De laurentiis alza la voce sul calcio italiano dormiente e propone di azzerare la serie a con malagò
La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026 accende un acceso confronto nel calcio. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha affrontato l’argomento ai microfoni di Radio CRC, collegando la questione della Nazionale ai ritmi del campionato e all’impianto complessivo del sistema.
de laurentiis e le critiche sul calcio italiano: “si gioca troppo”
Nel commentare l’esito che ha impedito all’Italia l’accesso alla rassegna mondiale, De Laurentiis ha fatto emergere un punto centrale: il carico di partite. Le sue parole ruotano attorno all’idea che i calendari attuali incidano sul rendimento e sulla preparazione, con conseguenze sul lavoro degli atleti.
De Laurentiis ha collegato la situazione a un confronto con il passato, sostenendo che oggi il campionato presenti un numero di squadre e di impegni che, a suo giudizio, rende più difficile garantire continuità alla crescita e alla continuità della Nazionale.
la riduzione delle squadre in serie a come soluzione strutturale
Tra i passaggi più netti, il presidente del Napoli ha indicato una possibile modifica: portare la Serie A da 20 a 16 squadre. Secondo quanto dichiarato, la riduzione avrebbe un effetto diretto sul numero di partite e, di conseguenza, sul tempo disponibile per allenamenti e preparazione.
Nei suoi riferimenti, viene ribadita anche l’idea che la gestione delle risorse sportive non debba gravare su soggetti terzi: i giocatori convocati dalla Nazionale, in base alle sue indicazioni, dovrebbero essere pagati in modo completo e adeguato, senza che il peso ricada su organizzazioni esterne come FIFA o UEFA.
nazionale e preparazione: due mesi di tempo per allenarsi
De Laurentiis ha sottolineato la necessità di un periodo di lavoro dedicato: due mesi per consentire alla Nazionale di prepararsi “come si deve”. L’obiettivo dichiarato è rendere la fase di preparazione una parte centrale del processo, evitando che la programmazione venga compressa da impegni eccessivi a livello di club.
Il presidente ha inoltre affermato che cercare capri espiatori non porti benefici. Al centro, secondo le sue parole, resta la necessità di intervenire sul meccanismo complessivo che condiziona il sistema del calcio.
nessuna ricerca di colpe: serve un reset del sistema
Nel ragionamento riportato, De Laurentiis ha richiamato l’urgenza di ripartire da zero. L’impostazione proposta mira a un cambiamento reale: resettare le regole e la struttura per poi costruire nuovamente una base organizzativa più funzionale.
malagò e la gestione dello sport: elogio e ripartenza
Accanto alle critiche rivolte al calcio italiano, De Laurentiis ha riconosciuto anche un elemento positivo. Ha citato l’operato di Malagò, affermando che nel contesto olimpico i risultati ottenuti avrebbero mostrato un metodo efficace.
Le sue dichiarazioni si spingono oltre il giudizio storico: se Malagò prendesse in mano la gestione del calcio italiano, secondo De Laurentiis, ci sarebbe la possibilità di un recupero rapido. Il presidente collega questo scenario all’esigenza di azzerare e ripartire immediatamente con una nuova impostazione.
quali misure per la ripartenza: puntini sulle i
Nel definire la “ripartenza dovuta”, De Laurentiis ha indicato diversi elementi pratici: sedici squadre, meno partite, più tempo per la Nazionale. In aggiunta, ha richiamato la necessità di pagare i giocatori convocati e di prevedere assicurazioni totali in caso di infortuni.
Il quadro delineato punta a un equilibrio tra attività di club e preparazione internazionale, con la richiesta che le decisioni non siano guidate da logiche che, secondo le sue parole, finiscono per lasciare i margini di tempo insufficienti.
riepilogo delle posizioni espresse da Aurelio de laurentiis
Le dichiarazioni rese da Aurelio De Laurentiis dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026 convergono su tre direttrici: calendari troppo compressi, necessità di ricalibrare il campionato e garanzie concrete per la Nazionale in termini di tempo e tutele.
Personaggi menzionati:
- Aurelio De Laurentiis
- Malagò
