Atletica, Bruxelles : Kebinatshipi nella storia sui 400, Karalis supera Duplantis nel record
La pioggia ha reso più complicate le condizioni tecniche, bagnando pista e pedane, ma l’apertura delle Finali di Diamond League 2026 ha comunque offerto risultati di rilievo allo stadio Re Baldovino di Bruxelles. Il primo giorno del Memorial Van Damme ha assegnato diversi Diamond Trophy e ha visto protagonisti due atleti italiani, mentre altri quattro azzurri saranno impegnati nella seconda giornata.
Gianmarco Tamberi terzo nel salto in alto
Gianmarco Tamberi ha chiuso al terzo posto il salto in alto, a pari merito con l’ucraino Oleh Doroshchuk, sfiorando l’assalto al quarto Diamond Trophy della carriera. Il successo, che gli avrebbe consentito di stabilire il record assoluto nella competizione, è sfumato dopo una gara combattuta.
Il campione europeo in carica ha superato 2,25 metri al primo tentativo, poi ha commesso un errore a 2,28 e due a 2,31. L’ultimo tentativo a questa misura è risultato particolarmente beffardo e ha escluso l’azzurro dalla lotta per la vittoria. Il primo posto è andato a sorpresa al polacco Mateusz Kolodziejski, capace di valicare 2,28 alla prima prova.
Edoardo Scotti quinto nei 400 metri
Il primatista italiano dei 400 metri Edoardo Scotti ha ottenuto il quinto posto con il tempo di 45.01. La gara era inserita nel programma a inviti e non prevedeva l’assegnazione del Diamond Trophy.
Busang Collen Kebinatshipi firma il risultato più spettacolare
La prestazione più significativa della serata è arrivata nei 400 metri, dove il campione mondiale Busang Collen Kebinatshipi ha corso in 43.40. Il bottino gli ha permesso di migliorare di quattro centesimi il record nazionale del Botswana e di raggiungere lo statunitense Quincy Hall al quinto posto nella graduatoria mondiale di sempre.
Al di sotto dei 44 secondi hanno concluso anche il trinidadiano Jereem Richards, autore di 43.68, lo statunitense Jacory Patterson in 43.78 e l’americano Chris Bailey in 43.97. Tutti e tre hanno stabilito il proprio primato personale.
Salto con l’asta, Karalis sfrutta l’assenza di Duplantis
Armand Duplantis non ha partecipato alla gara a causa del riacutizzarsi, durante il riscaldamento, del problema già avvertito nella tappa di Londra e nuovamente a Zurigo. La sua assenza ha aperto la strada al greco Emmanouil Karalis, che ha raggiunto quota 6,12 metri.
Il risultato ha consentito a Karalis di imporsi nella prova e di sottrarre a Duplantis il record del meeting, dopo cinque successi consecutivi dello svedese nelle finali di Diamond League.
Record e vittorie nelle altre gare
Chase Jackson e Tajay Gayle protagonisti nei concorsi
Nel getto del peso la statunitense Chase Jackson ha vinto con 21,14 metri, migliorando di 12 centimetri il proprio primato personale. La misura vale anche la miglior prestazione mondiale dell’anno e il nuovo record del Nord America.
Nel salto in lungo il giamaicano Tajay Gayle ha superato all’ultimo tentativo il favorito greco Miltiadis Tentoglou. Il balzo di 8,46 metri con vento favorevole di 1,4 m/s gli ha permesso di precedere il greco, fermatosi a 8,40.
Successi di Seville, Alfred e Wanyonyi
Il campione mondiale dei 100 metri Oblique Seville ha confermato il proprio primato internazionale vincendo in 9.90 con vento di +0.1. Alle sue spalle si sono classificati il camerunense Emmanuel Eseme, in 9.93, e il nigeriano Kayinsola Ajayi, in 9.97.
Nei 200 metri la stella di Santa Lucia Julien Alfred ha dominato la gara con il tempo di 21.79. La statunitense Kayla White ha chiuso seconda in 22.00, mentre la britannica Amy Hunt, campionessa europea, ha terminato in 22.16.
Negli 800 metri il keniano Emmanuel Wanyonyi ha imposto un ritmo decisivo negli ultimi 200 metri e ha vinto in 1:41.80, a pochi centesimi dalla sua miglior prestazione mondiale dell’anno. Secondo l’algerino Djamel Sedjati in 1:42.71, terzo il francese Yanis Meziane con il nuovo personale di 1:42.87.
Mezzofondo e Diamond Trophy assegnati a Bruxelles
Nei 5000 metri è arrivata una tripletta etiope: Freweyni Hailu ha prevalso in volata con 14:35.20 davanti a Likina Amebaw e Senayet Getachew. Nei 3000 siepi la vittoria è andata alla keniana Faith Cherotich, prima in 8:51.61, a 55 centesimi dalla miglior prestazione mondiale stagionale. Seconda Doris Lemngole, terza la campionessa olimpica in carica Winfred Yavi, rappresentante del Bahrain.
Gli altri Diamond Trophy sono stati conquistati dalla cinese Bin Feng nel disco con 67,46 metri, dallo sloveno Kristjan Ceh nel disco maschile con 71,29, dall’australiano Cameron Myers nei 1500 metri in 3:30.14, dallo statunitense Ja’Kobe Tharp nei 110 ostacoli in 13.03, dalla senegalese Saly Sarr nel salto triplo con 14,96 e dalla statunitense Anna Cockrel nei 400 ostacoli in 53.01. Nei 1500 metri Jakob Ingebrigtsen ha concluso al quarto posto.
Protagonisti della prima giornata a Bruxelles
- Gianmarco Tamberi, terzo nel salto in alto
- Edoardo Scotti, quinto nei 400 metri
- Busang Collen Kebinatshipi, vincitore dei 400 metri in 43.40
- Emmanouil Karalis, primo nell’asta con 6,12 metri
- Chase Jackson, vincitrice del peso con 21,14 metri
- Tajay Gayle, vincitore del salto in lungo con 8,46 metri
- Oblique Seville, primo nei 100 metri in 9.90
- Julien Alfred, vincitrice dei 200 metri in 21.79
- Emmanuel Wanyonyi, vincitore degli 800 metri in 1:41.80
