F1 caos safety car errore nel software crea confusione ma finale rispetta il regolamento

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F1 caos safety car errore nel software crea confusione ma finale rispetta il regolamento

Il Gran Premio di Gran Bretagna si è chiuso con la Safety Car in pista e con una sequenza di decisioni che ha generato confusione, soprattutto sul momento in cui la direzione gara avrebbe dovuto far rientrare la vettura di sicurezza. Al centro della vicenda è emersa una dinamica legata alla comunicazione iniziale della FIA, poi corretta con un nuovo messaggio. Il risultato è stato l’effetto combinato di regole applicate e indicazioni arrivate con tempi non coerenti, fino al passaggio conclusivo sotto la bandiera a scacchi.

Safety car in pista fino all’ultima tornata e comunicazione iniziale errata

La FIA aveva annunciato che la Safety Car sarebbe rientrata ai box al termine del 51° giro, salvo poi proseguire fino all’ultima tornata, quando la gara ha raggiunto l’ultimo passaggio coincidente con la bandiera a scacchi. La spiegazione ufficiale, divulgata dopo la corsa, ha individuato l’origine del problema in un errore di comunicazione causato da un malfunzionamento del software.

Secondo quanto riportato nella nota successiva alla gara, il messaggio iniziale sul rientro della vettura di sicurezza al termine del 51° giro sarebbe stato visualizzato erroneamente a causa di un problema tecnico. L’indicazione è stata quindi corretta tramite una nuova comunicazione, con chiarimento sul fatto che la Safety Car avrebbe dovuto restare in pista.

perché la safety car non poteva rientrare al termine del 51° giro

Per ricostruire la sequenza è fondamentale il contesto subito prima del 51° giro. Dopo la rimozione della Red Bull di Verstappen dalla via di fuga in ghiaia della curva Stowe, dovuta a un problema all’ala posteriore, la direzione gara ha applicato la procedura standard.

In particolare, sono state autorizzate le vetture doppiate a superare il gruppo per potersi sdoppiare. Le vetture doppiate, infatti, devono attendere che la direzione gara confermi la possibilità di superare la Safety Car e recuperare così il giro perso durante la gara.

il messaggio di sdoppiaggio e la posizione della safety car in pista

Il momento in cui è arrivato il messaggio è risultato decisivo: la conferma è stata inviata pochi istanti dopo l’inizio del 51° giro, quando la Safety Car stava ancora percorrendo curva 1 con il gruppo alle sue spalle. Proprio in base alle condizioni operative, il rientro immediato ai box al termine di quel giro non era compatibile con la procedura prevista.

regola di neutralizzazione: completamento del giro successivo

Come previsto dal regolamento, la Safety Car non può rientrare ai box al termine del giro in cui ha avuto luogo l’avvio della fase che consente lo sdoppiaggio. In questo caso, la vettura di sicurezza poteva rientrare soltanto alla fine del giro immediatamente successivo, ovvero il 52°, che coincideva con l’ultima tornata della gara. Per questo motivo il messaggio che annunciava il rientro al termine del 51° giro si è rivelato un’indicazione non corretta.

regolamento applicato: b5.13.5 e chiarimento della FIA

La FIA ha ricondotto l’accaduto al regolamento sul periodo di Safety Car, richiamando l’Articolo B5. 13.5. In base a tale disposizione, deve essere completato un giro dopo la procedura di sdoppiamento. La nota ha inoltre indicato che il processo è stato seguito dalle Operazioni di Gara.

Nel documento viene specificato che il messaggio “Safety Car In This Lap” è stato mostrato erroneamente per un errore del software. L’interpretazione dell’evento, quindi, converge sul fatto che la gara sia proseguita rispettando la neutralizzazione secondo la logica regolamentare, fino al momento in cui la situazione si è conclusa con il passaggio di Leclerc sotto la bandiera a scacchi.

riferimenti al precedente di abu dhabi 2021 e nota sulla procedura

L’episodio richiama, in parte, quanto accaduto ad Abu Dhabi 2021. In quella circostanza, la direzione gara richiamò la Safety Car nello stesso giro in cui aveva consentito ad alcuni doppiati di sdoppiarsi, facendo leva su una norma differente che permetteva al direttore di gara di bypassare la procedura standard. Nel caso del Gran Premio di Gran Bretagna, l’aspetto centrale resta l’allineamento tra comunicazione e condizioni operative regolamentari.

numero mancante nella lista sdoppiaggio: investigazione su sainz

Oltre alla questione della comunicazione, emerge un ulteriore elemento segnalato nella ricostruzione: nel momento in cui la direzione gara ha confermato la possibilità di sdoppiarsi all’interno della lista non risultava il numero di Carlos Sainz. Nonostante questa assenza, Sainz si è comunque sdoppiato come avvenuto per gli altri piloti, portando la situazione sotto la lente dei commissari e quindi verso un procedimento investigativo.

personaggi coinvolti nella dinamica

  • Max Verstappen
  • Charles Leclerc
  • Carlos Sainz
 FIA Safety Car

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