F1, hamilton scettico sui vantaggi del turbo: gli altri sono più veloci in rettilineo
Il venerdì di Lewis Hamilton a Città del Messico si è concluso tra indicazioni incoraggianti e un problema tecnico che ha limitato il lavoro in pista. La Ferrari ha mostrato un comportamento positivo dopo gli interventi sull’assetto, anche se il pilota britannico ha dovuto interrompere la seconda sessione di prove libere prima di completare i propri riferimenti.
Lewis Hamilton e il venerdì della Ferrari a Città del Messico
Hamilton ha chiuso le FP2 all’undicesimo posto, senza lasciare che il risultato condizionasse la valutazione complessiva della giornata. Le modifiche apportate alla sua SF-26 hanno prodotto riscontri favorevoli, soprattutto sotto il profilo dell’assetto e del bilanciamento.
Il pilota ha percepito un comportamento competitivo della vettura fino al momento del guasto. Gli è stato comunicato di fermarsi dopo aver avvertito un’anomalia, mentre la macchina stava offrendo sensazioni positive. Durante il giro, inoltre, Hamilton ha rilevato perdite di potenza in diversi punti del tracciato, quantificando uno svantaggio iniziale di circa tre decimi e un’ulteriore perdita di sei decimi.
La sessione interrotta ha impedito di completare il programma previsto, ma non ha cancellato la convinzione che la Ferrari disponga di una base valida per il fine settimana. Hamilton ha sottolineato che il problema tecnico rappresenta un’occasione persa, senza ridimensionare il potenziale mostrato dalla SF-26.
Ferrari dietro Mercedes e Red Bull sui rettilinei
Hamilton ha ridimensionato l’ipotesi secondo cui le dimensioni più contenute del turbo Ferrari potrebbero garantire un vantaggio decisivo sul circuito Hermanos Rodríguez. Secondo le sue valutazioni, Mercedes e Red Bull continuano a raggiungere velocità superiori alla fine dei rettilinei, come già accaduto nelle altre gare.
Il pilota ha stimato un distacco ancora compreso tra due e tre decimi abbondanti, pur riconoscendo che la vettura di Maranello funziona bene e presenta un sistema complessivamente efficace. La Ferrari, quindi, appare competitiva, ma non ancora davanti ai principali riferimenti stagionali.
Le aspettative di Lewis Hamilton per qualifiche e gara
In vista delle qualifiche, Hamilton ha mantenuto un atteggiamento prudente. La Ferrari sembra possedere il potenziale necessario per lottare nelle posizioni di vertice, anche se gli avversari potrebbero compiere un ulteriore progresso nella ricerca della prestazione assoluta.
L’assenza di giri completati ha reso più difficile valutare il comportamento della vettura nelle condizioni più indicative. Restano da analizzare le impostazioni e la frenata, elementi sui quali sarà necessario intervenire per trovare ulteriore rendimento. Hamilton ritiene possibile essere abbastanza vicino a Mercedes e Red Bull per competere, ma preferisce attendere le qualifiche prima di formulare previsioni più precise.
Protagonisti citati
- Lewis Hamilton, pilota Ferrari autore delle valutazioni sul comportamento della SF-26 e sul guasto accusato nelle FP2.
- Charles Leclerc, pilota Ferrari menzionato in relazione alle prestazioni attese nelle seconde prove libere.
