F1 alpine vince il ricorso dopo l’errore della fóm gasly riconquista il podio di monaco

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F1 alpine vince il ricorso dopo l’errore della fóm gasly riconquista il podio di monaco

Un verdetto destinato a riscrivere gli equilibri del Gran Premio di Monaco è arrivato a distanza di cinque giorni. I commissari hanno accolto il Right of Review presentato dall’Alpine, annullando due penalità da cinque secondi inflitte a Pierre Gasly per un presunto eccesso di velocità in pit lane. Con il provvedimento, il pilota francese rientra ufficialmente sul podio.

classifica di monaco aggiornata: annullate le penalità a gasly

Gasly aveva chiuso la gara al terzo posto alle spalle di Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton, ma era stato colpito da due sanzioni da cinque secondi. Le penalità erano legate a due episodi interpretati come violazioni del limite: una durante il pit stop e un’altra nel passaggio obbligatorio in pit lane connesso all’incidente di Lance Stroll all’ultima curva.

La richiesta di Right of Review era stata presentata subito dopo la gara dall’Alpine, con l’obiettivo di contestare l’accaduto e sostenere che Gasly non avesse mai superato la soglia prevista. Le argomentazioni del team si sono basate su prove relative alla velocità effettivamente mantenuta in pit lane, con un margine indicato tale da consentire il controllo al di sotto del limite.

fom e cronometraggio: errore nella misurazione della distanza ai loop

Durante l’udienza di giovedì, la FOM, responsabile del sistema di cronometraggio della Formula 1 e dell’invio dei dati ai team, ha ammesso la presenza di un errore di misurazione della distanza in pit lane usata per calcolare la velocità. Il problema è emerso confrontando la distanza tra i due loop: il loop all’ingresso della corsia box è risultato più corto di 77 cm rispetto a quanto previsto.

Secondo quanto riportato, l’anomalia ha determinato una sovrastima delle velocità medie. L’Alpine aveva contestato le distanze utilizzate dal sistema ufficiale, fornendo misurazioni interne e analisi alternative, mentre i commissari hanno riconosciuto che gli strumenti del team presentavano margini d’errore elevati ma non sufficienti a ribaltare del tutto la lettura complessiva. Al contempo, viene evidenziato che nessuno dei dati forniti dal team contraddice il rapporto del sistema di cronometraggio.

interpretazione del regolamento: limite di velocità e prova della velocità reale

Il passaggio decisivo della valutazione riguarda la distanza reale percorribile tra i due loop impiegati per il calcolo. La distanza applicata dal sistema risultava pari a 2692 cm, mentre la misura minima rilevata si è fermata a 2615 cm. In base ai tempi registrati da Gasly, una velocità media di 60 km/h risulterebbe compatibile con il limite imposto, e comunque inferiore alla distanza impiegata dal sistema.

La motivazione più rilevante riguarda l’interpretazione del regolamento: l’articolo B1.6.3a parla di “speed limit”, senza specificare che il limite debba essere determinato esclusivamente tramite il sistema di cronometraggio. Per i commissari, quindi, la questione non si riduceva alla capacità del sistema di segnalare un’infrazione, ma alla verifica del fatto che la vettura avesse effettivamente superato i 60 km/h.

Alla luce dei nuovi elementi presentati dall’Alpine, i commissari hanno stabilito che la vettura non ha mai oltrepassato la soglia dei 60 km/h. Di conseguenza, le penalità si sono rivelate non coerenti con il limite consentito, con una lettura che richiama lo standard dell’“ogni ragionevole dubbio” a favore dell’innocenza di Pierre Gasly.

effetti in classifica: podio ripristinato e penalità già scontate

Con l’annullamento delle due penalità, Gasly recupera i dieci secondi persi e torna a occupare ufficialmente la posizione sul podio. L’adeguamento della classifica fa scendere Hadjar, che in seguito alla penalizzazione era risalito al terzo posto, fino alla quarta posizione.

Il documento precisa anche che altri piloti hanno avuto a che fare con penalità scontate o tentativi di scontarle. Poiché nessuno di loro ha richiesto una revisione, viene chiarito che non esiste un meccanismo per annullare retroattivamente le sanzioni già gestite in pit lane.

La decisione richiama l’impossibilità di un intervento successivo sulle penalità già applicate: viene indicato che alcune vetture penalizzate hanno scontato la sanzione e che questo ha influenzato strategie e risultato finale, lasciando inevitabilmente dubbi sull’effettiva natura delle infrazioni. Inoltre, viene ribadito che non esiste una previsione regolamentare che consenta ai commissari di “annullare” una penalità già scontata.

personaggi e protagonisti coinvolti nella decisione

  • Pierre Gasly
  • Andrea Kimi Antonelli
  • Lewis Hamilton
  • Lance Stroll
  • Hadjar
Pierre Gasly, Alpine

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