Mondiale 3x3 sordi, le azzurre chiudono la loro avventura
La Nazionale femminile sorde conclude la competizione mondiale con un’esperienza significativa sul piano sportivo e umano. Una squadra molto giovane ha affrontato avversarie più esperte, mettendo in evidenza margini di crescita, talento e una solida prospettiva per il futuro del basket sordi italiano.
Nazionale femminile sorde, un percorso di crescita internazionale
La formazione italiana era composta da **tre atlete under 25 su quattro**, con la giocatrice più giovane nata nel 2009. Il divario anagrafico e l’esperienza delle avversarie hanno inciso sul cammino della squadra, chiamata a confrontarsi con cestiste forti e in diversi casi già veterane delle competizioni dedicate agli atleti sordi.
Le azzurre hanno sfiorato l’accesso ai quarti di finale, fermandosi nella sfida decisiva contro la Polonia con una sconfitta maturata per **soli tre punti**. Nel successivo girone di consolazione, la squadra ha reagito chiudendo il percorso **imbattuta**, un risultato che conferma le qualità del gruppo nonostante il rammarico per l’obiettivo mancato.
Nazionale femminile sorde, il bilancio del coach Mauro Procaccini
Per il nuovo allenatore Mauro Procaccini, la competizione ha rappresentato il primo contatto con questa realtà e con le atlete affidate alla sua guida. Il tecnico ha sottolineato l’importanza del confronto costruito durante il torneo e ha indicato la manifestazione come l’inizio di un **percorso lungo, orientato alla crescita**.
L’esperienza ha permesso di individuare giocatrici molto giovani capaci di competere ad alto livello. La presenza in Serbia ha offerto inoltre l’opportunità di conoscere più da vicino un movimento che, secondo Procaccini, esprime **talento notevole** e dispone di squadre particolarmente interessanti, soprattutto nell’area orientale del continente.
Risultati del torneo mondiale di basket sordi
L’Ucraina ha conquistato il primo posto sia nel torneo femminile sia in quello maschile. Nel settore femminile, la Polonia ha ottenuto la medaglia d’argento e la Grecia ha chiuso al terzo posto. Tra gli uomini, la Serbia si è classificata seconda, cedendo l’oro in finale davanti a un pubblico numeroso e partecipativo. Il Venezuela ha completato il podio con il terzo posto, ricevendo un riconoscimento significativo dopo il lungo viaggio affrontato per partecipare alla competizione.
Il successo dell’Ucraina in entrambe le competizioni ha evidenziato la capacità dei suoi atleti di reagire, attraverso lo sport, alle difficoltà legate alla drammatica situazione che sta colpendo il Paese.
Nazionale femminile sorde, il sostegno alla partecipazione
La presenza della rappresentativa italiana alla competizione mondiale è stata resa possibile anche dal contributo degli sponsor. Il loro sostegno ha fornito un supporto essenziale alla partecipazione della Nazionale e alla prosecuzione del progetto sportivo dedicato alle cestiste sorde.
La prossima edizione della manifestazione si svolgerà tra due anni a **Kranjska Gora, in Slovenia**, località già individuata per ospitare il torneo.
Nazionale femminile sorde: atlete e allenatore
La squadra italiana era guidata dal nuovo coach Mauro Procaccini e comprendeva quattro atlete, protagoniste del percorso internazionale:
- Mauro Procaccini, allenatore
- Viola Strazzari, nata nel 2001
- Karola Ziccardi, nata nel 2003
- Simona Cascio, nata nel 1989
- Cecilia Oliva, nata nel 2009