Desalu accelera, Dezza sorprende: la 4x100 rilancia, ma l'infortunio di Jacobs pesa sulle ambizioni

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Desalu accelera, Dezza sorprende: la 4x100 rilancia, ma l'infortunio di Jacobs pesa sulle ambizioni

La staffetta 4×100 italiana affronta gli Europei 2026 di atletica con prospettive ridimensionate dall’assenza di Marcell Jacobs e dai problemi fisici di altri componenti del gruppo. Le indicazioni emerse dai 200 metri offrono qualche elemento positivo, ma la formazione azzurra dovrà fare i conti con diverse incognite prima della gara decisiva.

4×100 italiana, l’assenza di Marcell Jacobs pesa sulle ambizioni

L’infortunio di Marcell Jacobs ha compromesso in modo significativo le possibilità della staffetta tricolore. Il velocista, autore di un 9.96 nei 100 metri durante la stagione e considerato in ottima condizione, ha accusato un problema all’adduttore prima della finale individuale sui 100 metri.

Senza il principale riferimento della velocità italiana, la squadra non può puntare alle ambizioni più elevate. La situazione è resa ancora più complessa dal fastidio alla coscia di Chituru Ali, accusato durante la finale sul rettilineo. A questo si aggiunge l’assenza di Filippo Tortu, che non ha raggiunto una condizione sufficiente e non ha preso parte alla trasferta.

La Gran Bretagna appare orientata verso la conquista dell’oro, mentre l’Italia dovrà cercare di difendersi con le risorse disponibili, in un quadro caratterizzato da dubbi e numerose variabili.

Fausto Desalu ritrova buone sensazioni nei 200 metri

Un segnale incoraggiante è arrivato dalla prestazione di Fausto Desalu. Dopo la delusione agli Assoluti e il lieve problema fisico che gli aveva impedito di partecipare al raduno della staffetta, l’atleta si è imposto nella prima semifinale dei 200 metri.

Desalu ha chiuso in 20.08, con un vento favorevole di 2,9 m/s, confermando una condizione vicina a quella mostrata a Wetzlar nel mese di luglio. In quell’occasione aveva corso in 10.22 sui 100 metri e 20.11 sui 200. Il risultato ottenuto in semifinale gli consente di guardare con interesse alla finale e rafforza la sua posizione all’interno della staffetta.

Filippo Dezza e Lorenzo Patta completano il gruppo italiano

Filippo Dezza ha confermato la crescita evidenziata ai Campionati Italiani, dove aveva superato proprio Desalu. Alla sua prima esperienza a Birmingham, il quasi ventunenne bergamasco ha stabilito il primato personale di 20.35, ottenendo l’accesso alla finale dei 200 metri.

Nel giro di due settimane, Dezza ha compiuto un salto di livello importante. Desalu resta una certezza per la staffetta e, dopo la prova positiva, ha consolidato il proprio posto. Anche Lorenzo Patta è destinato a essere presente: campione olimpico a Tokyo 2020, non ha ancora raggiunto la forma migliore a causa dell’infortunio subito nel 2025, ma mantiene un ruolo affidabile nelle gare con il testimone.

4×100 italiana, le alternative dopo le batterie dei 100 metri

Le batterie dei 100 metri hanno fornito indicazioni meno positive. Samuele Ceccarelli è stato eliminato con 10.58, condizionato da un vento contrario di 2,8 m/s, mentre Filippo Randazzo ha concluso in 10.71 con 3,0 m/s di brezza sfavorevole.

Tra gli altri velocisti a disposizione figurano Eduardo Longobardi, accreditato di un personale di 10.36 ottenuto a Trieste il 30 maggio e autore di 22.42 nei 200 metri, ed Eric Marek, capace di correre in 10.20 a Firenze il 25 luglio. Completa il gruppo Roberto Rigali, il cui miglior tempo è 10.19, anche se nel 2026 non è andato oltre 10.36. Rigali faceva parte della squadra che conquistò l’argento mondiale nel 2023.

Protagonisti della staffetta italiana

  • Marcell Jacobs
  • Chituru Ali
  • Filippo Tortu
  • Fausto Desalu
  • Filippo Dezza
  • Lorenzo Patta
  • Samuele Ceccarelli
  • Filippo Randazzo
  • Eduardo Longobardi
  • Eric Marek
  • Roberto Rigali
Fausto Desalu

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