Alberto Barbera svela il segreto di Filippo Dezza: "È arrivato per caso, ma ha grandi potenzialità

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Alberto Barbera svela il segreto di Filippo Dezza: "È arrivato per caso, ma ha grandi potenzialità

Alberto Barbera rappresenta una figura di riferimento per la velocità nell’atletica lombarda e segue, tra gli altri, il percorso di Filippo Dezza. La sua esperienza unisce attività sul campo, formazione tecnica e attenzione alla ricerca dei talenti, con uno sguardo rivolto al ruolo decisivo del territorio nello sviluppo dell’atletica italiana.

Alberto Barbera, dagli ostacoli alla carriera da tecnico

Barbera ha praticato atletica nella seconda metà degli anni Ottanta e negli anni Novanta, dedicandosi alle prove a ostacoli senza ottenere risultati significativi. La sua attività agonistica si è conclusa intorno ai 25-26 anni, anche a causa di problemi persistenti ai tendini d’Achille e dell’inizio dell’attività lavorativa.

La passione per lo sport lo ha spinto a intraprendere una nuova strada. Dopo aver abbandonato le competizioni, ha iniziato ad allenare nella società di Dante Acerbis, occupandosi inizialmente delle categorie giovanili e crescendo gradualmente nel ruolo di tecnico.

La formazione con Orlando Motta e gli studi ISEF

Durante le prime esperienze sportive, Barbera ha frequentato anche il campo di Caravaggio, dove è stato seguito da Orlando Motta. Il rapporto con il tecnico ha avuto un peso importante nella sua crescita, sia per le competenze acquisite sia per la passione trasmessa.

Barbera considera Motta ancora oggi uno dei principali allenatori dai quali attingere esperienza. Il confronto tra i due prosegue direttamente sul campo e costituisce un contributo significativo alla sua attività tecnica.

L’incontro con Motta è avvenuto quando Barbera aveva 17-18 anni ed era nella categoria juniores. Dopo il servizio militare e alcune esperienze lavorative in fabbrica e come postino, ha compreso che quella non era la sua direzione professionale.

Su suggerimento di Motta, ha scelto di iscriversi all’ISEF, l’istituto universitario allora dedicato alla formazione nell’educazione fisica. La decisione è maturata grazie al forte interesse per lo sport e ha rappresentato un passaggio importante nel suo percorso.

Il lavoro quotidiano al campo di Bergamo

L’organizzazione professionale di Barbera gli consente di dedicare il pomeriggio all’attività di allenatore. Generalmente raggiunge il campo intorno alle 15 e rimane fino alle 19.30-20, ogni giorno.

La permanenza quotidiana sul campo è legata a una passione profonda per l’atletica. Per Barbera, l’ambiente sportivo costituisce anche uno spazio nel quale ritrovare equilibrio nonostante le difficoltà e le preoccupazioni della vita di tutti i giorni.

La scoperta dei talenti nell’atletica italiana

Secondo Barbera, l’individuazione di un grande talento nasce spesso dal caso, ma richiede la presenza costante del tecnico sul territorio. I ragazzi arrivano al campo e devono trovare qualcuno pronto ad accoglierli e a riconoscerne le potenzialità.

La maggior parte degli atleti non possiede caratteristiche eccezionali, ma la presenza di molti giovani permette, nel corso degli anni, di individuare profili particolarmente promettenti. Il percorso di Filippo Dezza è iniziato ad Azzano San Paolo, dove un tecnico locale ne ha riconosciuto le qualità e ha suggerito il trasferimento da Barbera.

Già alla prima gara sui 100 metri, Dezza ha corso in 11”20. Nei 200 metri, al debutto, ha fatto segnare 22”40, senza una preparazione specifica. I risultati hanno evidenziato fin dall’inizio una predisposizione naturale.

Marco Vistalli e Hassane Fofana, altri percorsi casuali

Barbera ha ricordato anche l’arrivo all’atletica di Marco Vistalli, atleta protagonista tra il 2008 e il 2012 e finalista nei 400 metri agli Europei di Helsinki. Vistalli aveva scelto la disciplina in modo casuale, dopo aver inserito in una bacinella i nomi di calcio, nuoto e atletica ed estratto il biglietto corrispondente all’atletica leggera.

Anche Hassane Fofana è arrivato al campo quasi per caso. Dopo il trasferimento da Brescia a Capriate, era alla ricerca di una struttura per allenarsi e ha incontrato Barbera, dando così inizio al proprio percorso.

Il ruolo della scuola nella ricerca degli atleti

Barbera ritiene che negli anni Sessanta e Settanta fosse più semplice individuare i giovani talenti grazie al ruolo centrale della scuola. All’epoca l’istituzione scolastica offriva maggiori occasioni di avvicinamento allo sport.

La situazione attuale viene descritta come più complessa, con poche ore dedicate all’attività fisica e una disponibilità insufficiente di strutture. Per questa ragione, la ricerca degli atleti si è spostata soprattutto sui campi sportivi: oggi i talenti vengono scoperti più raramente a scuola e devono essere intercettati direttamente nelle società.

La libertà degli atleti di sperimentare nuove strade

Per Barbera, un atleta deve poter scegliere di provare esperienze differenti quando avverte la necessità di cambiare. La carriera agonistica è limitata nel tempo, mentre un tecnico può seguire numerosi atleti nel corso degli anni.

La possibilità di sperimentare un nuovo ambiente o un metodo diverso viene quindi considerata una scelta legittima. Barbera ha seguito Giulia Pennella negli ultimi quattro o cinque anni della sua carriera, segnata da problemi ai tendini e dalla ripresa della patologia dopo un’operazione.

La sofferenza al tendine e la presenza di uno sperone osseo hanno portato l’atleta a non voler affrontare un ulteriore intervento chirurgico, interrompendo di fatto la disponibilità a proseguire quel percorso.

Roberto Rigali, preparazione condizionata dagli infortuni

Il percorso di Roberto Rigali è stato rallentato da numerosi problemi fisici di lieve entità. Non si è trattato di condizioni particolarmente gravi, ma dei continui acciacchi hanno interrotto più volte la preparazione.

Nel corso della stagione, Rigali è riuscito ad allenarsi con continuità soltanto per tre settimane, proprio nel periodo precedente ai campionati italiani. In quella fase ha mostrato una crescita importante rispetto al punto di partenza.

Dopo Firenze, per motivi indipendenti dalla volontà del gruppo di lavoro, non ha più potuto allenarsi regolarmente. L’assenza di una preparazione annuale completa ha portato a un rapido calo della condizione, evidenziato dalle prestazioni negative ai Giochi del Mediterraneo.

La presenza al campo è stata costante, ma gli allenamenti effettivi sono stati spesso ridotti per consentire il recupero da dolori localizzati. Il lavoro è stato progressivamente modificato, eliminando gli esercizi che provocavano fastidio e limitando così il programma disponibile.

La ripresa di Rigali e la gestione della sensibilità fisica

Rigali dovrebbe riprendere gli allenamenti nella settimana successiva. Barbera lo descrive come un atleta particolarmente sensibile, capace di percepire subito ogni alterazione fisica.

Questa caratteristica può rappresentare un limite, perché la comparsa di un fastidio lo porta a interrompere l’attività per cercare un recupero completo. Allo stesso tempo, la sensibilità costituisce un punto di forza: quando è in condizioni adeguate, Rigali riesce ad assimilare gli allenamenti in modo rapido ed efficace e può raggiungere la forma con carichi di lavoro contenuti.

Le personalità citate nel percorso tecnico

Il lavoro di Barbera si intreccia con le esperienze di tecnici e atleti che hanno avuto un ruolo nei diversi percorsi dell’atletica lombarda e italiana.

  • Alberto Barbera, allenatore e responsabile della velocità per Fidal Lombardia.
  • Filippo Dezza, atleta seguito nel percorso di crescita nella velocità.
  • Roberto Rigali, velocista condizionato da diversi problemi fisici.
  • Matteo Togni, atleta al centro del focus tecnico.
  • Orlando Motta, allenatore e riferimento nella formazione di Barbera.
  • Dante Acerbis, tecnico e responsabile della società nella quale Barbera ha iniziato ad allenare.
  • Marco Vistalli, finalista europeo nei 400 metri.
  • Hassane Fofana, atleta arrivato all’atletica dopo il trasferimento a Capriate.
  • Giulia Pennella, atleta seguita da Barbera nella fase conclusiva della carriera.
  • Filippo Tortu, presente con Rigali durante il periodo di pausa dagli allenamenti.
Filippo Dezza

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