Euro 2032, san siro a rischio: milano accelera per il stadio
Milano dovrà rispettare una tabella di marcia estremamente rigorosa per conservare la possibilità di ospitare alcune partite degli Europei 2032. La partecipazione della città dipende dalla costruzione del nuovo San Siro, perché l’attuale stadio Meazza non dispone dei requisiti necessari per accogliere il torneo continentale.
Euro 2032 e nuovo San Siro: la scadenza del 2031
Il nuovo impianto destinato a Inter e Milan dovrà essere completato entro giugno 2031, quindi con un anticipo di un anno rispetto all’inizio di Euro 2032. Il rispetto di questa scadenza rappresenta una condizione essenziale per permettere a Milano di rientrare tra le sedi italiane della manifestazione.
Il progetto milanese prevede ancora diversi passaggi prima dell’apertura del cantiere. Sono attesi l’avanzamento delle bonifiche e del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, mentre l’approvazione definitiva del Piano Attuativo dovrebbe arrivare tra la primavera e l’estate del 2027. Dopo questo appuntamento potrebbero iniziare i lavori, la cui durata stimata è di circa tre anni.
Euro 2032 in Italia: tredici città per cinque sedi
La selezione delle sedi italiane sarà particolarmente competitiva. Sono infatti 13 le città candidate e 16 gli stadi complessivamente considerati, mentre i posti disponibili per la parte italiana del torneo sono soltanto cinque. La competizione viene organizzata insieme alla Turchia.
Le candidature comprendono Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bologna, Cagliari, Genova, Bari, Palermo, Lecce, Salerno e Verona. La Capitale può contare su più ipotesi, tra cui lo stadio Olimpico e i nuovi impianti progettati da Roma e Lazio.
La FIGC dovrà analizzare diversi aspetti prima di comunicare le sedi alla UEFA. Tra i criteri rientrano le autorizzazioni necessarie, la disponibilità delle coperture finanziarie, la fattibilità degli interventi e la capacità organizzativa delle singole città. Entro il 1° ottobre dovranno essere indicate le cinque sedi principali, con la possibilità di aggiungere alcune località di riserva.
Nuovo San Siro: lavori compatibili ma senza margine
Il calendario previsto per Milano appare compatibile con l’appuntamento europeo, ma lascia poco spazio agli imprevisti. Il percorso dovrà procedere senza rallentamenti tra procedure amministrative, attività di cantiere ed eventuali ricorsi.
Roma in vantaggio nella corsa agli stadi
Alcune candidature sembrano trovarsi in una posizione temporale più favorevole rispetto a quella milanese. Roma, in particolare, può contare sul progetto di Pietralata, ritenuto più avanzato rispetto al nuovo San Siro, oltre alla disponibilità dell’Olimpico, considerato una soluzione solida per il torneo.
Per Milano resta quindi concreto il rischio di essere esclusa dalla competizione. Nello scenario più sfavorevole, Roma potrebbe ottenere due stadi e Milano nessuno. La prospettiva rende decisivo il rispetto delle prossime scadenze e impone un’accelerazione nell’iter del nuovo impianto meneghino.
