F1, hamilton su singapore: ho scelto io, il terzo posto non mi basta, devo stimolare il team
Lewis Hamilton torna sulla decisione strategica presa al Gran Premio di Singapore, quando scelse di restare in pista durante una Virtual Safety Car invece di rientrare ai box. Il pilota Ferrari ha ricostruito il ragionamento che lo aveva portato a disattendere la chiamata del muretto, assumendosi ancora una volta la responsabilità di una scelta che ha inciso sul risultato della squadra.
Lewis Hamilton e la strategia del Gran Premio di Singapore
La decisione era arrivata mentre la Ferrari gli chiedeva di sfruttare la neutralizzazione per montare un nuovo set di gomme soft e arrivare fino alla bandiera a scacchi. Hamilton aveva preferito rimanere in pista, puntando a un risultato migliore rispetto al terzo posto previsto dalle simulazioni. Il pilota ha spiegato di aver preso la decisione in una frazione di secondo, proprio all’altezza dell’ingresso della corsia box.
Quando si è accorto che Charles Leclerc stava rientrando, Hamilton aveva già scelto di proseguire. Subito dopo ha riconosciuto che la valutazione poteva essere stata errata, accettando le conseguenze senza attribuire responsabilità ad altri componenti del team.
Lewis Hamilton e la scelta delle gomme medie
La strategia era iniziata con la partenza sulle gomme medie, nella speranza di prolungare il primo stint e beneficiare di una successiva neutralizzazione. La mescola, però, si è dimostrata meno competitiva della soft, come era già apparso durante il venerdì. Hamilton ha faticato a mantenere il ritmo dei rivali ed è stato costretto a rientrare ai box, passando a una strategia con due soste.
La sosta anticipata non gli ha permesso di superare Leclerc. La Ferrari ha perso tempo nel primo stint e Mercedes ha richiamato Andrea Kimi Antonelli nel momento più efficace. Con Leclerc davanti e una gomma più lenta, Hamilton ha dovuto adeguare il proprio ritmo, lasciando poi circa due secondi di margine perché un sorpasso appariva impraticabile.
Lewis Hamilton difende il proprio approccio
Il sette volte campione del mondo ha sottolineato di non voler rinunciare alla ricerca di soluzioni alternative. Secondo Hamilton, il suo ruolo non consiste soltanto nel seguire le indicazioni stabilite, ma anche nel mettere alla prova il team e sé stesso. Alcune intuizioni producono un vantaggio, altre si rivelano inefficaci: Singapore è stata una delle occasioni in cui la scelta non ha funzionato.
La situazione è stata analizzata internamente per migliorare la collaborazione, senza modificare il rapporto di lavoro tra il pilota e la squadra. Hamilton ha ammesso che perdere punti per un proprio errore è doloroso, anche se si tratta di un evento poco frequente, e ha ribadito l’intenzione di lavorare per evitare episodi simili.
Ferrari ad Austin con un nuovo pacchetto tecnico
Per il Gran Premio di Austin, Ferrari preparava l’introduzione dell’ultimo aggiornamento significativo della stagione sulla SF-26. Hamilton ha indicato un guadagno stimato vicino a un decimo, pur descrivendo con cautela l’effettivo rendimento del pacchetto.
Il circuito texano presenta lunghi rettilinei, numerose sconnessioni e la necessità di trovare un equilibrio efficace sul piano del setup meccanico. Dopo i podi ottenuti a Sepang e Marina Bay, la Ferrari punta a restare competitiva in una fase del campionato caratterizzata da continui cambiamenti nei rapporti di forza tra Mercedes, McLaren e Red Bull.
Hamilton non ha dato per certa una vittoria, ma ha previsto un confronto equilibrato. La possibilità di lottare nelle posizioni di vertice dipenderà dalla capacità di portare la vettura nella corretta finestra di funzionamento.
Le personalità coinvolte nella strategia Ferrari
Le decisioni e gli episodi descritti hanno coinvolto direttamente diversi protagonisti della gara e della lotta al vertice:
- Lewis Hamilton, pilota Ferrari e autore della scelta strategica durante la Virtual Safety Car.
- Charles Leclerc, compagno di squadra di Hamilton e autore di una strategia differente.
- Andrea Kimi Antonelli, richiamato ai box da Mercedes nel momento più favorevole.
- Max Verstappen, indicato dalle simulazioni come potenzialmente più veloce.
