F1, Williams porta a Baku la FW48 2.0: lavorazione del carbonio completamente nuova
La Williams sta affrontando una fase di profonda trasformazione tecnica e organizzativa. Dopo un avvio di stagione condizionato dai ritardi nei crash test e da una monoposto troppo pesante, il team ha preparato un aggiornamento sostanziale per il Gran Premio di Baku, accompagnato da un nuovo telaio e da un diverso approccio alla produzione delle strutture in carbonio.
Williams FW48, il nuovo telaio arriva a Baku
La FW48 ha iniziato la stagione con un peso sensibilmente superiore al limite minimo stabilito dalla FIA. La necessità di ridurre progressivamente la massa ha richiesto risorse significative, rallentando allo stesso tempo lo sviluppo aerodinamico. Per concentrare gli interventi, la squadra ha scelto di attendere Baku per introdurre una vettura definita quasi come una versione 2.0, dotata anche di un telaio inedito.
Il Team Principal James Vowles è consapevole che l’aggiornamento non sarà sufficiente a colmare completamente il divario dagli obiettivi fissati all’inizio dell’anno. Il deficit aerodinamico resta infatti importante, mentre la Williams continua a lottare per superare le posizioni più arretrate e per evitare frequenti eliminazioni già in Q1.
Williams, investimenti nei software e nella produzione
Parallelamente allo sviluppo della monoposto, la squadra sta portando avanti una transizione verso nuovi software gestionali, strumenti destinati a coordinare la produzione dei componenti lungo la catena operativa e durante la stagione. Il programma comprende anche l’aggiornamento delle piattaforme CAD utilizzate per la progettazione.
La trasformazione comporta costi stimati da Vowles tra sei e otto milioni di euro all’anno e richiede tempo. La Williams riconosce di essere ancora indietro rispetto alla concorrenza nella fase di fabbricazione e sta concentrando gli sforzi sui componenti più rilevanti, a partire dal metodo di lavorazione del carbonio, elemento fondamentale per la struttura della vettura.
Williams, carbonio più leggero e resistente
Il nuovo approccio riguarda il telaio e le altre grandi strutture in carbonio, non gli elementi di dimensioni ridotte come le ali. Il metodo adottato è profondamente diverso dalla procedura utilizzata negli ultimi quindici anni e punta a modificare il modo in cui vengono costruite le monoposto.
La conoscenza del progetto è stata limitata a un gruppo ristretto: sette persone del reparto design e dodici addetti alla produzione erano informati dell’intervento. Il telaio ha superato tutti i test richiesti e, secondo Vowles, risulta più leggero e più resistente.
La riduzione del peso rappresenta una priorità, perché a inizio stagione gli ingegneri erano stati costretti ad accettare alcuni compromessi a causa dei ritardi accumulati. La difficoltà consiste nel mantenere lo stesso livello di resistenza utilizzando meno strati di carbonio e ottenendo quindi un risparmio di massa.
Williams, un progetto rivolto al futuro
Il nuovo telaio non è considerato soltanto una soluzione per il 2026. L’intervento costituisce un laboratorio per sviluppare tecniche e processi futuri. Secondo la squadra, limitarsi a costruire componenti più leggeri significherebbe correggere gli errori già commessi senza produrre un reale cambiamento.
L’obiettivo dell’investimento è invece imparare un metodo differente, capace di portare a componenti più leggeri e solidi attraverso procedure innovative. Il lavoro richiede più tempo, ma mira a creare una base produttiva destinata a influenzare lo sviluppo delle vetture successive.
Williams, le personalità coinvolte nel progetto
La trasformazione tecnica e produttiva della squadra coinvolge figure centrali del team e i suoi piloti ufficiali:
- James Vowles, Team Principal della Williams;
- Carlos Sainz, pilota della Williams;
- Alexander Albon, pilota della Williams.
