Coppa d'Africa: il Senegal presenta un contro-ricorso dopo la vittoria a tavolino del Marocco

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Coppa d'Africa: il Senegal presenta un contro-ricorso dopo la vittoria a tavolino del Marocco

Nell’ambito della Coppa d’Africa, una decisione presa a tavolino ha riacceso le proteste dopo che la finale è stata assegnata al Marocco, nonostante il Senegal avesse conquistato la vittoria sul campo. L’insieme degli eventi ha acceso una discussione ampia sulle procedure adottate dalla CAF e sulle implicazioni future per la competizione, con la prospettiva di strade legali ancora aperte.

coppa d’africa: decisione a tavolino e nuove proteste

La CAF ha ufficializzato l’esito della finale a favore del Marocco, provocando immediate reazioni dal Senegal. Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della Federazione senegalese, ha espresso ferma indignazione, dichiarando che «la legge è dalla nostra parte» e che non si tireranno indietro. La Federazione senegalese sta considerando azioni legali e sta valutando l’opzione di ricorrere al Tribunale Arbitrale dello Sport. La possibilità di portare la questione al TAS di Losanna è stata avanzata come possibilità concreta, con tempi che potrebbero allungarsi oltre l’anno.

coppa d’africa: finale contestata, rigore e reazione

La finale era partita sullo 0-0 quando l’arbitro ha concesso un rigore al Marocco, provocando la protesta del tecnico del Senegal che ha ordinato ai propri giocatori di tornare negli spogliatoi, ritenendo illegittimo l’intervento arbitrale. Dopo una lunga interruzione, la partita è ripresa: Brahim Diaz ha sbagliato il rigore con un tentativo di cucchiaio non riuscito. Nei tempi regolamentari supplementari, il Senegal ha trovato il vantaggio grazie a Pape Gueye, in una cornice guidata dalla leadership di Sadio Mané, che ha guidato il rientro in campo degli atleti.

coppa d’africa: ricorso e sanzioni

In seguito agli eventi, il Marocco ha presentato ricorso, che è stato accolto dalla CAF. La commissione disciplinare ha stabilito che il comportamento del Senegal, che aveva temporaneamente abbandonato il campo, deve essere interpretato come abbandono della partita, nonostante il successivo rientro e la disputa dei tempi supplementari. Il Marocco è stato comunque multato per comportamenti legati agli oggetti di ingombro e per disordini attorno allo schermo del VAR, con una sanzione complessiva di sessantamila dollari. L’esito ha mantenuto l’assegnazione del trofeo al Marocco, aumentando le tensioni intorno a un episodio destinato a suscitare discussione a lungo.

coppa d’africa: prospettive legali e tempi della controversia

La possibile impugnazione al TAS resta una strada percorribile per il Senegal, ma i tempi stimati indicano che un verdetto potrebbe giungere solo dopo ampie fasi di valutazione. L’intera situazione potrebbe innescare riflessioni sulle norme disciplinari applicate dalle competizioni continentali, nonché sugli eventuali adeguamenti procedurali necessari per evitare simili contenziosi futuri. Nel frattempo, le implicazioni per le squadre coinvolte e per la gestione degli episodi disciplinari restano al centro del dibattito, con particolare attenzione alle dinamiche tra arbitri, tecnici e federazioni.

figures chiave menzionate:

  • Abdoulaye Seydou Sow
  • Sadio Mané
  • Brahim Diaz
  • Pape Gueye
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Categorie: Calcio

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