F1 Antonelli il segreto di Silverstone guidare più delicatamente sui curvoni veloci

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F1 Antonelli il segreto di Silverstone guidare più delicatamente sui curvoni veloci

Kimi Antonelli arriva a Silverstone con una presenza scenica immediata: nel paddock indossa una inedita divisa blu adottata da tutto il team Mercedes e porta con sé, tra le mani, un modellino del celebre “Blue Wonder”. Il veicolo storico della Casa di Stoccarda, realizzato negli anni Cinquanta in un unico esemplare per il trasporto delle monoposto della squadra, diventa così il simbolo di una speciale collezione di merchandise retrò, collegata all’iconico Rennwagen Schnelltransporter.

kimi antonelli silverstone: divisa blu e simbolo “blue wonder”

L’attenzione si concentra anche sul contesto sportivo. Antonelli appare rilassato, e lo scenario che molti associavano a una stagione da rookie, caratterizzata da pressione e incertezza, finora non ha inciso sul ritmo del suo lavoro. Per la prima volta da quando indossa casco e tuta, Kimi conosce già la destinazione per l’anno successivo, una condizione nuova che influenza mentalità e gestione dell’attesa.

Il ragionamento, secondo quanto dichiarato, ruota intorno a due aspetti opposti: da un lato la possibilità di concentrarsi unicamente sulla guida senza punti sospesi; dall’altro il rischio di scivolare in un atteggiamento meno vigile se le certezze diventano troppo solide. L’obiettivo resta quindi scendere in pista per dimostrare il valore dell’opportunità ricevuta, mantenendo alta l’attenzione sul campo.

Nel bilancio complessivo, Antonelli prevede un’estate più tranquilla rispetto ai dodici mesi precedenti, con l’esigenza di evitare l’effetto “zona di comfort”.

debriefing gran premio d’austria: strategia, undecut e gestione gomme

Dopo il Gran Premio d’Austria, in casa Mercedes il confronto interno ha riguardato le scelte strategiche messe in atto a Spielberg. Dalla lettura di Antonelli emerge però un certo scarto tra le spiegazioni fornite e la percezione personale della situazione.

Il punto centrale riguarda l’impostazione dei pit stop e la possibilità di incidere nella fase decisiva attraverso un undercut ai danni di Verstappen. Antonelli riferisce di essere stato informato che la strategia scelta per lui fosse la più rapida e che servisse anche a costruire un finale sostenuto da un set di pneumatici più fresco. Il pilota, però, sostiene che la squadra abbia mancato l’occasione di provare la manovra sia al termine del primo stint sia alla fine del secondo.

La valutazione si appoggia anche su considerazioni di passo e di degrado: secondo Antonelli, con la velocità che riusciva a mantenere, in particolare con la mescola hard, sarebbe stato possibile anticipare la sosta senza problemi. L’indicazione più concreta arriva dall’ultimo stint, quando Antonelli avrebbe registrato il suo giro più veloce a due tornate dalla bandiera a scacchi, in un momento in cui le gomme avevano ormai percorso venti giri.

problemi ai freni in austria: temperatura, pedale e indagini

Oltre alla strategia, la gara di Antonelli è stata influenzata da un problema ai freni. Anche su questo aspetto il pilota dichiara di non aver ancora ricevuto una risposta definitiva sulle cause.

Il problema, secondo quanto spiegato, non si è presentato solo in gara ma ha accompagnato l’intero weekend. Nelle prime fasi, quando si trovava alle spalle di Charles, Antonelli avrebbe notato una differenza di temperatura tra il lato destro e quello sinistro dell’impianto frenante, con uno dei due elementi più caldo dell’altro. Il risultato sarebbe stato una vettura più instabile in frenata. A questo si aggiunge un comportamento del comando: anche il pedale risulterebbe più lungo del normale.

Mercedes sta svolgendo indagini sulle cause e Antonelli si aspetta di ricevere maggiori informazioni in giornata.

podio e sensazioni dopo il gran premio d’austria

Il terzo posto ottenuto in Austria ha lasciato un margine di insoddisfazione. Antonelli descrive la propria espressione sul podio come un misto tra risultato e frustrazione: arrivare così vicino ai primi due senza avere a disposizione un numero di giri extra per giocarsi fino in fondo le opportunità ha creato fastidio.

Il pilota specifica che la gara si sviluppa su 71 giri e non lascia spazio a molte recriminazioni. Il sentimento espresso è quello di un “rosicamento” controllato, con un ragionamento che punta a un passaggio di gara: tra le dinamiche decisive, Antonelli indica che l’esito potrebbe essere stato differente se non avesse perso la posizione con Max nelle fasi iniziali.

silverstone e george russell: focus sulle curve veloci, senza sfide personali

Per la tappa successiva Antonelli cerca una rivincita su una pista che, almeno sulla carta, sembra valorizzare le caratteristiche di guida del compagno di squadra. Il nome indicato come favorito è George Russell, grazie a uno stile ritenuto particolarmente efficace nelle curve veloci e a largo raggio tipiche di Silverstone.

Nonostante il contesto, Antonelli chiarisce che non intende trasformare l’appuntamento in un confronto centrato unicamente sulla necessità di battere Russell. Il punto, nelle parole del pilota, è evitare di restringere l’orizzonte al solo obiettivo di sorpassarlo, perché ciò farebbe perdere di vista “il quadro generale”.

Resta comunque un riferimento importante alla gara di casa: precedere Russell nel suo appuntamento di nazionalità sarebbe un segnale significativo, ma Antonelli ribadisce che la questione non si esaurisce lì. L’aspetto tecnico assume quindi un ruolo più diretto: Silverstone, sempre secondo le aspettative, dovrebbe adattarsi allo stile di guida di Russell, e lo stesso tipo di ragionamento era stato fatto anche per Barcellona.

Dal lato operativo, Antonelli dichiara di aver trascorso molto tempo al simulatore per definire un approccio il più naturale possibile per affrontare le curve veloci e molto lunghe di Silverstone. Nel lavoro di preparazione, la parte su cui avrebbe concentrato maggiormente l’attenzione riguarda la necessità di essere più delicati con lo sterzo.

personaggi e componenti citati

  • Kimi Antonelli
  • George Russell
  • Max Verstappen
  • Charles
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

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