F1 ferrari: traliccio sul profilo principale e novità sulla macarena

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F1 ferrari: traliccio sul profilo principale e novità sulla macarena

Le dichiarazioni successive al GP del Belgio hanno lasciato intendere che in Ungheria sarebbero arrivate novità rilevanti. A confermare l’attenzione alla modifica aerodinamica c’è un rapido riscontro visivo: all’interno del garage Ferrari sono state predisposte soluzioni sull’ala posteriore che richiamano i concetti già visti da altre scuderie in occasione del GP di Monaco, quando l’adozione di specifici elementi aerodinamici aveva segnato una svolta tecnica.

ferrari sf-26 ali posteriori aggiornate per le fp1

Il confronto tra le configurazioni mette in evidenza la complessità dell’esercizio ungherese. Nel Principato, l’aerodinamica attiva era stata vietata, favorendo la diffusione di spoilerini e flap non riconducibili a sistemi mobili. Il contesto sul tracciato ungherese richiede invece una gestione più articolata del carico, con un impianto che permette ulteriori possibilità di regolazione e impiego di elementi mobili.

La Ferrari ha preparato due ali posteriori molto differenti: quella montata sulla SF-26 di Lewis Hamilton riprende una soluzione “Macarena” vista nello scorso weekend a Spa-Francorchamps; mentre l’opzione assegnata a Charles Leclerc risulta più “carica” e integra soluzioni rese ulteriormente più intricate a seguito del ribaltamento dei flap mobili.

ferrari sf-26 macarena di hamilton: supporti e tre flap

Nella configurazione di Hamilton si nota un profilo che cattura l’attenzione per la presenza di un “albero” al centro della sezione principale. Due supporti verticali sorreggono tre flap incurvati verso l’alto. I tre elementi presentano lunghezze diverse e si posizionano alla massima altezza consentita dal regolamento nel box normalmente occupato dall’attuatore dell’ala mobile.

La sistemazione dei componenti dei flap attivi dentro le paratie laterali consente alla scuderia di sfruttare il volume disponibile, dando forma a una cascata di elementi mirata ad aumentare il carico aerodinamico sul retrotreno.

ferrari sf-26 di leclerc: ala posteriore più carica e elementi aggiuntivi

La soluzione per Leclerc risulta più impegnativa dal punto di vista aerodinamico. Oltre alla presenza del secondo flap mobile, emerge una struttura con tre elementi nuovi segnalati in corrispondenza della porzione centrale e delle zone vicine alle paratie laterali.

Al centro, oltre al tradizionale dito verticale che caratterizza la “Macarena”, è visibile anche un flap a sbalzo rettangolare. Più vicino alle paratie laterali compaiono invece due soluzioni inedite. Su un supportino verticale si nota un elemento triangolare con bordi rialzati, fatta eccezione per il bordo d’entrata.

micro-aerodinamica e asimmetrie dei flap: obiettivo carico e gestione dei movimenti

La distinzione tra le opzioni non riguarda solo la forma esterna degli elementi. I due flap vengono descritti come risultato di uno studio accurato di micro-aerodinamica, con profili asimmetrici. In particolare, la parete interna risulta più alta rispetto a quella esterna. Inoltre, sul “triangolo” più vicino all’endplate, il cateto presenta una piegatura verso il vertice.

Le scelte tecniche indicate puntano a incrementare la downforce, mantenendo al contempo un movimento equilibrato di apertura e chiusura dei flap mobili. L’interazione tra forma dei profili e gestione dei meccanismi è quindi parte integrante del ragionamento di configurazione.

continuità con monaco e differenze rispetto alla mclaren mcl40

Gli elementi osservati non rappresentano un’esclusiva assoluta: a Monte Carlo la McLaren aveva proposto un impianto definito “traliccio” di elementi. In quel caso la MCL40 utilizzava un solo pilone di sostegno, mentre la Ferrari ha optato per la possibilità di contare su due supporti più piccoli. La dimensione ridotta può suggerire un possibile vantaggio di peso, pur restando richieste caratteristiche di resistenza adeguate.

pianificazione delle fp1: confronto tra configurazioni e scelta per il weekend

Le novità tecniche sono collegate a una fase operativa precisa: nella prima sessione di prove libere è prevista una comparazione del comportamento tra le due opzioni disponibili. L’obiettivo è selezionare con quale configurazione proseguire l’arco del weekend.

Arrivata in Ungheria con il ruolo di grande favorita, la Ferrari si trova di fronte a una pista in cui il motore assume un’importanza più limitata. In questo scenario diventa fondamentale disporre di un setup molto carico, pensato per favorire la trazione necessaria in uscita dalle curve.

Personaggi citati:

  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • Diego Tondi
Dettaglio tecnico Ferrari SF-26

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