Donato: " mi aspetto ancora di più, e su Inzoli non oso immaginare i suoi limiti se rifinisce la tecnica

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Donato: " mi aspetto ancora di più, e su Inzoli non oso immaginare i suoi limiti se rifinisce la tecnica

Fabrizio Donato sta vivendo una stagione di grandi soddisfazioni alla guida di alcuni dei principali talenti dei salti dell’atletica italiana. I risultati di Francesco e Daniele Inzoli e di Andy Diaz hanno confermato la qualità del lavoro tecnico, della preparazione e della gestione costruita dall’ex campione azzurro.

Fabrizio Donato e la rinascita di Francesco Inzoli

Francesco Inzoli ha portato il proprio record personale a 8,27 metri e ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo. Per Donato, il risultato rappresenta anche il punto più evidente di un percorso umano iniziato quando il giovane atleta sembrava aver perso entusiasmo.

L’allenatore ha raccontato di essere stato contattato dalla famiglia di Francesco con l’obiettivo di offrirgli un sostegno. Il ragazzo appariva privo di motivazioni e una delle prime soddisfazioni è arrivata quando la madre ha riconosciuto il ritorno del suo sorriso. Donato ha quindi scelto di puntare su di lui, favorendone anche l’ingresso nelle Fiamme Gialle.

La crescita ha superato le aspettative, soprattutto per la continuità mostrata. Ai Giochi del Mediterraneo Inzoli ha realizzato cinque salti oltre gli otto metri, un dato considerato ancora più significativo della semplice capacità di superare quella misura. Nel giovane atleta Donato riconosce inoltre elementi del proprio stile, della propria visione tecnica e del metodo di salto che cerca di trasmettere.

Daniele Inzoli e la gestione della crescita tecnica

Anche Daniele Inzoli ha ottenuto un risultato di rilievo vincendo i Mondiali Under 20. Il suo percorso viene seguito con particolare attenzione, rispettando sviluppo, tempi di maturazione e caratteristiche individuali.

Quando si trova a Milano, Daniele lavora soprattutto sulla velocità e sulla tecnica di corsa, mentre il salto viene affrontato a Roma. La distanza tra le due città ha reso più complessa la continuità del lavoro sulla tecnica specifica, creando un ritardo che il gruppo sta cercando di colmare.

Il prossimo anno l’atleta proseguirà gli studi a Milano. In seguito verranno valutate, insieme alla famiglia, le modalità migliori per organizzare il lavoro. Donato considera Daniele competitivo nella velocità e ritiene necessario rispettarne scelte e percorso. Allo stesso tempo, sottolinea che un ulteriore miglioramento nella tecnica di salto potrebbe aprire prospettive ancora più importanti.

Andy Diaz tra gestione fisica e ambizioni sportive

La stagione di Andy Diaz ha richiesto una gestione accurata, soprattutto per le caratteristiche del salto triplo, disciplina sottoposta a sollecitazioni e traumi. Il lavoro sulla prevenzione ha permesso di affrontare un numero maggiore di gare, senza aumentare il volume dei salti.

Il numero dei tentativi deve infatti essere controllato anche all’interno della singola competizione. Donato considera positiva l’annata di Diaz, giudicando adeguati sia il calendario affrontato sia il carico complessivo di salti.

L’allenatore ha inoltre difeso l’atleta dalle critiche ricevute dopo alcuni risultati. La prestazione ottenuta a Birmingham viene indicata come una risposta concreta alle contestazioni. In quella gara, dopo un salto nullo, Donato aveva chiesto a Diaz di eseguire un tentativo più prudente, anche arretrando il punto di stacco, per evitare un secondo errore e tenere conto della prestazione di Pichardo. Diaz ha scelto invece una soluzione istintiva, coerente con il proprio carattere agonistico.

Andy Diaz e il sogno del record mondiale

Il record del mondo resta una delle ambizioni dichiarate da Diaz. Donato condivide questa aspirazione e considera il limite non come un traguardo definitivo, ma come una soglia da raggiungere e spostare ulteriormente. L’obiettivo è continuare a migliorare, mantenendo aperte prospettive sempre più alte.

Andy Diaz verso la prossima stagione

La programmazione futura è ancora in fase di valutazione. Per Diaz si è chiuso il quinto anno consecutivo affrontato con grande intensità. L’atleta ha vinto praticamente tutto, ad eccezione dei Mondiali di Tokyo, competizione nella quale la pubalgia gli aveva impedito di saltare.

In vista delle Olimpiadi del 2028, lo staff sta considerando la possibilità di concedere un periodo di rigenerazione. Tra le ipotesi c’è anche la rinuncia alla stagione indoor, perché il prossimo calendario sarà particolarmente lungo e i Mondiali si svolgeranno a settembre.

Dopo l’oro europeo, Diaz ha vissuto un passaggio meno brillante a Zurigo. Donato ha spiegato che l’atleta era affaticato e che, dopo un risultato così importante, un calo fisico o mentale può verificarsi. La finale della Diamond League resta l’ultimo obiettivo stagionale, da affrontare con l’intenzione di essere competitivi.

Fabrizio Donato e l’equilibrio del gruppo di lavoro

I risultati ottenuti da Diaz e dai fratelli Inzoli hanno portato a Donato numerose richieste da parte di atleti stranieri, compresi sportivi con medaglie europee e risultati di livello ancora superiore. L’allenatore ha scelto di respingere molte proposte per proteggere l’equilibrio raggiunto dal proprio gruppo.

Secondo Donato, ogni nuovo inserimento rischierebbe di modificare una struttura costruita con attenzione. La gestione del talento è considerata particolarmente complessa e il suo contributo più importante emerge nei momenti difficili: dai periodi di recupero di Diaz alla gestione della crescita dei fratelli Inzoli. Per l’allenatore, queste situazioni rappresentano soddisfazioni ancora più significative dei risultati ottenuti oltre i diciotto metri.

Fabrizio Donato e gli atleti seguiti

  • Fabrizio Donato, allenatore e riferimento tecnico del gruppo.
  • Andy Diaz, specialista del salto triplo.
  • Francesco Inzoli, autore del personale di 8,27 metri e vincitore dell’oro ai Giochi del Mediterraneo.
  • Daniele Inzoli, campione mondiale Under 20.
Andy Diaz

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