Dimitris itoudis sogna una euroleague a 30 squadre
Dimitris Itoudis rilancia l’idea di una EuroLeague più ampia, immaginando una competizione capace di riunire fino a 30 squadre. La proposta dell’allenatore greco si inserisce nel percorso di crescita già avviato dalla principale competizione europea per club e guarda a un possibile sviluppo progressivo del formato.
Dimitris Itoudis e l’espansione dell’EuroLeague
Itoudis ha ribadito la propria posizione favorevole a un’EuroLeague composta da 30 club. Secondo il tecnico, l’attuale ampliamento della manifestazione potrebbe rappresentare soltanto una fase intermedia rispetto a un progetto più ambizioso.
La prospettiva indicata dall’allenatore prevede un’evoluzione graduale. L’EuroLeague potrebbe prima orientarsi verso le 24 squadre, per poi arrivare eventualmente a 26 partecipanti. L’obiettivo finale auspicato da Itoudis resta quello di raggiungere quota 30.
Il possibile nuovo formato della competizione
Per sostenere un numero maggiore di partecipanti, Itoudis considera possibile anche una modifica della struttura del torneo. Tra le ipotesi menzionate figurano un’organizzazione basata su conference oppure la suddivisione in gruppi, con un percorso successivo verso i playoff.
Una formula di questo tipo consentirebbe, secondo la visione espressa dal tecnico, di accompagnare l’incremento delle squadre mantenendo una fase decisiva articolata fino ai playoff. L’espansione viene quindi collegata anche alla necessità di valutare un assetto adeguato per la competizione.
Dimitris Itoudis indica le possibili nuove squadre
Nel ragionare sulle eventuali future partecipanti, l’allenatore ha citato diverse realtà che potrebbero aspirare a entrare nell’EuroLeague. Tra queste figurano club greci, italiani e israeliani. Itoudis ha inoltre considerato la possibilità di un ritorno delle squadre russe, qualora dovessero rientrare nella competizione.
- PAOK
- Aris
- Roma
- Hapoel Tel Aviv
- Eventuali squadre russe, in caso di rientro
I benefici di una EuroLeague a 30 squadre
Itoudis collega l’espansione dell’EuroLeague a possibili ricadute positive sull’intero movimento cestistico. Una competizione con più partecipanti, nella sua analisi, produrrebbe infatti maggiori opportunità per giocatori, allenatori e dirigenti.
La crescita del torneo non riguarderebbe quindi soltanto il numero dei club coinvolti, ma anche l’ampliamento delle figure professionali impegnate nel basket europeo. Per questo motivo, Itoudis sostiene la necessità di continuare a far crescere l’EuroLeague, fino a raggiungere la dimensione di 30 squadre da lui auspicata.