenza gestionale: avere una configurazione molto veloce anche se non sempre affidabile, piuttosto che ottenere l’esatto contrario. La motivazione indicata è che risulta più semplice rendere affidabile una vettura già veloce, mentre rendere veloce una vettura affidabile ma meno competitiva rappresenta un percorso più difficile e complesso.

organizzazione hpP e mgp: obiettivo su affidabilità e continuità di lavoro

Wolff ha espresso orgoglio nel far parte dell’organizzazione HPP e MGP, definendole gruppi composti da persone che dedicano tempo e risorse al massimo. Nel racconto della situazione attuale, è stato indicato che quest’anno è stato sviluppato un prodotto davvero molto forte e, di conseguenza, la priorità diventa risolvere problemi di affidabilità piuttosto che concentrarsi sul rendere più lenta o meno prestazionale una soluzione.

La richiesta interna resta un livello alto di impegno: il team sta dando il 100% e deve continuare a farlo, anche perché l’affidabilità ha causato la perdita di tanti punti. Secondo quanto dichiarato, Mercedes avrebbe dovuto trovarsi molto più avanti in classifica se i problemi non avessero inciso con tale frequenza.

persone citate nella vicenda di spa

  • Andrea Kimi Antonelli
  • George Russell
  • Toto Wolff
  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
Toto Wolff, Mercedes

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