Diggia furioso per l'addio a Phillip Island: "È la Monte Carlo della MotoGP, non si doveva toccare
Phillip Island si prepara a vivere un possibile addio alla MotoGP, lasciando nel paddock un sentimento di forte malinconia. Le curve veloci, i continui cambi di elevazione e il panorama sull’oceano hanno reso il circuito australiano uno dei più apprezzati da piloti e appassionati. Per Fabio Di Giannantonio, la conclusione del weekend assume così un valore particolare, legato a una pista considerata unica nel calendario mondiale.
Phillip Island, una pista speciale per Fabio Di Giannantonio
Il pilota del VR46 Racing Team ha spiegato di voler vivere intensamente ogni momento dell’ultimo appuntamento a Phillip Island, almeno nell’attuale prospettiva del campionato. L’incertezza sul futuro del tracciato rende ogni passaggio sul circuito ancora più significativo.
Di Giannantonio ha definito Phillip Island la pista più bella del mondo, sottolineando il dispiacere per una possibile esclusione dal calendario. Il circuito australiano viene considerato un riferimento per la MotoGP, al punto da essere paragonato a Monte Carlo per la Formula 1: una sede iconica, riconoscibile e difficile da sostituire.
Secondo il pilota italiano, la crescita della MotoGP sul piano delle strutture e della diffusione televisiva non dovrebbe comportare la perdita di luoghi capaci di rappresentare la storia e l’identità della categoria. Phillip Island, con il suo carattere particolare, appartiene proprio a questa dimensione.
Adelaide sostituirà Phillip Island nel calendario
Dalla stagione successiva la MotoGP dovrebbe trasferirsi sul circuito cittadino di Adelaide. Le prime informazioni disponibili indicano la presenza di vie di fuga piuttosto ampie, un aspetto osservato con attenzione dai piloti prima di avere una conoscenza diretta del nuovo tracciato.
La nuova sede risponde alla volontà di sviluppare il campionato, ma non cancella il valore sportivo e simbolico di Phillip Island. Per Di Giannantonio, la sostituzione rappresenta una perdita importante proprio perché il circuito australiano possiede caratteristiche difficili da replicare.
Il meteo può cambiare il programma del weekend
Le previsioni per la domenica prospettano condizioni meteorologiche variabili e la possibilità di pioggia. Nella zona di Phillip Island gli acquazzoni possono essere particolarmente intensi, rendendo necessario valutare eventuali modifiche al programma per consentire lo svolgimento regolare delle gare.
Il clima locale può cambiare rapidamente: in pochi minuti si può passare dal freddo intenso al sole, con condizioni completamente diverse nell’arco di mezz’ora. La conoscenza anticipata del rischio di maltempo potrebbe permettere agli organizzatori di distribuire diversamente le sessioni e garantire una gestione più sicura per tutte le categorie.
Il dubbio sul Gran Premio del Qatar
Tra i temi discussi nel paddock figura anche la presenza del Qatar nel calendario. FIA e MotoGP hanno comunicato che la situazione appare sotto controllo, ma alcune squadre hanno già riorganizzato i voli per evitare le aree interessate dal conflitto, sostenendo costi rilevanti.
Di Giannantonio ha dichiarato di voler seguire la decisione dell’organizzazione. Se la MotoGP riterrà sicuro lo svolgimento del Gran Premio a Lusail, il pilota italiano sarà disposto a partecipare e a dare il massimo, pur riconoscendo che gli aspetti legati alla sicurezza non dipendono direttamente dai piloti.
Il passaggio alla KTM e i test per il prossimo anno
La stagione successiva porterà Di Giannantonio dalla VR46 alla KTM ufficiale, offrendogli anche la possibilità di contribuire allo sviluppo della nuova moto. Il cambio di squadra comporta però una situazione particolare per i test: l’italiano non ha potuto provare una moto con le gomme Pirelli previste per il prossimo anno, a differenza dei piloti rimasti nei rispettivi team.
Nuove gomme e regolamenti: la richiesta di condizioni uguali
Il cambiamento più rilevante potrebbe riguardare il passaggio dalle Michelin alle Bridgestone, destinato a modificare profondamente lo stile di guida. La trasformazione potrebbe incidere più dei nuovi regolamenti tecnici, che prevedono motori da 850 cc al posto degli attuali 1000 cc, una riduzione dell’aerodinamica e l’eliminazione degli abbassatori.
Per Di Giannantonio, la prossima stagione rappresenterà una vera nuova classe. Anche i piloti più esperti dovranno affrontare una fase di apprendimento simile a quella dei rookie, soprattutto se avranno meno giornate di test rispetto ad altri concorrenti.
Il pilota considera necessario definire una situazione equilibrata prima della gara inaugurale. La conoscenza degli pneumatici è collegata anche alla sicurezza: un problema tecnico può impedire di utilizzare la moto per un’intera giornata, mentre l’affidabilità dei componenti non è ancora pienamente verificata per ciascun costruttore. Per questo viene ritenuta utile la definizione di un numero minimo e massimo di chilometri valido per tutti.
Personalità citate nel weekend di Phillip Island
- Fabio Di Giannantonio, pilota del VR46 Racing Team e futuro portacolori della KTM ufficiale.
- Stoner, citato per il paragone tra Phillip Island e Monte Carlo.
