Contratti assurdi nel calcio: case di lego, nello spazio vietati e serate in discoteca garantite
Nel calcio, i contratti sono spesso pensati per mettere nero su bianco ingaggi, bonus e scadenze. Eppure, alcune trattative hanno preso una direzione sorprendente, trasformando clausole e richieste in elementi quasi cinematografici. Ecco una selezione di cinque clausole contrattuali tra le più folli e, soprattutto, mai così bizzarre come nella storia raccontata.
clausole assurde nel calcio: la “festa” di ronaldinho al flamengo
Quando Ronaldinho decise di tornare in Brasile per giocare nel Flamengo, l’accordo non si limitò ai classici punti economici. La richiesta del fuoriclasse fu precisa e direttamente collegata al tempo libero: venne inserita una clausola che prevedeva il permesso di andare in discoteca almeno due notti a settimana.
Nel contempo, il club accettò anche un vincolo altrettanto insolito: divieto assoluto di multarlo o lamentarsi per quelle uscite, rendendo di fatto la richiesta una condizione protetta dal contratto.
clausole assurde nel calcio: firmino e la vendetta contro l’arsenal
Negli anni del Liverpool, Roberto Firmino aveva una clausola rescissoria dal valore estremamente alto: quasi 100 milioni. In teoria, quella cifra avrebbe potuto aprire la porta a qualsiasi squadra disposta a pagare.
La particolarità emersa riguarda un’eccezione: l’Arsenal. I dirigenti dei reds, legati a uno sgarbo di mercato precedente legato a Luis Suarez, decisero di far trasformare la clausola in un ostacolo mirato, scrivendolo chiaramente nel contratto di Firmino.
clausole assurde nel calcio: stefan schwarz e la “space clause” del 1999
Nel 1999 Stefan Schwarz, centrocampista svedese, firmò per il Sunderland. Durante la fase successiva, il club scoprì una componente particolare nel suo interesse personale: l’ossessione per lo spazio, con la volontà di prenotare uno dei primi voli commerciali diretti fuori dall’atmosfera.
La dirigenza reagì con decisione inserendo una clausola che prese il nome di “Space Clause”. Il meccanismo era secco e immediato: nel caso in cui il giocatore lasciasse il pianeta Terra, il contratto sarebbe stato stracciato all’istante.
clausole assurde nel calcio: bergkamp e l’esenzione totale dai voli
Arco di richiesta ancora più singolare per Dennis Bergkamp. In fase di rinegoziazione con l’ambiente Gunners, venne fuori una fobia specifica e difficile da conciliare con l’uso dei mezzi aerei: la paura degli aerei.
Per questo, Bergkamp pretese l’esenzione totale dai voli. Il risultato operativo fu diverso per le trasferte: per i viaggi in Europa più gestibili, la squadra poteva raggiungere Madrid o Milano in tempi rapidi via aereo, mentre Bergkamp partiva due giorni prima e si muoveva in autonomia, guidando da solo oppure viaggiando in treno.
Per le partite troppo lontane da affrontare via terra, scattò un’altra misura economica: venne prevista una decurtazione automatica dello stipendio per gli impegni che non poteva raggiungere.
clausole assurde nel calcio: giuseppe reina e le case costruite con i lego
Giuseppe Reina, legato all’Arminia Bielefeld, accettò l’offerta in base a un patto particolare: il club avrebbe dovuto costruire una casa nuova per ogni anno di contratto. La dirigenza recepì la richiesta e la accettò senza ritardi, firmando rapidamente.
Il motivo dell’accordo così favorevole per il giocatore si ricollega a un dettaglio emerso solo dopo: il procuratore si era dimenticato di specificare le dimensioni sul contratto. Per tre anni, il club consegnò quindi tre “meravigliose casette”, ma costruite con mattoncini Lego, trasformando la clausola in una situazione paradossale.
personaggi citati nelle clausole contrattuali bizzarre
Ronaldinho, Firmino, Stefan Schwarz, Dennis Bergkamp, Giuseppe Reina, Luis Suarez.
