Elena carraro: vincere troppo non aiuta le nuove ostacoliste italiane

• Pubblicato il • 4 min
Elena carraro: vincere troppo  non aiuta le nuove ostacoliste italiane

Elena Carraro ha ripercorso la propria stagione durante l’intervista con Ferdinando Savarese a Sprint Zone, trasmissione trasmessa sul canale YouTube di OA Sport. L’ostacolista bresciana ha parlato del primato personale ottenuto ai Giochi del Mediterraneo, della medaglia d’argento e delle difficoltà affrontate nel corso dell’annata, delineando anche i prossimi obiettivi agonistici.

Elena Carraro e il record personale ai Giochi del Mediterraneo

Il primato personale raggiunto nell’ultima gara ha sorpreso la stessa atleta, che non riteneva di essere al massimo della condizione stagionale. La presenza della Nazionale e l’importanza dell’evento hanno contribuito al risultato. Concludere la stagione con una prestazione significativa ha rappresentato anche un punto di partenza utile per preparare il periodo successivo.

La gara è stata diversa rispetto a quella disputata ai Mondiali. Nella batteria del giorno precedente il vento aveva condizionato le prestazioni, mentre il giorno successivo Carraro si è sentita meglio e ha trovato una pista considerata ottima. L’atleta ha spiegato di aver eguagliato il proprio limite personale nel corso dell’anno, pur avendo espresso in gara meno di quanto mostrato in allenamento. Negli ostacoli, secondo la sua esperienza, ogni dettaglio deve funzionare alla perfezione per raggiungere il risultato atteso.

Elena Carraro, stagione 2026 tra problemi e ambizioni

L’inizio del 2026 è stato complicato dall’influenza e da una distorsione alla caviglia. Gli inconvenienti hanno condizionato la preparazione indoor e hanno reso più difficile costruire una seconda parte di stagione in crescita. Nonostante ciò, Carraro ha ottenuto per due volte il proprio primato al coperto.

L’ostacolista ha valutato positivamente l’annata, assegnandole un 8, pur riconoscendo di aver avuto la possibilità di fare meglio in base alla forma raggiunta. La gara più deludente è stata quella degli Europei. Dopo una batteria gestita con l’obiettivo di qualificarsi, la semifinale è stata influenzata da condizioni difficili e da un vento percepito come più intenso rispetto a quello registrato. La prestazione in finale è risultata complicata e il podio è stato caratterizzato da tempi insoliti per quel livello.

Elena Carraro dagli inizi nell’atletica al cambio di allenamento

Da bambina Carraro praticava ginnastica artistica e aveva provato diverse discipline. Durante le scuole medie ha iniziato ad avvicinarsi all’atletica, trovando un ambiente nel quale si è sentita a proprio agio. La specialità degli ostacoli l’ha attirata progressivamente, anche grazie a una predisposizione naturale. Affrontare questa disciplina richiede coraggio, perché cadute e contatti fisici fanno parte delle difficoltà da gestire.

Dopo la stagione 2024 l’atleta si è trasferita ad Albenga, cambiamento che ha giudicato positivo. Gli ultimi due anni sono stati i migliori in termini cronometrici. Rispetto a Brescia, la differenza principale riguarda soprattutto le condizioni climatiche.

Elena Carraro, preparazione e obiettivi per il 2027

La nuova preparazione è iniziata da poco e prevede un lavoro specifico sulla prima parte della gara. L’obiettivo resta migliorare la velocità, anche se gli allenamenti sono cambiati. Carraro non disputa i 100 metri dal 2020, ma considera la rapidità un elemento comunque evidente nelle sessioni di lavoro.

Per il 2027 l’atleta preferisce non fissare obiettivi troppo rigidi, considerando gli imprevisti che possono verificarsi tra dicembre e gennaio. La priorità è migliorare nelle gare indoor e valutare successivamente il percorso della stagione. Il principale appuntamento outdoor sarà rappresentato dai Mondiali in Cina, con la volontà di compiere un ulteriore passo avanti.

Elena Carraro e la crescita degli ostacoli italiani

Secondo Carraro, l’atletica italiana propone ogni anno nuove atlete competitive. Per partecipare a gare di alto livello non è indispensabile trasferirsi all’estero. Anche arrivare alle spalle delle avversarie può diventare uno stimolo di crescita, soprattutto nelle prime fasi della carriera. La specialità degli ostacoli sta registrando una crescita sia sul piano internazionale sia in ambito europeo.

Protagonisti dell’intervista a Sprint Zone

  • Elena Carraro, ostacolista italiana intervistata durante la trasmissione.
  • Ferdinando Savarese, autore dell’intervista.
Elena Carraro

Per te