F1 ferrari rimosso attuatore idraulico nel telaio per risparmiare peso con le ali chiuse

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F1 ferrari rimosso attuatore idraulico nel telaio per risparmiare peso con le ali chiuse

Alla vigilia del Gran Premio disputato tra le strade del Principato, Charles Leclerc inquadra il momento della Ferrari con precisione: Monaco viene indicata come una pista su cui scommettere per massimizzare le chance di lotta per la vittoria in questa prima fase di stagione. La cornice monegasca, caratterizzata da cambi di direzione e tratti in cui il compromesso tra carico e scorrevolezza diventa decisivo, alimenta l’attenzione sul Cavallino, senza oscurare le minacce provenienti dagli avversari.

monaco come occasione chiave per la ferrari e la lotta al vertice

La prospettiva delineata è chiara: la gara di casa tra le stradine di Monte Carlo rappresenta per la Ferrari un appuntamento capace di avvicinare l’obiettivo più alto. Leclerc riconosce, però, che non mancheranno rivali pronti a contrastare il Cavallino. In particolare, vengono citate Mercedes e McLaren, con quest’ultima indicata come potenzialmente incisiva grazie a un passo più corto e a rapporti del cambio meno lunghi rispetto a quelli dei concorrenti.

Nonostante la presenza di diversi contendenti, l’attenzione resta concentrata sul team guidato dai tecnici della Ferrari, considerato dagli avversari il favorito in chiave monegasca. In un contesto in cui la gestione dell’energia e la coerenza delle regolazioni possono fare la differenza, la squadra mira a convertire questa lettura in prestazioni concrete.

limitazioni fia e nuove mappature: impatto su mguk e velocità

Uno degli elementi più rilevanti del weekend riguarda la limitazione imposta dalla FIA all’aerodinamica attiva. Al provvedimento si affiancano nuove mappature finalizzate a ridurre l’apporto dell’MGU‑K già dai 200 km/h. L’obiettivo dichiarato dal razionale regolamentare è evitare velocità di punta eccessive sugli allunghi, come quello che conduce alla Santa Devote.

mguk sotto controllo: perché contano i 200 km/h

La riduzione dell’apporto dell’MGU‑K a partire dalla soglia indicata cambia la gestione della potenza nella finestra di guida più delicata. Il risultato atteso è una maggiore omogeneità della prestazione lungo i tratti in rettilineo, con un effetto diretto sulla strategia di utilizzo delle risorse energetiche e sull’allineamento con le caratteristiche del circuito.

ala attiva e soluzioni tecniche: attuatore rimosso e recupero del carico

Le restrizioni sull’uso dell’ala attiva aprono un fronte tecnico inedito. Diverse squadre hanno scelto di rimuovere l’attuatore posteriore, sostituendolo con soluzioni definite “più fantasiose”, basate su profili multilivello pensati per recuperare carico aerodinamico. La scelta non si limita ai benefici aerodinamici: in un circuito come Monaco, dove ogni grammo può incidere sull’assetto e sulla risposta, la possibilità di alleggerire la vettura assume un valore pratico.

ferrari a monaco: ala ribaltabile al posteriore e focus sul risparmio peso

Per la parte posteriore, la Ferrari mantiene l’ala ribaltabile senza introdurre modifiche esterne di rilievo. Il concetto alla base dell’ala della vettura è descritto come diverso da quello dei rivali, rendendo meno immediata l’adozione di soluzioni omologhe a quelle viste altrove. Questo non implica assenza di interventi: sotto il carbonio, vengono segnalate differenze specifiche.

comando idraulico rimosso all’anteriore per contenere il peso

All’anteriore, per perseguire un risparmio di peso, è stato scelto di rimuovere il comando idraulico che aziona l’aerodinamica attiva. In precedenza, l’attuatore idraulico dell’ala era collocato nella zona anteriore del telaio: tramite un sistema di tubi si collegava al pilone sotto il muso incaricato di far muovere fisicamente i flap mobili.

Osservando le immagini dalla pit lane, risulta che a Monaco il componente è stato effettivamente tolto, con l’effetto di ridurre la massa. La misura si inserisce in un quadro tecnico in cui il controllo dei pesi e delle risposte aerodinamiche si intreccia con le limitazioni FIA.

aston martin e scelta parziale del sistema: non tutta la componentistica rimossa

Non tutte le squadre adottano interventi radicali. Mike Krack ha spiegato che l’Aston Martin non ha rimosso tutta la componentistica per questo Gran Premio, preferendo mantenere parte del sistema originale. In questo modo, l’evoluzione regolamentare viene gestita con un equilibrio tra continuità tecnica e necessità di adattamento.

Dettaglio Ferrari SF-26

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