De rossi: «guardare indietro non serve, ci tireremo fuori situazione»
Il Genoa attraversa una fase delicata, ma Daniele De Rossi mantiene una linea precisa: concentrarsi sul presente, lavorare sulle difficoltà emerse e difendere il gruppo senza ricorrere a comportamenti plateali. Il tecnico rossoblù individua soprattutto nella produzione offensiva e nella scarsa concretezza sotto porta gli aspetti da correggere per cambiare il rendimento della squadra.
Genoa, De Rossi punta sulla reazione della squadra
De Rossi ritiene che il Genoa possa uscire dalla situazione attuale replicando il percorso compiuto nella stagione precedente. Le idee dello staff, secondo l’allenatore, sono chiare e il lavoro quotidiano prosegue con grande intensità.
La scelta è quella di azzerare ciò che è accaduto finora e affrontare la fase attuale come se la gestione tecnica fosse iniziata soltanto adesso. Guardare indietro non viene considerato utile: l’obiettivo è concentrarsi sulle prossime partite e sulle soluzioni necessarie per migliorare.
Genoa, il problema principale è in attacco
Il tecnico sottolinea di non aver mai ridotto l’impegno, spiegando di trascorrere al campo ancora più tempo rispetto alla stagione precedente. L’analisi dei numeri mette in evidenza una difficoltà specifica nella fase offensiva.
La squadra riesce ad arrivare in prossimità dell’area avversaria anche diverse volte nell’arco di un solo tempo, ma spesso non conclude l’azione. Il limite riguarda la capacità di trasformare le iniziative in tiri, assist e occasioni realmente pericolose.
Da una situazione potenzialmente utile non sempre nasce una conclusione o un passaggio decisivo. La mancanza di concretezza impedisce al Genoa di valorizzare il gioco costruito e rappresenta, secondo De Rossi, la principale area di intervento.
Genoa, la fase difensiva offre segnali positivi
Il rendimento difensivo viene valutato in modo più positivo. La squadra non starebbe concedendo un numero eccessivo di opportunità agli avversari e, considerando le occasioni lasciate, avrebbe un rendimento da dodicesimo posto in classifica.
La differenza tra il lavoro difensivo e quello offensivo evidenzia quindi la necessità di aumentare la pericolosità negli ultimi metri, senza perdere l’equilibrio mostrato nella protezione della propria area.
De Rossi difende i giocatori e rifiuta le sceneggiate
De Rossi ribadisce di non voler assumere atteggiamenti teatrali per trasferire le responsabilità sui calciatori. Gesti plateali, proteste esasperate o reazioni sproporzionate agli errori non fanno parte del suo modo di vivere il ruolo.
L’allenatore preferisce continuare a proteggere i propri giocatori finché avrà la possibilità di sostenere il gruppo. La sua idea di leadership resta legata al lavoro e alla responsabilità, non alla ricerca di visibilità attraverso comportamenti sopra le righe.
El Shaarawy, il contributo atteso sugli esterni
El Shaarawy è stato ingaggiato per colmare una lacuna sulle fasce. Al Genoa servono giocatori capaci di creare superiorità, saltare l’uomo e produrre iniziative individuali in grado di modificare l’andamento delle azioni offensive.
La condizione fisica resta un elemento da monitorare, poiché il calciatore è arrivato per ultimo e può avere bisogno di tempo per raggiungere il livello ottimale. La difficoltà iniziale sotto questo profilo viene considerata compatibile con il suo recente inserimento.
Protagonisti delle dichiarazioni
- Daniele De Rossi, allenatore del Genoa.
- Stephan El Shaarawy, giocatore inserito per rafforzare il reparto esterno.


