Emma Navarro chiude il 2026: lo sfogo sui social dopo tre anni difficilissimi

• Pubblicato il • 6 min
Emma Navarro chiude il 2026: lo sfogo sui social dopo tre anni difficilissimi

Emma Navarro ha raccontato una lunga e complessa crisi di salute che ha condizionato la sua vita personale e la carriera nel tennis. Dopo quasi tre anni segnati da stanchezza, malessere, calo di peso, difficoltà cognitive e instabilità emotiva, la giocatrice americana ha ricevuto due diagnosi: RED-S, cioè una carenza energetica relativa nello sport, e ipotiroidismo di Hashimoto.

Emma Navarro e la diagnosi di RED-S e Hashimoto

La tennista ha spiegato di avere iniziato a percepire i primi problemi quasi tre anni prima, in seguito alle scelte adottate nella fase iniziale della carriera professionistica riguardo a allenamento, alimentazione, gare e recupero. Per lungo tempo ha mantenuto riservata la propria situazione, cercando di comprendere l’origine dei sintomi e di trovare una soluzione.

Nell’autunno del 2025 le è stata diagnosticata la Relative Energy Deficiency in Sport, una condizione nella quale l’organismo non riceve energia sufficiente per sostenere le richieste dell’attività fisica e della vita quotidiana. Il quadro è stato aggravato dall’ipotiroidismo di Hashimoto, che ha reso più complessa la gestione dell’equilibrio tra energia introdotta, consumo energetico e terapia farmacologica.

La stagione 2023 tra carichi di lavoro e primi sintomi

Il percorso verso la diagnosi è iniziato nel 2023, il primo anno completo di Navarro nel circuito professionistico. In quella stagione ha disputato 88 partite, più di qualsiasi altra giocatrice del tennis professionistico, alternando tornei ITF e appuntamenti del WTA Tour. Nei periodi senza competizioni continuava ad allenarsi con grande intensità, seguendo una mentalità basata sullo spingersi costantemente oltre i propri limiti.

I risultati sembravano confermare l’efficacia di quel metodo. Navarro è salita dal 150° posto mondiale fino a sfiorare la top 30, ha conquistato quattro titoli ITF e ha ottenuto progressi sempre più importanti nel circuito maggiore. Il lavoro è proseguito anche durante la pausa stagionale, preparando un inizio di 2024 particolarmente positivo.

Emma Navarro e il successo del 2024 nonostante il malessere

All’inizio del 2024 la tennista ha raggiunto le semifinali ad Auckland, ha vinto il torneo di Hobart e ha centrato il terzo turno agli Australian Open, migliorando il proprio risultato ottenuto in precedenza nello Slam australiano. Dall’esterno, la sua crescita appariva evidente: la classifica migliorava, il livello di gioco aumentava e il fisico sembrava più rapido, atletico e forte.

Dentro di sé, però, Navarro avvertiva cambiamenti difficili da spiegare. Comparvero irritabilità, frustrazione, perfezionismo, paura e rabbia, emozioni che non riconosceva come proprie. Ogni errore, ogni punto perso, ogni imperfezione in campo e ogni elemento contrario alle sue abitudini iniziò a provocarle un forte disagio. La giocatrice cercava comunque di nascondere agli altri ciò che stava vivendo.

Il calo di peso e l’indebolimento dell’organismo

Nel 2023 Navarro aveva perso quasi 10 chilogrammi, interpretando il dimagrimento come una conseguenza normale della preparazione atletica e della ricerca della massima prestazione. Parallelamente, il sistema immunitario appariva sempre più fragile. Le malattie diventavano frequenti, ma la tennista continuava a scendere in campo.

Dopo una sconfitta precoce a Madrid, a Lleida si ammalò a causa di cibo contaminato e trascorse circa 48 ore nella stanza d’albergo, prima di riuscire a disputare due partite e ritirarsi. Al torneo di Parigi fu colpita da un forte raffreddore, mal di testa, confusione mentale e mancanza di energie, ma arrivò comunque in finale assumendo farmaci per attenuare i sintomi. Durante la stagione sull’erba accusò mal di testa continui e nausea.

I sintomi neurologici e la stanchezza persistente

La giocatrice faticava a mantenere la concentrazione, a ricordare le informazioni e ad articolare i pensieri. Descriveva il cervello e il corpo come lenti, intorpiditi e privi di energia. Anche il sonno non era ristoratore: dopo intere notti di riposo si svegliava ancora stanca. Sulla pelle comparvero segnali di debolezza, comprese eruzioni nella zona del collo.

Nonostante le condizioni fisiche, i risultati sportivi continuavano a migliorare. Nel 2024 Navarro ha superato un turno in più in ciascuno Slam rispetto alle precedenti partecipazioni, ha raggiunto il terzo turno alle Olimpiadi e si è spinta fino alla semifinale degli US Open, arrivando all’ottavo posto della classifica mondiale.

Il rendimento le faceva pensare che le sue scelte fossero corrette. La stanchezza veniva considerata una difficoltà comune agli atleti e non un segnale della necessità di cambiare approccio.

Il crollo durante la trasferta in Asia

Dopo aver preparato le valigie per la trasferta asiatica, Navarro si è ammalata il giorno successivo all’arrivo. Si sentiva debole e sfinita, al punto da addormentarsi per dieci minuti su una sedia della lounge poco prima del primo allenamento, senza avere la forza di svolgere il riscaldamento.

Quando ha provato a disputare il primo incontro dopo una settimana, non riusciva a vedere bene la palla né a muoversi. Le stesse difficoltà si sono ripresentate durante le tre settimane successive in Cina. A Wuhan si è ammalata nuovamente e ha deciso di rientrare a casa.

Nel 2024 ha perso altri cinque chilogrammi. Pur sapendo di non stare bene, attribuiva la situazione alla stanchezza accumulata durante la stagione più importante della sua carriera. Dopo due settimane di pausa è tornata al lavoro, aumentando ancora il carico nella preparazione: allenamenti intensi in palestra e sul campo hanno preceduto un nuovo peggioramento.

La stagione 2025 e la perdita del controllo fisico

Dopo tre settimane di preparazione, il quadricipite sinistro ha iniziato a presentare crampi, tensione e debolezza, impedendole di caricare il peso sulla gamba. Poco dopo sono tornati i sintomi già sperimentati in Asia: difficoltà a muoversi, a vedere e a completare esercizi che in precedenza eseguiva senza problemi.

Nonostante il peggioramento, Navarro è partita per l’Australia nel 2025. Ha descritto quel periodo come il peggiore della sua esperienza: mal di testa, nausea, annebbiamento mentale, spossatezza, ansia e sbalzi d’umore le davano la sensazione di essere scollegata da sé stessa e dal proprio corpo. Dopo un allenamento in palestra a Melbourne è scoppiata a piangere, incapace di capire perché non riuscisse più a giocare. Con grande sforzo è arrivata ai quarti di finale, identificando quel risultato come l’ultima parte della propria energia ancora disponibile.

Per il resto del 2025 non riusciva più a essere presente durante la giornata e a concentrarsi successivamente sulla partita. Le sconfitte si accumulavano e le condizioni fisiche peggioravano. È stata criticata per il calo di rendimento e per non essere più la giocatrice della stagione precedente, mentre lei era convinta che il problema non fosse una semplice difficoltà nel confermare i risultati.

La crisi tra Billie Jean King Cup e Cina

Nel settembre 2025 Navarro ha pianto in campo durante la Billie Jean King Cup. Si sentiva esausta, affamata e confusa, e viveva con dolore l’incapacità di rappresentare adeguatamente il proprio Paese. Ha poi provato a giocare in Cina, ritrovandosi nella stessa situazione vissuta l’anno precedente.

La fame era costante, accompagnata da nausea e debolezza quando non riusciva a mangiare. Durante la notte il corpo la svegliava per la necessità di assumere cibo, impedendole di dormire in modo regolare. A quel punto ha deciso di rientrare a casa con l’obiettivo di descrivere con completa sincerità i propri sintomi e iniziare a rimettere ordine nella propria salute.

La protagonista della vicenda è:

  • Emma Navarro, tennista statunitense, già entrata nella top ten mondiale e semifinalista agli US Open.
Emma Navarro
Categorie: Tennis

Per te