Europeo u18: la questione Israele divide la politica trentina
La partecipazione di Israele al FIBA U18 EuroBasket, previsto tra Rovereto e Trento, sta accendendo il dibattito non solo sportivo ma anche politico. L’iniziativa, in programma da sabato, ha infatti diviso le forze locali dopo le lettere inviate agli atleti dai sindaci Giulia Robol e Franco Ianeselli.
partecipazione di israele al fiba u18 eurobasket: divisioni politiche locali
Le posizioni assunte nel territorio riguardano il senso dell’evento e, soprattutto, il rapporto tra sport e dinamiche politiche. A Rovereto, la discussione si concentra sulle comunicazioni indirizzate agli atleti e sulla scelta di ospitare la delegazione israeliana nell’ambito del torneo giovanile.
rovereto: critiche di fratelli d’italia e richiesta di passo indietro
Secondo quanto riportato, la componente di Fratelli d’Italia a Rovereto ha criticato l’iniziativa. I consiglieri comunali Marco Zenatti, Luca Dapor e Cinzia Cellucci hanno chiesto alla sindaca di fare un passo indietro, richiamando il ruolo della città come “Città della Pace”.
Nei loro interventi è stata sostenuta l’idea che ragazzi di 17 o 18 anni, giunti a Rovereto per disputare una partita di basket, non debbano diventare il bersaglio di una contrapposizione politica e ideologica che viene descritta come attiva da decenni. Le critiche hanno quindi posto al centro la necessità di separare la competizione sportiva dalle conseguenze della politica.
posizione del pd: messaggio dei sindaci e contrarietà al boicottaggio sportivo
Un orientamento differente è emerso da parte di Paolo Farinati, esponente del Pd. Farinati ha condiviso il messaggio dei sindaci di Rovereto e Trento, concentrandosi però anche su un altro elemento della vicenda: la critica alla scelta del Comune di Arco di non partecipare alle premiazioni del mondiale giovanile di arrampicata per la presenza di atleti israeliani.
Nel suo intervento ha ribadito l’opposizione a ogni forma di boicottaggio nello sport. L’argomentazione è stata collegata alla considerazione secondo cui gli atleti Under 18 devono essere trattati come estranei alle responsabilità politiche del proprio governo, spostando l’attenzione sulla natura giovanile della partecipazione.
focus sul dibattito: lettere ai ragazzi e ruolo dello sport
Il nodo centrale della discussione riguarda il modo in cui vengono interpretate le presenze internazionali in un torneo riservato alle giovani categorie. Da una parte la richiesta di un passo indietro e il richiamo a valori cittadini legati alla pace; dall’altra la difesa dello sport come spazio in cui gli atleti, in ragione della loro giovane età, non dovrebbero essere coinvolti in responsabilità attribuite a decisioni politiche.
protagonisti del confronto politico
Marco Zenatti, Luca Dapor, Cinzia Cellucci, Paolo Farinati, Giulia Robol, Franco Ianeselli.