F1 hamilton rivela red bull miglior motore e parla di mercedes e ferrari adu

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F1 hamilton rivela red bull miglior motore e parla di mercedes e ferrari adu

Alla vigilia del Gran Premio di Monaco le scuderie rivali avevano indicato la Ferrari come possibile favorita. Il tracciato del Principato, infatti, riduce l’impatto della potenza del motore rispetto ad altri circuiti, un contesto in cui la Rossa tende storicamente a essere meno competitiva. Sul risultato di gara, però, non è arrivata la vittoria attesa: la Ferrari ha chiuso con un secondo posto firmato da Lewis Hamilton.

gran premio di monaco: ferrari seconda con hamilton

Il secondo posto di Hamilton non è stato accompagnato da un reale controllo della corsa. La distanza accumulata è stata significativa, con un ritardo che ha superato venti secondi prima della bandiera rossa. Per la Ferrari, la lettura del risultato è stata collegata più all’andamento tecnico del momento che a un semplice esito in classifica: l’obiettivo resta la massimizzazione delle risorse disponibili e la riduzione del divario con i principali avversari.

adulo e gap di potenza: cosa cambia per ferrari

La situazione di partenza evidenzia un elemento centrale: la Ferrari è indicata come indietro sulla potenza rispetto ai rivali. Proprio per questo, l’ADUO viene visto come un passaggio in grado di offrire nuove possibilità di intervento e sviluppo, con l’intento di avvicinarsi alle prestazioni superiori mostrate dagli altri team.

Pur non essendo stati diffusi dati ufficiali da FIA, Hamilton ha anticipato le informazioni che l’organo di governo avrebbe pubblicato. Dopo il Canada, la Federazione aveva a disposizione 15 giorni per rendere noti i risultati. Sebbene i contenuti non risultino ancora arrivati al pubblico e ai media, i team avrebbero potuto consultare le analisi, con sorprese emerse già all’interno del paddock.

aduo: ferrari giudicata sulla parte termica

Nel calcolo dei parametri per assegnare l’ADUO, la FIA considererebbe soltanto la potenza del motore termico come valore di riferimento, escludendo la componente elettrica. Secondo quanto riportato da Hamilton, il motore considerato migliore non sarebbe quello progettato dalla Mercedes, bensì quello della Red Bull.

red bull in testa: mercedes seconda e ferrari terza

La classifica dei motori proposta dai dati descritti da Hamilton include quindi, al primo posto, la Red Bull, seguita dalla Mercedes e poi dalla Ferrari. La posizione della Red Bull risulta particolarmente inattesa. Solo fino a qualche anno fa, infatti, la squadra di Milton Keynes non avrebbe avuto uno stabilimento in grado di produrre questo specifico propulsore. L’organizzazione avrebbe tuttavia avviato una politica di assunzioni molto incisiva, puntando su ingegneri provenienti da costruttori rivali, inclusi tecnici ex-Honda dopo la decisione del marchio giapponese di chiudere il progetto F1.

Hamilton ha collegato la lettura dei dati alla possibilità di sviluppo legata ai token disponibili, affermando che ora esistono risorse per progettare miglioramenti e colmare il divario. Nel quadro complessivo, la Ferrari potrebbe accedere all’ADUO grazie alla propria posizione, utilizzando i token per cercare cavalli in più e ridurre ulteriormente la distanza dalla vetta.

tempi di sviluppo per ferrari e obiettivi fino al 2028

La chiusura completa del gap richiederebbe un orizzonte temporale non breve. Hamilton ha sottolineato che un progetto finalizzato al recupero prestazionale non è realizzabile in tempi immediati: servono mesi e un percorso di lavoro strutturato. Allo stesso modo, anche l’indicazione emersa da Mattia Binotto porta alla necessità di tempo per colmare il distacco dalla parte superiore della griglia.

In ottica di lungo periodo, l’obiettivo indicato per il futuro viene agganciato alla stagione 2028. Viene citato un quadro in cui Audi — con un posizionamento legato al 4° miglior motore, solamente davanti a Honda — avrebbe fissato il traguardo di pareggiare i conti nel 2028. Le dichiarazioni di Hamilton richiamano la stessa logica: ridurre il divario in modo progressivo richiede pianificazione e implementazioni successive.

nuove componenti in spagna: focus su aggiornamenti aerodinamici

Per il prossimo appuntamento, la Ferrari viene collegata alla possibilità di introdurre novità aerodinamiche già previste. La tappa spagnola rappresenterebbe un test utile per valutare determinate caratteristiche della vettura e verificare la bontà degli aggiornamenti.

Nel contesto delle aspettative, Hamilton ha espresso la volontà di aggiungere componenti per provare ad avvicinarsi, riconoscendo però la difficoltà di superare immediatamente Mercedes. Il quadro prestazionale viene descritto come una condizione in cui il team tedesco risulta su un livello diverso. Allo stesso tempo, Hamilton ha evidenziato il legame con la propria storia professionale, definendo Mercedes come la sua vecchia famiglia e sottolineando che, quando è al massimo, diventa estremamente complessa da battere.

Persone citate:

  • Lewis Hamilton
  • Mattia Binotto
  • Max Verstappen
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