Elezioni FIGC: petrucci chiede un presidente gradito al governo e racconta il suo legame con carraro e galliani
Gianni Petrucci torna a parlare della Federazione e del momento che attraversano sport e istituzioni, intrecciando temi economici, scelte politiche e prospettive di governance. Il numero uno della Federbasket, chiamato in passato a ricoprire anche il ruolo di commissario della FIGC nel 2001, presenta una lettura basata su continuità di richieste e concretezza delle condizioni necessarie per qualsiasi scenario futuro.
gianni petrucci e le elezioni in figc: il basket chiede gli stessi aiuti
Interrogato sui provvedimenti che il governo dovrebbe adottare per il calcio, Petrucci sottolinea la sovrapposizione con richieste già avanzate dal basket da anni. Il punto centrale riguarda il fatto che, pur nell’attenzione generale al calcio, anche il basket opera come sport professionistico e a squadre, con problemi non ritenuti del tutto distanti.
decreto crescita, tax credit e scommesse: le priorità indicate per basket e calcio
Petrucci richiama la necessità di riprendere misure come il Decreto Crescita e di ottenere supporti tramite strumenti analoghi al Tax Credit, citando l’esempio di settori che avrebbero ricevuto coperture, come il cinema. Nel quadro delle esigenze finanziarie dello sport, viene indicata anche l’urgenza di ricevere la quota della raccolta delle scommesse.
Un ulteriore passaggio riguarda il tema del Decreto Dignità applicato alle sponsorizzazioni legate al betting. L’interesse, secondo quanto espresso, si collega anche alla memoria delle misure ottenute in passato: quando lo Stato avrebbe supportato la lotta al gioco clandestino, ora il sistema risulterebbe invece meno favorevole. Petrucci dichiara di aver cercato spiegazioni anche in contatti istituzionali con vertici della CEI due anni prima, senza ricevere chiarimenti.
tax credit, quota scommesse e decreto dignità: i riferimenti normativi
Le richieste formulate ruotano attorno a tre nuclei: riavviare il Decreto Crescita, ottenere un meccanismo di Tax Credit paragonabile ad altri comparti e stabilire un assetto in cui la raccolta delle scommesse possa tradursi in risorse per lo sport. Allo stesso tempo, Petrucci richiama la necessità di archiviare il Decreto Dignità sulle sponsorizzazioni del betting.
presidenza figc e dialogo con il governo: una condizione per attuare i programmi
Petrucci affronta l’idea di un possibile futuro presidente della FIGC collegandola alla capacità di dialogo con l’esecutivo. Ricorda un episodio relativo a ricorsi del calcio ai TAR regionali, risolto attraverso un intervento che spostò la competenza al TAR del Lazio mediante un decreto voluto da Silvio Berlusconi. L’obiettivo comunicato è indicare che, secondo la propria visione, il futuro presidente dovrebbe essere gradito anche al governo o comunque in grado di interagire efficacemente con le istituzioni competenti.
Petrucci immagina un percorso preventivo: partire dalle componenti interessate e incontrare i ministri competenti, citando Abodi e Giorgetti, per chiedere quali margini esistano per i provvedimenti. Il motivo è legato alla distanza tra programmi elettorali e realizzazione concreta: i candidati indicano visioni, ma i sogni devono poi diventare atti e risorse.
programma e realizzazione: conti aperti con il governo
La linea espressa è che qualsiasi presidente, una volta insediato, dovrà comunque misurarsi con il quadro istituzionale governativo. Per questo, secondo l’impostazione di Petrucci, avrebbe senso anticipare il confronto per ottenere un’immagine chiara delle condizioni operative.
autonomia dello sport e ruolo di sport e salute: cosa è cambiato
Nel ragionamento sull’autonomia dello sport, Petrucci afferma che oggi risulta affievolita. Di conseguenza, non sarebbe possibile promettere iniziative non sostenibili sul piano pratico. Il passaggio include un confronto con un periodo precedente in cui, alla guida del CONI, la gestione prevedeva 490 milioni e circa 3200 dipendenti, fattori considerati tali da consentire margini maggiori.
Petrucci richiama anche la gestione della cassa: oggi, secondo quanto dichiarato, la disponibilità economica sarebbe in capo a Sport e Salute, indicata come interamente partecipata dal Mef. Il tema dell’organizzazione complessiva porta poi a una proposta di interlocuzione.
passaggio anche al coni: vigilanza e leadership indicate
Petrucci afferma che sarebbe utile avviare contatti anche nel CONI, citando la funzione di un organo chiamato a vigilare su tutto lo sport italiano. Vengono menzionati Luciano Buonfiglio come presidente e Carlo Mornati come segretario generale, con l’intenzione dichiarata di un confronto diretto.
malagò, abete e carnevali del sassuolo: preferenze sui nuovi finanziamenti
Parlando di Malagò e Abete, Petrucci li definisce come amici, dichiarando rispetto nei loro confronti. Il criterio di scelta, nella prospettiva esposta, ruota attorno alla possibilità di ottenere soldi per il calcio, con ricadute ritenute positive anche per il basket. Quando viene richiesto di scegliere, Petrucci indica come preferenza Giovanni Carnevali del Sassuolo.
commissariamento e futuro: chi può farlo e come va a finire
Sul commissariamento, Petrucci precisa che non dovrebbe essere il governo a gestirlo, ma che le parti devono essere in grado di capire i gradimenti. In caso di eventuale commissariamento, l’unica figura che lo potrebbe fare, secondo quanto espresso, sarebbe il presidente del CONI, richiamando il proprio caso nel 2000.
Alla domanda su come andrà a finire, la risposta è netta: a prevalere sarebbe chi riuscirà a ottenere più voti.
figure citate da gianni petrucci
- Gianni Petrucci
- Silvio Berlusconi
- Abodi
- Giorgetti
- Luciano Buonfiglio
- Carlo Mornati
- Malagò
- Abete
- Giovanni Carnevali
