F1, leclerc penalizzato di 5 secondi e non 10 per il taglio al primo giro: ecco perché
Il contatto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton al primo giro del Gran Premio del Messico ha condizionato la corsa della Ferrari e aperto un confronto immediato sulle responsabilità in pista. L’episodio, avvenuto durante un attacco alla curva 4, ha portato a una penalità per il pilota monegasco e ha contribuito alla vittoria di Max Verstappen.
Charles Leclerc penalizzato per il taglio di curva
Prima della gara, la FIA aveva precisato come sarebbero stati valutati i tagli di curva effettuati nel primo giro. Un pilota che fosse uscito dai limiti della pista mantenendo la posizione mentre una o più vetture si trovavano a distanza ravvicinata avrebbe dovuto restituire il vantaggio entro un punto preciso del tracciato.
Nel caso di un’uscita tra la curva 1 e la curva 3, la posizione avrebbe dovuto essere restituita entro la curva 4. Per un’infrazione compresa tra la curva 4 e la curva 6, il riferimento indicato era invece la curva 12. Leclerc, dopo aver superato i limiti della pista tra la curva 4 e la curva 5 durante il tentativo di attacco a Hamilton, ha scelto di non cedere la posizione.
La decisione è stata influenzata anche dal fatto che Hamilton era stato nel frattempo superato da Verstappen. Leclerc prevedeva comunque l’assegnazione di una sanzione per il vantaggio ottenuto, poi effettivamente comminata dai commissari.
Le responsabilità condivise tra Leclerc e Hamilton
Gli steward hanno considerato Leclerc responsabile dell’infrazione, riconoscendo allo stesso tempo alcune circostanze attenuanti. La sanzione prevista dalle linee guida FIA per questo genere di episodio ammontava normalmente a dieci secondi, ma è stata ridotta a cinque secondi.
Secondo la valutazione dei commissari, entrambe le vetture sono arrivate alla staccata della curva 4 a una velocità eccessiva. Sia Leclerc sia Hamilton hanno cercato di frenare il più tardi possibile per prolungare la staccata, finendo in una situazione nella quale nessuno dei due avrebbe potuto completare correttamente la curva restando interamente in pista.
Il pilota impegnato all’esterno può rivendicare la traiettoria soltanto quando mantiene il controllo della vettura e può completare la curva entro i limiti del tracciato. Poiché Leclerc, secondo gli steward, sarebbe comunque arrivato lungo a causa della velocità d’ingresso, non disponeva del diritto di traiettoria. Dopo il passaggio fuori pista, avrebbe quindi dovuto restituire la posizione.
Perché la penalità è stata ridotta a cinque secondi
La decisione di dimezzare la sanzione ha tenuto conto di due elementi principali: l’episodio si è verificato nelle fasi iniziali del primo giro e anche Hamilton è uscito dalla pista dopo aver perso il retrotreno. Questi fattori sono stati considerati rilevanti per applicare una penalità inferiore rispetto a quella standard.
La sanzione ha avuto conseguenze decisive sulla gara. Verstappen ha seguito Leclerc ai box e, grazie a una scelta strategica precisa del muretto Red Bull, è riuscito a superarlo durante la sosta. Il pilota olandese ha così conquistato la testa della corsa in corsia box, mantenendola fino alla bandiera a scacchi.
Il quarto posto di Charles Leclerc
Leclerc ha terminato il Gran Premio del Messico in quarta posizione. Nella parte conclusiva della gara ha dovuto difendersi dagli attacchi di Lando Norris per gli ultimi venti giri, nonostante una condizione critica della gomma anteriore sinistra.
Il deterioramento dello pneumatico era stato provocato da un bloccaggio avvenuto durante la ripartenza successiva alla bandiera rossa. Malgrado il problema, il pilota Ferrari è riuscito a conservare la posizione fino al traguardo.
Protagonisti dell’episodio e della gara
- Charles Leclerc, pilota Ferrari penalizzato di cinque secondi e classificato quarto.
- Lewis Hamilton, coinvolto nel contatto alla curva 4 e uscito dai limiti della pista.
- Max Verstappen, vincitore della gara dopo il sorpasso ai box su Leclerc.
- Lando Norris, autore degli attacchi a Leclerc negli ultimi venti giri.
