Erika saraceni, il 14,50 dopo l’operazione alle ernie e la sfida per l’europeo
Erika Saraceni ha ritrovato rapidamente ritmo e competitività dopo un lungo stop causato da un problema fisico. Il ritorno in pedana ha prodotto risultati di rilievo, confermando il valore della giovane triplista milanese e proiettandola tra le protagoniste più interessanti dell’atletica italiana.
Erika Saraceni, il ritorno dopo 312 giorni di assenza
La classe 2006 è rimasta lontana dalle competizioni per 312 giorni a causa di un problema alle ernie inguinali. La condizione aveva reso necessario un intervento chirurgico, seguito da un lungo percorso di riabilitazione. Lo stop è arrivato dopo una fase particolarmente positiva, caratterizzata dal successo agli Europei Under 20 nel salto triplo e dal contributo decisivo alla vittoria dell’Italia in Coppa Europa.
Il periodo di inattività aveva rappresentato un passaggio complesso nella giovane carriera dell’atleta, che temeva di aver bisogno di molto tempo per recuperare una condizione adeguata. Il rientro agonistico ha invece mostrato una risposta immediata e di alto livello.
Il successo ai Campionati Italiani
Poche settimane dopo essere tornata in pedana, Erika Saraceni ha conquistato il titolo ai Campionati Italiani con un salto da 14,41 metri, realizzato con vento quasi nullo, pari a +0,1 m/s. La prestazione le ha permesso di superare Dariya Derkach, seconda con 14,36 metri, dopo il 14,51 ottenuto dall’esperta azzurra a Zagabria.
Il risultato ha migliorato di 17 centimetri il precedente primato personale, fissato a 14,24 metri l’anno precedente a Tampere, durante la rassegna continentale giovanile. Con questa misura, Saraceni è diventata la quinta italiana di sempre nel salto triplo assoluto, alle spalle di Magdelin Martinez, Simona La Mantia, Fiona May e Dariya Derkach.
Erika Saraceni alle qualificazioni europee
La crescita è proseguita nelle qualificazioni degli Europei, dove la triplista ha affrontato per la prima volta il principale contesto internazionale con la maglia della nazionale assoluta. Al secondo tentativo ha raggiunto 14,50 metri, migliorando di altri nove centimetri il proprio primato.
La nuova misura ha consolidato la quinta posizione nelle liste italiane di sempre, con Derkach distante appena due centimetri. Saraceni ha inoltre chiuso il turno preliminare al primo posto, confermando una condizione eccellente e un potenziale considerato molto ampio.
La finale di Birmingham e le prospettive future
Nella finale di Birmingham, la ventenne si presenterà in una gara descritta come equilibrata e aperta a diverse soluzioni. L’assenza di pressioni particolari potrà consentirle di competere con libertà, puntando a esprimersi al meglio e a giocarsi le proprie possibilità.
Il percorso verso i Mondiali del 2027 e le Olimpiadi di Los Angeles 2028 rappresenta la prossima fase di una carriera che, dopo il rientro dall’infortunio e i progressi ottenuti in pedana, mostra prospettive particolarmente promettenti.
Le figure legate a Erika Saraceni
- Erika Saraceni, triplista italiana classe 2006.
- Eugenio Paolino, allenatore di Erika Saraceni.
- Aldo Maggi, allenatore di Erika Saraceni.
- Enrico Saraceni, ex quattrocentista e padre di Erika.
- Rosa Anibaldi, madre di Erika Saraceni.
- Dariya Derkach, veterana italiana affrontata da Saraceni ai Campionati Italiani.
