Inter su djed spence assalto all’esterno dopo il grande mondiale con un ostacolo per l’affare
Un Mondiale da protagonista riporta al centro dell’attenzione Djed Spence e, con lui, la corsia destra dell’Inter. La prestazione contro l’Argentina ha ridisegnato le gerarchie e, secondo le ultime indiscrezioni, ha azzerato le riserve residue su un profilo già seguito. Sullo sfondo resta il nodo relativo ai rinforzi dopo la cessione di Denzel Dumfries al Real Madrid, con la ricerca di un esterno capace di garantire impatto fisico e velocità.
inter su djed spence: la corsia destra e la spinta dopo il mondiale
La partita contro l’Argentina viene indicata come il passaggio decisivo per Djed Spence, descritto come l’obiettivo prioritario per rinforzare la corsia destra. La zona risulta scoperta a seguito dell’addio di Dumfries, e l’idea nerazzurra si orienta verso un profilo che possa incidere con caratteristiche precise: forza fisica marcata, aggressività naturale e velocità tra le migliori della Premier League.
Spence viene anche collegato al modello di gioco che l’Inter sta cercando di impostare: nel testo viene citato il riferimento a Cristian Chivu, per cui il tipo di giocatore richiesto sarebbe perfettamente compatibile con i bisogni di intensità e ritmo sulle fasce.
inter e totthenham: valutazione spurs e prezzi fissati sui 40 milioni
I contatti esplorativi tra le due società sarebbero partiti a inizio settimana, mentre la trattativa vera e propria prenderebbe slancio dopo la finale per il terzo e quarto posto del Mondiale, in cui l’Inghilterra affronta la Francia. Nel frattempo, la valutazione degli Spurs ha definito una soglia economica netta.
Nelle prime interlocuzioni, descritte nella giornata di martedì, gli inglesi avrebbero chiesto 35-40 milioni di euro. In quel frangente, oltre a Spence, era comparso anche il nome di Cristian Romero. Oggi la richiesta si sarebbe assestata in modo stabile sui 40 milioni, tenendo conto anche dell’interesse di rivali di Premier League e del contesto interno londinese, con disponibilità sulle corsie considerate già coperte da Porro, Udogie e dal neoacquisto Robertson.
trattativa e difficoltà economiche: oaktree e il nodo dell’investimento
La fase decisionale passa ora alla dirigenza dell’Inter, con un ruolo centrale nella valutazione finanziaria attribuito alla proprietà Oaktree. Il testo evidenzia una possibile difficoltà: un investimento così oneroso dovrà essere compatibile con i vincoli e con le scelte già effettuate sul mercato.
Lo scenario appare condizionato anche da quanto accaduto su altre operazioni: viene ricordato il mancato approdo di Trevoh Chalobah, destinato al Como, poiché i 35 milioni richiesti dal Chelsea erano considerati eccessivi. In questo quadro, Spence viene presentato come un profilo giovane e futuribile, coerente con l’identikit apprezzato dalla nuova proprietà, elemento che avrebbe contribuito al via libera interno.
djed spence: accordo già vicino e motivazioni per il ritorno in italia
Il testo indica che il giocatore avrebbe già espresso un gradito “sì” al trasferimento. L’interesse dichiarato riguarderebbe anche il desiderio di tornare in Italia. Spence, nel 2024, avrebbe avuto una parentesi al Genoa come titolare, con l’obiettivo di vincere lo scudetto.
piani b dell’inter: alternative se l’affare spence non decolla
Nel caso in cui l’operazione non dovesse chiudersi, l’Inter avrebbe già predisposto opzioni più accessibili sul piano economico. Le piste indicate includono:
- Vanderson (Monaco)
- Read (Feyenoord)
- Belghali (Verona)
Rimane invece più distante Guela Doué, valutato anch’egli dallo Strasburgo tra 35 e 40 milioni, con una fascia economica che ne ridurrebbe la praticabilità rispetto alle alternative.
